Legge o non legge?

Pubblicato: 27 February 2009, 10:23 am Add comments

Beppino EnglaroInnanzitutto apriamo con una buona notizia (o almeno per me è buona, per altri spero altrettanto): una donna statunitense è uscita dal coma irreversibile un secondo prima che i familiari, su consiglio dei medici che l’avevano definita senza speranza, le staccassero i macchinari che la tenevano in vita ed è potuta tornare a casa a riabbracciare i suoi figli piccoli. Dicesi “botta di culo”? Oppure?
E non essendo in uno stato vegetale il suo corpo avrebbe potuto provare ancora più dolore che non se una parte del suo cervello fosse stata “fritta”.

Tutto ciò ci riporta alla discussione primigenia: per prendere una decisione sulla propria vita, la cosa più logica che uno dovrebbe fare sarebbe prima di tutto informarsi su quante possibilità di ripresa ci potrebbero essere ed in quale stato uno si potrebbe risvegliare.
Ma la prima condizione non è possibile stabilirla in modo “decente” e la seconda puzza di “nazismo” lontano un miglio…
Per una cosa così importante come la vita, in un testamento biologico bisognerebbe elencare tutti i casi possibili: dal coma allo stato vegetativo, dalla possibilità di risvegliarsi e rimanere paralizzati a quella di riprendere parzialmente le funzioni.
Insomma la perdita di una mano è una cosa bruttissima, però chi cavolo ve lo dice che in coma e senza una mano, vorrei morire lo stesso?
Ma tant’è…

A questo punto ad uno verrebbe da dire che è meglio non farla ‘sta legge, lasciare tutto come è adesso.
Al massimo Corrado (che già trema per gli sviluppi successivi) potrebbe organizzarsi scrivendo un foglio “privato” in cui desse indicazioni ai parenti sul come dovrebbero comportarsi nel caso in cui, malauguratamente, gli dovesse capitare questo e quest’altro.
Poi i parenti, dopo aver letto questo foglio non-vincolante, decidono in loro coscienza come agire (ovviamente se sul foglio c’è scritto che mi devono curare a priori e non ammazzarmi, beh altroché se diventa vincolante.. altrimenti Corrado lo sopprimerebbero senza nemmeno pensarci due secondi).
Sarebbe un’ottima soluzione.

Invece, come mi è stato rinfacciato più e più volte, a causa di un’intromissione della magistratura, adesso non ci si può più tirare indietro dal fare una legge.
Per me non è vero: per me ci si può sempre fermare. Basterebbe un po’ di intelligenza e si potrebbe prendere ancora più tempo per decidere e per ragionarci sopra.
Ma questa intelligenza c’è (stata) dall’altra parte?
Ha dimostrato intelligenza il capo dello Stato non firmando quel decreto?
Hanno dimostrato intelligenza i magistrati “forzando” l’interpretazione della legge e condannando a morte una tizia sulla base di dichiarazioni non scritte?
Ha dimostrato intelligenza Beppino Englaro proclamando “io vado avanti a tutti i costi”?
O dicendo che non si sarebbe più fatto sentire, salvo andare dopo 1 settimana ad un comizio a Roma eppoi in trasmissione da Fazio?
Le risposte le conosciamo tutti: no, non hanno dimostrato intelligenza.
Così ora le cose non si son messe bene e che la legge non è di loro gradimento, si chiede agli altri di “aspettare”, di “ragionare”, di “fermarsi”…

Cosa che uno potrebbe pure fare (anzi, per me sarebbe la cosa migliore), sempre se dall’altra parte ci fosse un cambio di posizione a favore di una soluzione che rispecchiasse la situazione com’era prima della morte di Eluana.
Fossi io Berlusconi, continuerei a mandare avanti la legge in Parlamento, magari accogliendo gli emendamenti rutelliani, in attesa che dall’altra parte ci sia una presa di coscienza “ragionata” (UPDATE: Silvio mi ha sentito.. GRAZIE SILVIO!)
Ma lasciare tutto in mano ai beppini e ai magistrati proprio non si può più fare visto come hanno tirato dritto fottendosene degli inviti alla prudenza arrivati in quelle ore!

Un consiglio poi all’associazione “Scienza e vita”: ritirate la denuncia contro Beppino Englaro. Prima di tutto è inutile, visto che l’eventuale danno l’avrebbero fatto i giudici che gli hanno dato il permesso e non lui (ed in Italia non si è mai visto un giudice condannare un altro giudice a meno di casi particolarissimi). Secondo, Beppino ed il suo avvocato sanno benissimo come funziona la ribalta mediatica. Regalargli ancora la possibilità di fare la vittima dei “cattivi” non è proprio il caso (come stanno già facendo i giornali “amici” questa mattina), anzi è solo stupido e pericoloso. Eppoi a me Beppino fa solo pena: è una persona vittima di un’ideologia (come ha raccontato lui stesso) che ha perseguito fino in fondo rendendosi impermeabile a tutti i “ragionamenti altrui”.

Nel frattempo nel PDL nasce la fronda pro-vita.
UPDATE: l’ultimo post di Corrado sulla vicenda: “I limiti della legge e quelli dell’arbitrio altrui”

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28 Responses to “Legge o non legge?”

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    Giancarlo Says:
    28

    L’unica fretta che ho visto io è stata quella del decreto appoggiato con tanta irruenza dal tuo amato “necrofilo” . (uso il termine necrofilo, per adeguarmi alla finezza del tuo “giustiziare”), salvo poi lasciare squagliare cosi importanti principi come gelato al sole di agosto.

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    Cachorro Quente Says:
    27

    Leggo solo ora: risposta di Della Vedova a Panebianco.

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    corrado Says:
    26

    Nessuna fretta di “giustiziare”. La sentenza definitiva sul caso Englaro c’è stata il 13 novembre 2008, si è proceduto dopo due mesi e mezzo, e dopo 17 anni dall’incidente. La fretta è stata di chi ha alzato bandiere ideologiche su ciò di cui si è accorto molto tardi.

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    kagliostro Says:
    25

    BEh Giancà, l’idea di rallentare un po’ l’approvazione della legge mi è sembrata una cosa “saggia”.
    Diciamoci la verità: sia la fretta di “giustiziare” Eluana, sia quella di fare un decreto ad hoc, sia le parole dette dopo la morte di Eluana, stavano portando il paese ad un’altra spaccatura profonda e a soluzioni-vendetta.
    Secondo me è stato giusto che nella maggioranza, che con i suoi numeri può far approvare qualsiasi cosa “con la forza”, sia prevalso il senso di “responsabilità” per una riforma più condivisa.
    Ovviamente, come ha scritto anche Carioti, adesso sarebbe insensato rimandare il tutto fra 1 anno, anche perché diciamocelo chiaramente, fra 1 anno quanto ci scommettiamo che staremo ancora tutti sulle nostre posizioni e nessuno disponibile a venire a patti?
    E quindi non penso proprio che Berlusconi, che ODIA i temi etici, voglia sottoporsi ad un altro calvario.

    Corrà, ma io non dico che Perna non abbia “forzato” un po’ la mano. Però se ben ti ricordi, io ero e sono molto contrario ad una legge sul TB. MA visto come sono andate le cose e visto che di casi come Eluana ce ne potrebbero essere altri, non farei le barricate se approvassero la soluzione Rutelli. Per me è già una svolta “non saltare alla gola” di chi propone una legge. Le mie posizioni, dopo le centinaia di commenti fatti in queste settimane, sono “più morbide” rispetto a prima.
    TE invece sei abruzzese e quindi capoccione de natura… :grin: :grin: :grin:

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    Giancarlo Says:
    24

    E ci dovrà anche spiegare, perchè dalla fretta di un decreto che si riteneva imprescindibile si è passati all’immobilismo attuale. Forse per rompere di nuovo i coglioni al prossimo caso?

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    corrado Says:
    23

    “Il Pd che appoggiava la sentenza Englaro, ora è insorto contro Ciccio…”

    “All’inverso, diversi del Pdl che si erano scagliati contro il provvedimento giudiziario si mostrano improvvisamente tentati dalla terza via…”

    Ma guarda che è Perna che pone i termini della questione, e se il fulcro di questa è interpretato in maniera sbagliata (e così è), tutto il discorso del ribaltamento delle posizioni va a crollare. Ognuno, in realtà, è ben rimasto sulle sue. E se tutto va bene, può essere che sto ddl lo approvano tra non meno di un anno.

    E poi la maggioranza ci dovrà spiegare un giorno perchè, sul testamento biologico, tre anni e mezzo fa sosteneva una cosa, e oggi ne sostiene un’altra.

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    kagliostro Says:
    22

    Cmq Soru è SENZA VERGOGNA!
    MA ti pare normale che questo si compra l’Unità per farsi bello durante le elezioni eppoi la chiude dopo 1 settimana dalla sconfitta? ma almeno aspetta 1 anno altrimenti che figura di merda fai fare a tutti quelli che ti hanno sostenuto? boh

  8. Gravatar
    kagliostro Says:
    21

    Corrà non essere “puntiglioso”: al di là del fatto che ogni caso fa storia a sé (e questo è uno dei tanti motivi che rendono un TB impraticabile visto a quante controversie potrebbe portare), Perna mette in risalto come una soluzione Rutelli fosse prima molto auspicata anche dalla sinistra ed osteggiata a destra.
    Viceversa una volta compiuto il “misfatto” si è già passati allo STEP successivo e la soluzione Rutelli sembra troppo “leggera”.
    LA verità è che c’è una parte culturale-politica che non gliene frega niente di trovare una soluzione concordata.
    E allora perché il governo dovrebbe fermarsi? :?: :?: :?:

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    corrado Says:
    20

    No, non è possibile, poichè l’articolo di Perna parte da un presupposto sbagliato, e cioè che la sentenza su Eluana abbia messo da parte la volontà individuale, per delegare ogni decisione a medici e al padre-tutore. Uno dei due cardini della sentenza, com’è noto a tutti, è invece quello della volontà individuale di Eluana come determinante (tralasciamo il fatto che sia stata ricostruita e non provenga da una dichiarazione scritta); non si può dire, quindi, che i due poli della discussione si siano invertiti rispetto alla sentenza dopo la proposta rutelliana di delegare la scelta a soggetti vicini al malato, proprio perchè questa proposta è cosa diversa dallo spirito di quella sentenza.

  10. Gravatar
    kagliostro Says:
    19

    Segnalo questo articolo di Perna sul Giornale: è vero che si sono invertiti i ruoli? Possibile?

  11. Gravatar
    kagliostro Says:
    18

    Nel frattempo notare l’EQUIDISTANZA dei nostri “giornalai”: mentre l’inchiesta per omicidio su Beppino Englaro campeggia su tutte le prime pagine dei quotidiani (povero martire Beppino), del secondo avviso di garanzia a Sacconi non parla nessuno
    Che schifo…

  12. Gravatar
    corrado Says:
    17

    Infatti, CQ, la mia opinione è che di fronte a direttive di chi al momento è incosciente, queste siano vincolanti – come infatti oggi non è, e saranno ancor meno col ddl Calabrò.

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    Cachorro Quente Says:
    16

    “Io la tua osservazione la accetto in pieno, ma attenzione perché questa presuppone che oltre alla DAT si fissi anche un certo periodo PREFISSATO, oltre il quale, se il paziente non dà risposte allroa si procede.
    O no?
    Corrado accetterebbe un periodo di “osservazione” di 2 o 3 anni?”

    Corrado non so, ma sicuramente per determinare uno stato vegetativo persistente due settimane non bastano.

    Stiamo confondendo due problemi clinici diversi. Uno è chi a seguito di un grave trauma ha un coma profondo e dev’essere mantenuto in vita dalle macchine; è uno stato che non è a lungo compatibile con la vita per cui la prognosi (evidentemente sbagliata) dei medici americani nel caso che citi era infausta. Da cui la decisione di staccare la spina.

    Un altro è quello del paziente che dopo il trauma recupera le funzioni vegetative, ma, anche dopo mesi/anni, non dà segno di funzioni cerebrali superiori (con evidenza di danno corticale esteso). In quel caso si parla di stato vegetativo.

    Comunque correggo Corrado: in realtà già oggi, nel momento in cui qualcuno perde i sensi, lo “stato di necessità” permette di agire anche contro la sua volontà.

    “Purtroppo grazie ai vari BEPPINI questo non si potrà più fare.”

    Ma mi spieghi questo? Beppino ha chiesto di poter agire nel modo che chiedi, e la Cassazione ha determinato che la sua richiesta era legittima.
    Che le volontà siano scritte o meno mi pare un tecnicismo.

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    corrado Says:
    15

    K, fattene una ragione, col ddl Calabrò alla signora amputerebbero le gambe non appena persi i sensi – e tra l’altro tutto questo è discriminatorio perchè si riconosce un diritto al rifiuto delle cure ad una persona cosciente, e non ad una persona incosciente, cioè disabile.

    Il caso inglese come citato da te cade proprio a fagiolo: l’uso del sondino non è obbligatorio perchè alimentazione ed idratazione artificiali sono terapie mediche liberamente rifiutabili. Che è proprio il contrario di quello che sostieni tu. Non devo neanche più fare la fatica di cercare esempi!

    (Il double whopper mangiato ieri a piazzale flaminio era proprio buono!!! Dimmi quando vuoi venirci pure tu!)

  15. Gravatar
    kagliostro Says:
    14

    Corrà, lo sai benissimo che PUOI RIFUTARTI DI CURARE quando vuoi.
    Quello di cui si sta discutendo e se una volta che hai fatto un incidente d’auto, lo Stato debba “soccorrerti” oppure debba aspettare di vedere il tuo testamento biologico.
    Non mi fare il pappone raccontando ‘sta balla dei carabinieri che vogliono PER FORZA amputare le gambe alla gente.
    Si sta disuctendo di una SOGLIA MINIMA che è la nutrizione (nemmeno la ventilazione).
    In Inghilterra ad es. c’è l’obbligo di alimentare chi può nutrirsi normalmente mentre è vietato l’obbligo di nutrizione via sondino. E non mi pare che sia un paese tremendamente illiberale.

    E cmq basta di propinare OGNI VOLTA ‘sta balla delle gambe tagliate. Così fai terrorismo e da Burger King non ti faranno entrare e ti manderanno da MC DONALD! :grin: :grin: :grin:

  16. Gravatar
    corrado Says:
    13

    (Nel Pdl c’è anche la fronda per la libertà di scelta. Bel risultato politico che ha ottenuto Berlusconi, creare correnti bioetiche in un partito nascente in cui già ci si vede abbastanza in cagnesco)

  17. Gravatar
    corrado Says:
    12

    Ma chi te lo dice che uno rifiuta le cure solo ce è certo che non si riprenderà? Uno può essere che consideri non dignitoso per sè vivere in certe situazioni (stato vegetativo, ad esempio, ma non solo) a prescindere dalla possibilità di essere curato. Il caso della donna con la gamba in cancrena è paradigmatico: la cura sarebbe semplice (l’amputazione) ma lei la rifiuta, col rischio di crepare. Col ddl Calabrò, appena persi i sensi, le si sarebbe dovuta tagliare la gamba contro la sua volontà, così come per la tua impostazione che vede uno Stato che interviene sempre pro life, e mai a seconda delle volontà individuali (che possono essere diverse da tale impostazione).

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    kagliostro Says:
    11

    Sì, ma uno rifiuta le cure se è CERTO che poi non si riprenderà.
    Nel 99% questa CERTEZZA dove la vedi? Si rischia solo di ricorrere PUNTUALMENTE alla magistratura per ogni minima cazzata, un po’ come si è fatto per i BOND PARMALAT e quelli argentini. LA gente che FIRMA senza leggere, poi gli tolgono le cure e TA-DA scoppiano i casini.
    Quanto ci scommettiamo?

    Per questo ESATTAMENTE come nei trapianti e nei sequestri non è un problema SOLO della PERSONA, ma di tutta la comunità che dovrebbero decidere a MAGGIORANZA. Oppure fare come ho detto io: ognuno si scrive le proprie VOLONTA’ GENERICHE eppoi lascia fare alla FAMIGLIA (non mafiosa) che, NON ESSENDOCI NESSUNA LEGGE E QUINDI NESSUN OBBLIGO, può fare come si è sempre fatto.

    Purtroppo grazie ai vari BEPPINI questo non si potrà più fare. :sad: :sad: :sad:

  19. Gravatar
    corrado Says:
    10

    Sto testamento biologico come sta per essere approvato, non è una mezza cagata, ma è una cagata bella e buona, con o senza emendamenti rutelliani.

    Tanto per fare un esempio, il consenso informato significa che il paziente è messo al corrente, tra le altre cose, della presenza di cure e dei loro effetti, di come si svolgono rianimazione e tutte le altre cose, e che egli, dopo questo, le rifiuti.

  20. Gravatar
    kagliostro Says:
    9

    @Giancà: e lascialo sta sto povero Berlusconi :grin: :grin:
    Piuttosto parlando di bar, dicono in giro che il PD con Franceschini sale di 6 punti nei sondaggi… mi sa che davvero i democristiani hanno fatto la pelle ai DS
    :grin: :grin:

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