Scusate la lunghissima assenza, ma motivi familiari abbastanza gravi (mio padre è riuscito ad entrare nel lungo elenco delle persone che ogni anno vengono investite sulle strisce da giovane donna bianca stronza che parla al cellulare mentre guida) mi hanno tolto quel poco tempo che avevo di scrivere sul blog.
Avevo provato anche riducendo la frequenza, ma poi, oltre alla mancanza di tempo ci si è aggiunto anche il morale a terra e così la pausa è stata davvero obbligata.
Cmq, adesso, dopo una caterva di complicazioni dovute all’operazione al femore ed al trauma, sta iniziando la terapia di riabilitazione per riprendere a camminare e, se non gli cade pure un meteorite in testa o non va a fuoco la clinica dove è ricoverato, nel giro di tot settimane (l’ortopedico ha detto di non fare più previsioni per scaramanzia
), dovrebbe iniziare ad uscire da questa spiacevolissima situazione (e noi con lui visto che ormai sono 2 mesi e mezzo che mattina e pomeriggio facciamo avanti e indietro con i vari ospedali).
Dunque il blog non chiude, ma si prende almeno un altro paio di settimane di “pausa” (fino a metà giugno?).
Ovviamente un grazie a tutti quelli che mi hanno anche scritto in privato per chiedermi che fine avessi fatto (e a cui non ho risposto perché qui eravamo in piena “emergenza”).
PS: vi auguro che nessuno dei vostri familiari si rompa mai il femore, ma se malauguratamente dovesse accadere (ed il tipo di rottura lo permette) evitate come la peste l’operazione con la “placca” (come in foto) e fategli mettere il “chiodo” (a costo di pagare le tangenti al dottore o cambiargli ospedale
).
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19 Responses to “Assente giustificato”
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oh, casso, mi dispiace.
auguri a tuo padre, ed a te.
Auguri a tuo papà. C’è un pubblico che aspetta il tuo ritorno
son dolori, porca paletta!
auguri al tuo babbo, K!
Se tuo padre è combattivo come te, si rimette in piedi presto. Auguri.
Mi dispiace molto per tuo padre.
Purtroppo il binomio telefonino-auto è diventata la prima arma di distruzione di massa.
Tanti auguri di pronta guarigione.
Bentornato
Tanti auguri di rapida guarigione a tuo padre.
Magari l’investitrice ha pure dato la colpa a lui…..
P.S. Sò cosa significa rompersi il femore, o meglio lo sa mio padre (caduta all’ultimo gradino)
che pur di non operarsi più, a distanza di sette anni ancora conserva il chiodo con tanto di viti
Tanti auguri a tuo padre, Kagliostrino! Son cose lunghe, purtroppo..
Leggo ora, tanti auguri a tuo papà! Il femore è una brutta bestia. E anche gli ortopedici, ma questo lo dico off the records.
Ciao, un grosso in bocca al lupo per tutto!
Auguri di pronta guarigione a tuo padre.
Ciao K,
spero che stia andando tutto bene, questo silenzio un pò mi angustia.
Un salutone.
Fa strano venire qui e vedere che non hai piu’ scritto..

Dacci notizie!
Amico mio,
ci fai sapere come sta andando?
Luciano
ciao kagliostro,
hai la mia solidarità, anche perchè ho avuto la stessa esperienza con mio padre. Prima operazione fallimentare, seconda operazione risolutiva, indovina un po’ dove? Alla clinica degli orrori Santa Rita di Milano. Dove c’era un chirurgo ortopedico con i controfiocchi, se ti serve il nome scrivimi.
Fra, ti ho scritto su Facebbok e ti ho pure mandato una mail. Fatti vivo e fammi (anzi, facci) sapere come stai.
io gli auguri te li faccio, a te, a quelli a te più cari, ed agli amici e nemici del blog.
E facci sapere, per favore.
Incredibile! K è vivo, e lo beccate su Google Wave!
Una buona notizia, finalmente. Se solo sapessi cos’è Google wave …….
kazzosto, dove sei?