Ieri mattina, preso dalla disperazione, ho finalmente prenotato (e pagato per intero… ‘tacci loro) il mio primo netbook: un bellissimo Samsung NC10. Se tutto va come dovrebbe andare, dovrei passare a ritirarlo verso le 12. Certo, non è il tipo di giocattolino che avrei sperato di avere (ma tant’è che per quello che piace a me dovremo aspettare almeno la metà dell’anno prossimo), ma dopo essermi iperinformato per mesi, ’sto NC10 dovrebbe essere il migliore della sua categoria.
O almeno dovrebbe esserlo per un’altra settimana visto che il 1 dicembre esce la nuova versione dell’EEE 1000h della ASUS, ovvero il 1002HA, che dalle foto pare un giocattolino niente male (e allo stesso prezzo dell’NC10).
E vabbé, cosa fatta capo ha e quindi ora tocca solo incrociare le dita e sperare che valga tutti i soldi che l’ho pagato (per dire, un ACER ASPIRE 9 pollici costa ormai sui 200 euro ovvero la metà del 10 pollici Samsung…).
Nel pomeriggio aggiorno il post e vi do le mie prime impressioni.
Tra l’altro non vedo l’ora di installarci un bel MAC OSX e trasformarlo nel mio primo MACBOOK… AIR
AGGIORNAMENTO 1 (stasera inserisco le foto)
Ore 13:35: ritirato il “piccoletto” da Euronics (dopo interminabile fila alla cassa… mettere due cassiere di sabato no eh?)
Prime impressioni:
- partiamo dalla scatola: fa impressione per quanto è piccina. Si stenta a credere che lì dentro ci sia un computer, ma lo stupore porta con sé anche la speranza che il “piccoletto” sia ancora più piccoletto di quel che uno possa pensare. Prima di uscire dal negozio, rapida occhiata all’ASUS 1000H esposto in vetrina: sì è veramente piccolo, quindi figuriamoci il “nostro” che teoricamente è ancora più piccolo.
- appena arrivati in macchina: mi dispiace, ma non posso aspettare di arrivare fino a casa per aprire la confezione. E visto che non è chiusa ermeticamente (ho trovato lo scotch già strappato mumble mumble) inizio a far partorire l’NC10 sul sedile davanti del passeggero. Vien fuori un “pupetto” leggerissimo e compattissimo (d’altra parte è senza batteria) di un colore blu scuro, ma non troppo scuro. Forse il bianco mi sarebbe piaciuto di più, ma la scocca cromata della parte superiore è decisamente più “stilosa” ed elegante.

- apertura dello schermo: è la parte più delicata, quando il “bimbo” apre gli occhi. La prima cosa che mi vien da controllare sono i materiali, la robustezza delle cerniere, ma sopratutto eventuali lesioni e graffi. Per quanto riguarda i materiali, bisogna far forza con le dita per accorgersi che la plastica non è proprio un “muro di cemento”. Quella attorno allo schermo è effettivamente “leggerina”. Però tutto sommato “regge” e non è nemmeno un velo di carta: tra l’altro bisogna considerare che l’NC10 è veramente piccolo e quindi molto compatto. Non c’è un punto in cui suoni vuoto e la scocca esterna dello schermo sembra molto resistente. Quella sotto un po’ di meno, ma niente di grave. Resta comunque una sensazione di grande compattezza e leggerezza.
Tolte le plastiche protettive lo osservo ancora meglio e no, non ci sono né graffi, né lesioni sulla scocca o sul monitor. Primo sospiro di sollievo. Le cerniere sembrano oltretutto molto robuste.

- tastiera: mi avevano detto che l’NC10 ha una tastiera molto comoda ed è verissimo (ricordo che utilizza anche un materiale in nanoparticelle autopulente… visto che io sono uno zozzone, con me avrà vita dura). La corsa dei tasti è altrettanto comoda e silenziosa (il silenzio è un altro enorme pregio di questo netbook di cui parleremo in seguito).
- touchpad: piccolo e stretto, ma molto reattivo. Ha anche lo scroller, ma il pulsante destro e sinistro sono racchiusi in un’unica (stretta) barretta. Io non ho trovato questa soluzione particolarmente scomoda, ma chi ha mani grandi potrebbe aver difficoltà . Questo piccolo difetto permette però all’NC10 di essere forse uno dei netbook più corti in commercio e sfruttare tutto, ma proprio tutto lo spazio sopra per la sua tastiera.

- inseriamo la batteria: ecco, ora l’NC10 pesa il suo kilo e 300 grammi e li dimostra tutti. Scusate se ci ripetiamo, ma ancora una volta viene fuori l’aggettivo “compatto”. Proviamo a tenerlo un po’ sulle gambe e le sensazioni ottenute sono le seguenti: non pesa né troppo né troppo poco, non è microscopico, ma nemmeno enorme, la tastiera è perfetta, il touchpad non è troppo piccolo etc etc
Tutto questo si può riassumere in un solo aggettivo: “giusto”. L’NC10, fra i tanti modelli che abbiamo avuto fra le mani, ci sembra quello più “giusto” come grandezza e costruzione esterna/estetica. Linee pulite ed eleganti, che nulla concedono alla frivolezza o allo spreco di cm. Esattamente quello che andavamo cercando.
- prima accensione: grande attenzione per verificare la presenza di eventuali “dead pixels”, ma per fortuna la Samsung è la Samsung e non ne vediamo nemmeno uno (fiuuuu, secondo sospiro di sollievo). Schermo brillante e “grande”. Ci si può “lavorare” a letto senza accecarsi? la prima risposta che viene da dare è sì. Ovviamente per dare un verdetto definitivo c’è bisogno di altri approfondimenti e di un uso intensivo (che non tarderò a fare). Però il primo impatto è indubbiamente buono. Piuttosto quel blu tutto intorno potrebbe produrre riverbero in condizione di luce diversa? bah, vedremo…

- installazione di Windows, silenziosità , calore sprigionato: anche se sono ancora in macchina, ormai il sistema è partito e completando la prima installazione. Lo lascio fare per una ventina di minuti in cui termina l’installazione delle periferiche, cerca la rete WIFI, (non) installa l’antivirus (un Macfee per soli 3 mesi SIGH) e si riavvia. In questo lasso di tempo il rumore prodotto è ZERO, il calore forse è solo quello delle mie manine appicose. Eccezionale!
Windows XP gira che è un piacere e questo è già un buon punto a favore.

- Accessori: un paio di considerazioni sugli accessori. A parte l’utilizzo dei software su CD per un prodotto che non ha il lettore cd di serie (non sarebbe stato meglio regalare ANCHE una chiavetta USB?), manca un vero e proprio manuale di utilizzo (ad es. la batteria va ricaricata subito o la prima volta bisogna lasciarla scaricare completamente? mah). In compenso l’alimentatore è leggerissimo e ultraportabile (cosa non da poco: quest’estate oltre a portare giù il notebook 17 pollici di mia sorella del peso di 4 kili, mi son caricato pure l’alimentatore che ne pesava altri 3… un inferno il saliscendi dagli autobus).
Ecco, per il momento questa è la prima serie di impressioni che mi vengono da fare sul gioiellino della Samsung. Diciamo che è tutto positivo -se non eccellente- per un netbook 10 pollici.
E se la Samsung si fosse accontentata di 350 euro avremmo avuto fra le mani un capolavoro.
Ad onor di cronaca va detto però che se un EEE701 4G con i suoi 9 etti e lo schermo da 7 pollici è vicino ad un lettore cd portatile, con i netbook 9/10 pollici -NC10 incluso- per quanto maneggevoli, leggeri etc etc etc l’impressione è quella di portarsi dietro un bel librone/manuale (prendete 2/3 copie di Panorama/Espresso e ficcatele sotto il braccio per capire cosa intendo). Piccolo sì, ma non un ultraportable come il primissimo EEE della ASUS. Il Samsung però batte i suoi avversari grazie ad una costruzione ingegneristica che gli consente di rimanere sotto i 5 watt di consumo orario che in accoppiata alla batteria 6 celle garantisce una durata di ben 7/8 ore (con il bluetooth spento ovviamente): il che vuol dire poter lasciare a casa alimentatori e cavetti vari. E non è un piccolo vantaggio…
Se avete domande… altrimenti domani o dopodomani altri approfondimenti.
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30 Responses to “Recensione Samsung NC10 (aggiornato)”
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Ottima recensione. Solo una domanda. Il tuo netbook, così come lo hai preso dal C.C, ha già il modulo HSDPA? per inserirci le sim dei gestori telefonici?
Grazie
Sarei infinitamente grato se qualcuno saprebbe dirmi la configurazione della partizione nascosta (esempio se ha una lettera assegnata e se si quale… in quale formato è formattata ecc. ecc.) meglio ancora se qualcuno avesse il dvd di ripristino, intendo quello completo fatto dopo l’installazione preconfigurata tramite il samsung recovery system (forse è l’unico modo per riportare il tutto allo stato originale. Se gentilmente qualcuno risponde direttamente sulla mia email: principe2000@libero.it INFINITE GRAZIE
@Papas: la vedo difficile, visto che almeno la mia partizione di recupero è di 2 o 3 giga.
Però sul manualetto di istruzioni c’è il modo per ricrearla. Mi sembra che l’avevo spiegato pure Andrea in uno dei suoi commenti.
Non dovrebbe essere impossibile…
salve, qualcuno potrebbe inviarmi il backup dell intero hard disk? ho formattato tutto e ho perso la partizione nascosta di recovery.
vi lascio la mia email gipapas@gmail.com
grazie.
@Ge3qqq: minchia, pensavo fosse una guida clone della mia ed invece… quindi su Disk Utilities c’è il modo di piazzare la ISO di un OS su USB… azzzoooooo, allora forse funziona pure con la IDENEB.
E’ da provare!
@Andrea: sì, infatti come pensavo, quell’area va clonata eppoi ripristinata via DVD. In ogni caso una volta andata non basta il cd allegato della Samnsung. Ergo ci vuole un masterizzatore esterno. Però secondo me, se uno smanetta può pure clonarla eppoi ripiazzarla lì con un copia incolla via USB.
http://dl.getdropbox.com/u/175.....tition.PNG
per chi vuole installare Mac OS su un netbook qui c’è una guida.
http://www.geekissimo.com/2008.....n-netbook/
Ciao a tutti,
geqq3q
Ahhhhhhh, ma tu dici per la garanzia? quindi parli di un riportare l’NC10 alle condizioni IDENTICHE originali con addirittura la stessa partizione.
Boh, credo che tu possa farlo, ma quella partizione di recovery è “marcata” in un modo “strano” che non avevo mai visto.
Non è la tipica partizione PRIMARIA dove prendi e ci butti i dati.
TRa l’altro non credo nemmeno che col cd di recupero otterresti lo stesso risultato.
Infatti quella partizione avvia una versione BASE di Windows (con una shell proprietaria) che effettua SOLO la copia dei file già configurati.
Il cd di recovery invece dovrebbe essere un installer di Windows vero e proprio.
Forse sarebbe molto più appropriato effettuare un vero e proprio CLONE di quella partizione.
Cmq dopo ti controllo pure il “marker”.
Ti ringrazio ma… volevo solamente sapere che cosa contiene la partizione da 6GB!
In piu’ ti ho gia’ detto che ho un lettore dvd esterno quindi non mi serve la pendisk…
Ti ripeto la domanda: cosa ci sono in quei 6gb? se si possiede il cd originale ed un lettore cd usb e’ possibile riportare l’hard disk allo stato INIZIALE? (quindi ipotizzando di togliere windows e la partizione da 6gb poi RITORNARE all’inizio usando i cd…) Non vorrei togliere dei dati e/o modificare la tabella delle partizioni rendendo indelebile la modifica (anche se a questo punto mi domando cosa possano servire i cd di backup se non si potesse tornare allo stato iniziale…). Questa ipotesi serve nel caso si voglia rivendere o portare in assistenza il pc.
Quindi da quello che mi hai detto credo si possa tornare allo stato iniziale usando il semplice cd
“Ovviamente puoi sempre tornare allo stato originale: quello che cambia è il costo (lettore CD esterno o PENDRIVE).”
Per i dati… tanto non userei ne’ windows ne’ osx per ascoltarmi musica o vedermi un film… quindi vado di linux e basta
Stasera provo a vedere meglio per osx
No, no Andrea, intendevo:
1) mettere la ISO di Windows su PENDRIVE per poi installarla da USB come si fa con UBUNTU. Con Windows si può fare, ma uno che non è molto abituato potrebbe trovare difficoltà .
2) Per quanto riguarda la partizione di DATI la puoi fare come ti pare: io con MACDRIVE riesco ad accedere alle partizioni MAC anche sotto Windows e con un altro programmino da MAC accedo a quelle NTFS.
Insomma di modi per leggere lo stesso hard disk ce ne sono.
3) BART PE è il corrispettivo di UNETBOOTUNI di Linux con cui si creano iso di Windows su PENDRIVE
4) Il problema dei cd di recupero per Windows per l’NC10 è solo che richiedono un lettore CD esterno per essere eseguiti. A meno che non si riesca a metterli su PENDRIVE tramite BART PE.
Ovviamente puoi sempre tornare allo stato originale: quello che cambia è il costo (lettore CD esterno o PENDRIVE).
Se sai qualcosa facce sapè!
“Con Linux ti fai in due secondi una bella ISO avviabile da USB (come con UBUNTU o con GPARTED) e AMEN.
Viceversa con Windows è un po’ più complicatuccio visto che la ISO di un NC10 è sicuramente diversa da quella originale e BART PE non è detto che funzioni.”
Non ho capito questo… intendi mettere windows su usb?
Al momento pensavo di fare 20 gb per gnu/linux, 10 osx e 10 win, i restanti 120 usarli per i dati/multimedia ma accessibili solamente da linux (non ho MAI perso dati in anni con i filesystems per linux, non mi sogno minimamente di formattarli in ntfs o fat32).
Cos’e’ bart pe? Non capisco cosa sia quella partizione di ripristino… di primo acchito sembra una specie di stupido backup di windows, ma allora non basta il cd fornito nella scatola? eventualmente (nel caso dovessi venderlo o riportarlo in negozio), sarebbe possibile tramite i cd originali ritornare allo stato iniziale con quella partizione? non vorrei cancellare dei dati che dopo non possono essere piu’recuperati nemmeno con i 2 cd originali.
Per quanto riguarda linux e osx… per linux non ci sono problemi ad installarlo, ero interessato a vedere come scrivere dei driver per far funzionare i 2-3 hotkey che mancano ma sto attendendo risposta dagli sviluppatori del kernel… per quanto riguarda osx non l’ho mai installato su un pc non-mac, e l’ho usato solo sul portatile di mio cognato per piu’ di qualche volta… ma vedro’ cosa posso fare, in fondo si tratta sempre di un sistema *nix like quindi se non parte, anche se e’ la prima volta che vedo osx, magari riesco lo stesso (almeno) a non brancolare nel buio.
@Andrea: ma figurati.
BEh se Windows non lo usi proprio allora è tutto un altro paio di maniche.
Con Linux ti fai in due secondi una bella ISO avviabile da USB (come con UBUNTU o con GPARTED) e AMEN.
Viceversa con Windows è un po’ più complicatuccio visto che la ISO di un NC10 è sicuramente diversa da quella originale e BART PE non è detto che funzioni.
PS: visto che sei pratico di Linux e MAc osx perché non ci dai una mano ad installare ’sto benedetto OS su NC10?
A me la ISO precompilata per Wind funziona benissimo, però se faccio un upgrade di MACO SX alla 10.5.5, il sistema non si riavvia proprio più.
Ieri ho provato a conservare la cartella USR/i3686/standalone con dentro i file del boot e a rimettarla dentro dopo aver fatto l’upgrade del sistema, ma nulla… Cioé rispetto a prima almeno parte il loader, ma poi STOP.
L’idea era quella di avviare la IDENEB da PENDRIVE, ma tutti i tentativi sono al momento falliti (solamente su un forum ho letto un accenno al fatto che la PENDRIVE dovrebbe essere formattata in FAT o in HFS piuttosto che in FAT32 come faccio io).
Tu hai qualche idea di come si possa mettere una IDENEB su PENDRIVE? o su cosa possa essere che manda MAC OSX su NC10 a pu..ne dopo l’upgrade?
Ti ringrazio per la risposta, ho anche un lettore cd esterno…
)
Poi windows lo userei forse una volta allánno se va bene, il sistema primario sarebbe gnu/linux.
Infatti pensavo di dare 140GB a linux, 10 a win e 10 a osx (utile per fare porting di applicazioni che scrivo per linux
@Andrea: è vero, quella parte di hard disk è potenzialmente la più veloce.
Però se vuoi smanettare sull’NC10 caricando altri sistemi operativi o programmi in beta che possono renderlo instabile, quella partizione è ULTRANECESSARIA. VEdi gli ultimi commenti di chi l’ha tolta ed ora smanettando non riesce a tornare indietro.
E cmq sono appena 6 GB su 160 e per quanto veloci possano essere, una volta che il sistema si è avviato, la velocità è per forza di cose la stessa visto che gran parte del OS risiede nella RAM oppure è cachezzato.
Il mio consiglio cmq è NON TOGLIERLA. Poi se uno non ne può proprio fare a meno…
Certo se hai un lettore cd esterno allora è tutto un altro paio di maniche.
@VirtualGibe: passa in quest’altro post che anche NARUTO ha lo stesso problema. Adesso faccio delle prove eppoi ti dico.
Mi domando a che serva la partizione di ripristino visto che mi porta via i 6gb più veloci dell’intero hard disk che dovrebbero essere usati per un sistema operativo e non per dei backup!!!
Cosa contiene?? niente che possa essere rimosso o trovato anche nei cd di installazione?
“A parte l’utilizzo dei software su CD per un prodotto che non ha il lettore cd di serie (non sarebbe stato meglio regalare ANCHE una chiavetta USB?)”
Qualcuno potrebbe dirmi come fare per creare una pendrive bootabile con su il CD di ripristino samsung in dotazione? Avrei bisogno di ripristinare, non voglio comprare un lettore CD USB estero apposta. Spero possiate aiutarmi!
@Rajesh: I like it and today I’ll have my OSX on my NC10
@Dom: grande DOM!!!
Io pure farei 4 partizioni (3 OS e 1 dati), purtroppo però su ’sti netbook, le case produttrici si fregano 1 partizione SOLO per il recupero dei dati (e fanno pure bene in fin dei conti). E poiché più di 4 partizioni a disco non si possono mettere e su un netbook più di un disco non si può installare… it’s a hard day!!!
Cmq mo’ faccio proprio come hai detto: lascio OSX per ultimo e vediamo che diamine succede.
TRa l’altro già non mi si copia su chiavetta mannaggia…
Miiiiiiiiiiii che casino nel netbook
Ed io che pensavo di essere strano ad installare 3 SO sul portatile 
Personalmente preferisco dedicare una partizione ad ogni SO con l’aggiunta di una per i dati. Il pericolo di alterare la configurazione dell’HD è piuttosto elevata nel lungo periodo. Parlo per esperienza personale
Sono d’accordo con quanto ti ha suggerito Giancarlo, solo che OSX lo installerei per ultimo.
E assolutamente ricordati di backuppare tutto il backuppabile con true image
Ah dimenticavo: grande la Roma
but i like macbook…