Tutti contro tutti

Pubblicato: 9 May 2009, 8:00 am Add comments

Piero Fassino (sulla decisione di respingere gli immigrati illegali): «Azione legittima prevista dall’Unione Europea e dagli accordi internazionali». E anche “noi lo facemmo”

L’Osservatore Romano (dopo che contro il rimpatrio dei clandestini in Libia): "ha violato le norme internazionali sui diritti dei rifugiati"

I marinai che hanno respinto il barcone di immigrati a Lampedusa: "È l’ordine più infame che abbia mai eseguito. Non ci ho dormito, al solo pensiero di quei disgraziati

Salvini: "Carrozze metro solo per milanesi"

Fini (sulla proposta di Salvini): "Offende Costituzione e dignità"

Insomma un vero e proprio tutti contro tutti. Mentre la sinistra cerca di recuperare i consensi persi fra quegli operai che vedono gli immigrati come “ladri di lavoro”, anche nel centrodestra non stanno tanto bene.
Al di là del Vaticano che attacca, si sta delineando negli ultimi giorni una spaccatura fra leghisti ( i “duri e puri”) e quelli alla Fini che tra le tante cose vogliono rosicchiare altro consenso nelle masse radical chic deluse da Franceschini.

Un vero casotto di difficile interpretazione: se permetti ai barconi di sbarcare crei precedenti “pericolosi” (come è successo finora del resto). Così come la mancata introduzione del reato di clandestinità: o è reato essere “clandestino” oppure iniziamo tutti a considerare la cittadinanza una barzelletta e diventiamo tutti clandestini.
Poi c’è sempre spazio per aumentare le quote in entrata per immigrati, ma senza dimenticarci che qualcuno rimarrebbe fuori per forza. Anzi, forse peggioreremmo pure la situazione inducendo altra (vana) speranza in moltissimi disperati.

Sinceramente non sono per la linea “dura” (ma d’altronde chi potrebbe esserlo), però quali altre soluzioni ci sono? A me viene solo in mente una nuova colonizzazione per esportare democrazia e ricchezza.
Ma poi dicono che sono un invasore nazista… :(

NOTA: da segnalare il silenzio TOTALE di Repubblica su Fassino…

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15 Responses to “Tutti contro tutti”

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  1. Gravatar
    Grigo Says:
    1

    Ma poi dicono che sono un invasore nazista

    Nooooo. Un fesso! Chi esporterebbe democrazia in paesi senza petrolio?

    però quali altre soluzioni ci sono?

    Levando le provincie di mezzo, facendo pagare l’ICI alle proprietà non di culto della Chiesa… se potessi scegliere dove destinare le tasse dimezzerei le tasse ai parlamentari e a tutti gli esponenti politici di ogni ordine e grado e destinerei quei denari a pasti caldi e tetti sulla testa di quei poveracci! Non capisco perchè lo stato ci fa pagare tasse senza dirci dove finiscono!!! E come andare al supermercato, e un altro ti fa la spesa che scopri al di la della cassa!

    Destiniamo un altro 5 X 1000 (o 10 o 20) almeno al salvataggio in mare di questi disperati, e ove fosse dovuto (i profughi si autano per legge) all’integrazione! Qualche politico avrà qualche moneta in meno in mano da maneggiare? Benissimo… meno ne maneggiano meno se ne intascano… tanto noi paghimo lo stesso tanti servizi!!!!!

    Ma noi non siamo uno stato multietnico e dividiamo i posti negli autobus tra gli italariani e gli extrariani… come dire in america un presidente nero e quì il “cucus clan” all’italiana… grazie buon governo della minchia!

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    Cachorro Quente Says:
    2

    E’ ovvio che una soluzione facile non esiste… perchè l’ideale sarebbe disincentivare l’immigrazione clandestina (intendo in questo caso i tentativi di sbarco; il 90% o più dei clandestini sono persone che prolungano illegalmente il soggiorno, fenomeno che non è arginabile in nessun modo come dimostra l’esperienza statunitense) senza rispedire queste persone nelle grinfie della polizia libica.

    Cosa succede ora (se ho capito bene)? Dalla Libia partono delle bagnarole (spesso senza neanche il carburante per arrivare effettivamente fino in Italia); quando entrano nelle nostre acque territoriali vengono intercettate e portate a Lampedusa.
    Il CPT di Lampedusa non può rispedire i clandestini indietro, quindi vengono trasferiti in un CPT più grande nel Continente; nel mezzo di questi trasferimenti molti riescono a svicolare. La Lega (che ha fatto eleggere un proprio sindaco a Lampedusa con la promessa di ELIMINARE il CPT) ora preme per renderlo abilitato alle espulsioni. Questa forse è l’unica soluzione sensata. Gli sbarchi clandestini devono interrompersi, non perchè creino questi grandi problemi all’Italia (i clandestini entrano in altro modo) ma perchè ogni anno causano la morte di centinaia di persone. Ma l’accordo con la Libia è un patto col diavolo; queste persone rischiano violenze, torture, stupri. E quando si tratta di soppesare interessi nazionali e i diritti di non-persone, destra e sinistra spesso si trovano d’accordo.

    P.S. sulle carrozze per milanesi non commento nemmeno che è meglio. Solo in questo paese un deputato può fare un’uscita del genere ottenendo giusto una fiacca polemica sui quotidiani, e non tentativi di linciaggio.

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    lm Says:
    3

    ogni moneta ha testa e croce: se li rispedisci indietro sei cattivo, se li fai entrare sei cattivo.

    il problema è far capire a questa povera gente che non gli possiamo assicurare una vita decente e decorosa qui da noi ma solo una vita di stenti e, in prospettiva, di ostilità. Percio, non me la sento proprio di dire che il reinvio al punto di partenza sia sbagliato. L’avremmo dovuto fare da molto prima.

    Forse, Ghaddafi farebbe meglio a scatenare la sua polizia contro i traghettatori (saranno libici?) che si arricchiscono alle spalle di questi poveracci.

    che pena parlare di queste cose.

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    Grigo Says:
    4

    che pena parlare di queste cose

    Che pena è concludere: “far capire a questa povera gente che non gli possiamo assicurare una vita decente e decorosa”

    Diciamo le cose scomode e dispendiose non si possono fare… diciamo che è sano egoismo economicamente conveniete… su dai non siamo ipocriti!!!

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    lm Says:
    5

    e perché? non è ipocrisia volerli accoglierli tutti con le belle parole della solidarietà e dei diritti della persona ben sapendo che vita gli facciamo fare? quanti ne hai accolti a casa tua?

    er gatto e l’ombrello di Trilussa, ossia della carità pelosa. Leggilo.

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    giancarlo Says:
    6

    LM, il tuo ragionamento fa acqua in un punto: se spieghi a uno che da noi farà una vita di stenti, e quello è ragionevolmente convinto che dove stava prima farà una morte da stenti, preferirà un milione di volte la vita poco decorosa che una morte eroica. Tanto vale affondare i barconi subito.

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    Grigio Says:
    7

    Daiiii Im, andiamo nel privato, io pago un commercialista che mi fa delle scartoffie per calcolarmi le tasse che tranquillamente potrebbe farmi un programma delle agenzie delle entrate… se i soldi che pago a uno scartoffiaro le pagassi allo stesso scaroffiaro che costruisce punti di accoglienza a questi poveracci e gli fa da mangiare, bene… sarebbe più utilmente speso il denaro?!

    Non ho bisogno di accogliere a casa, io pago le tasse, poi il governo decide, con i provvedimenti, che è meglio continuare a foraggiare lavoratori che fanno lavori desueti e improduttivi!!!

    Dai non offendere l’intelligenza, E’ una questione di scelte! Ho scritto nel mio primo commento il mio pensiero, che non hai letto o non hai capito… e adesso ne ho scritto un altro.

    Se vuoi di esempi di denari che lo stato spende e ci fa spendere a cazzo, tene faccio tanti!

    :roll:

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    Mauriziosat Says:
    8

    iobo’
    Kagliostro il tuo blog si è trasformato in un centro sociale politicamente corretto?
    .
    scherzo .
    .
    ma signori mie voi vi turate il naso e pure gli occhi.
    un amico lavora a GENOVA come GUARDIA CARCERARIA.
    3/4 dei detenuti sono extracomunitari africani
    .
    significa che il 5% della popolazione produce il 75% dei criminali
    il restante 95% produce il 25% di criminali .
    .
    dove pensate che vadano a parare quasi tutti i clandestini?
    .
    altro che carità pelosa ………..si tratta di non essere invasi da orde di disperati
    se non puoi offrire un futuro decente ad un disperato
    questo diverrà un criminale oppure morirà di fame.
    non è difficile la scelta.

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    kagliostro Says:
    9

    Mah, secondo me il problema è tutto nella parola “accoglierli”: che vuol dire “accoglierli”? solo far approdare i “barconi” e dar loro un pasto caldo per il resto della vita?
    Qui possiamo fare migliaia di discorsi, ma la verità è che il problema non nasce nella nostra “accoglienza mancata, ma direttamente nei loro paesi d’origine.

    Perché se quelli che arrivano nei barconi sono dei poveracci, allora figuriamoci quelli che sono rimasti nei paesi da cui venegono questi: saranno ancora più poveracci.
    Dunque perché non andare a salvare pure loro?
    C’è un intero continente da salvare e la “soluzione” la conosciamo tutti: una nuova colonizzazione per “esportare” democrazia, capitalismo e quindi anche ricchezza.

    Non capisco perché quelli che dicono di voler accogliere questi immigrati in stati democratici e capitalisti, poi non accettino che questi valori vengano “esportati” direttamente nelle patrie di origine di questi immigrati.
    Questa è LA soluzione e va fatta dagli stati democratici prima che siano la multinazionali ad invadere l’Africa comprando terreni a pochissimo prezzo e sfruttando la popolazione (come voleva fare una multinazionale coreana)
    Quando ci decideremo a chiedere l’intervento europeo per ammazzare i dittatori africani ed esportare democrazia,libertà e capitalismo?
    :?: :?: :?:

  10. Gravatar
    kagliostro Says:
    10

    Poi per quanto riguarda i barconi rimandati indietro, io farei così: prima di rispedirli in Libia darei una controllatina al “carico” e se ci sono donne incinte o persone molto malate e ferite, le porterei in Italia a curarsi. Ecco quello mi sembrerebbe l’unico atto davvero umanitario e necessario.

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    kagliostro Says:
    11

    Olè, articolo di Giuliano Ferrara che dice ESATTAMENTE quello che dico io. La Soluzione la conosciamo tutti, però nessuno ha la palle o la forza politica per metterla in pratica.
    E se non piace, beh bisognerebbe proporre qualcosa di meglio, perché il non far niente per quei poveretti non è UMANAMENTE possibile né tantomeno giusto.

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    Cachorro Quente Says:
    12

    @ Mauriziosat: intanto non serve avere un amico che fa la guardia carceraria per sapere che, al 2008, la popolazione carceraria era costituita da stranieri per il 38%. Basta google (è evidente che questa percentuale è più alta al nord che al sud, da cui il dato riportato dal tuo amico).
    Gli stranieri in Italia non sono il 5%; nel 2008 c’era un 5,8% di STRANIERI RESIDENTI (http://www.repubblica.it/2008/.....grati.html), il che ovviamente non conta i clandestini. Diciamo che una stima ragionevole sarà un 8% di stranieri in Italia.
    Quindi avremmo un 8% di popolazione che commette il 40% dei reati. Questo ammesso e non concesso che il tasso di devianza sia sovrapponibile al tasso di incarcerazione, e cioè che gli stranieri usufruiscano in ugual modo rispetto agli italiani di sconti di pena, libertà vigilata, ecc. ecc.; siccome non ho dati per dimostrare il contrario immaginiamo che sia così.

    Ma questo dato (8% per il 40% dei reati) non tiene conto della demografia. La maggior parte degli immigrati sono giovani adulti maschi; relativamente pochi bambini e poche donne, quasi nessun anziano (fascia d’età sempre più prevalente nella popolazione italiana). Dunque è evidente che, senza entrare nella categorizzazione sociale degli stranieri (disoccupazione, povertà, ecc. ecc.) basta conoscerne il sesso e l’età per rendersi conto quanto è distorta la proporzione che tu proponi.

    Non è una questione di carità pelosa, ma di matematica.

    L’idea che i clandestini siano dei disperati è stereotipata e caricaturale. Disperata è quella piccola percentuale di clandestini che entra in Italia con mezzi di fortuna (bagnarole che partono dalla Libia). La maggior parte dei clandestini lavora (nell’edilizia e nell’agricoltura, soprattutto) e anche quando vive di espedienti spesso se la passa meglio che in patria. L’immigrazione rimane troppo conveniente per essere interrotta; bisogna solo disincentivare gli sbarchi per motivi fondamentalmente umanitari.

    Purtroppo l’idea di colpire i trafficanti è un tipico equivoco, tra l’altro tipico delle persone di sinistra (come per la droga: bisogna arrestare i pesci grossi). Più si sale in alto nella piramide del crimine e più i soggetti sono sostituibili; metti in carcere il capo del racket dei clandestini che fa 1.000.000 di euro al mese e ci saranno 100 vicecapi pronti a prendere il suo posto. Bisogna agire sulla base, cioè sui clandestini, ma sfruttare per questo la polizia libica è anti-etico. Tanto vale a questo punto torturarli al loro arrivo a Lampedusa.

  13. Gravatar
    lm Says:
    13

    ma sembra che i trafficanti sia difficile individuarli perchè si nascondono nel mucchio. quindi è difficile metterli sotto tortura.

    forse la polizia libica che parla la stessa loro lingua potrebbe riuscire meglio. considerato che la Libia faceva passare tutto fino a ieri, forse lasciando perdere il discorso anti-etico, ci sarebbe qualche chance di più. eppoi noi non ci intendiamo tanto di tortura, ci mettiamo a piangere.

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    Cachorro Quente Says:
    14

    No, non ci siamo capiti. Io dico che è inutile (per quanto ovviamente sacrosanto e doveroso) perseguire i trafficanti.
    Bisogna disincentivare gli sbarchi, e l’unico modo è creare un sistema efficiente di reimpatrio a partire da Lampedusa. Arrivano, vengono soccorsi e smistati (in un CPT più grande e più dignitoso di quello attuale, in cui le condizioni sono disumane), vengono vagliate le richieste di asilo e chi non è idoneo viene rispedito nel suo paese. E’ costoso ma è l’unica.

    Lasciare le cose in mano alla Libia è inaccettabile. Da un punto di vista etico è come prendere i clandestini al loro arrivo e torturarli per due settimane per disincentivare le partenze degli scafi, anzi sarebbe meglio fare così perchè almeno si possono utilizzare tecniche relativamente sicure (CIA-approved, diciamo). Da un punto di vista pratico, vuol dire mettersi nelle mani di un autocrate inaffidabile che utilizza da anni gli sbarchi di clandestini come arma diplomatica; mi stupisce come l’opinione pubblica di destra, scandalizzata per la passeggiata di D’Alema con i capi hezbollah (atto diplomatico inevitabile, come osservato da commentatori ben più qualificati di me) o che rivendicano ancora la linea bushiana (non si tratta con i talebani/con l’Iran) non dica nè “a” nè “ba” per un governo che regala milioni di euro a un regime sanguinario (molti dei quali probabilmente finiranno nelle mani dei militari corrotti che favoreggiano l’immigrazione clandestina).

    Comunque mi ripeto: quello degli sbarchi di clandestini è un problema fondamentalmente umanitario/diplomatico e non ha più o meno nulla a che fare con quello dell’immigrazione clandestina.
    I proclami sull’accordo con la Libia che annunciano una “svolta” per il fenomeno dell’immigrazione possono impressionare solo gli informati.

    E Fassino, reo confesso, potrebbe continuare a occuparsi di Birmania.

  15. Gravatar
    lm Says:
    15

    “E’ costoso ma è l’unica.”

    ci siamo capiti bene.

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