Latorre, dalle telefonate intercettate, ai pizzini… intercettati pure quelli

Pubblicato: 20 November 2008, 11:15 am Add comments

Nicola LatorreHo avuto poco tempo di leggere giornali in questi giorni, però il “caso” del pizzino mandato da Latorre a Bocchino, m’ha fatto sganasciare dalle risate.
A parte la sfiga che continua a perseguitare Latorre (non è difficile capire perché il poveretto sia passato dalle telefonate all’uso dei pizzini), mi fa troppo ridere come i giornali stanno trattando la vicenda perché non sanno che pesci pigliare.
Da una parte c’è Repubblica, che visto il calo di copie, ha ripreso a gridare al dittatore e alle leggi canaglia come una Famiglia Cristiana qualsiasi, dall’altra il Corriere che un giorno impallina Veltroni (qui la replica del segretario del PD) e quello dopo spara a tutta pagina contro il più fidato dei collaboratori-amici di D’Alema.
Perché alla fin fine il nodo della vicenda è sempre e solo D’Alema ed i suoi “amici”, i quali, si chiamino Latorre o Velardi, sembrano sempre gli interpreti del vero pensiero dalemiano che a suo volta sembra l’ombra del vero pensiero della sinistra che vorrebbe essere di governo, ma non può, perché le ombre… so’ immateriali :grin:

Ma torniamo a Latorre: fossi in lui ed in Veltroni, non smentirei affatto il pizzino, anzi lo rivendicherei con coraggio facendo un bell’outing su quello che pensa la base di Di Pietro e dei suoi soci.
Ed anzi, proprio dal pizzino di Latorre farei ripartire la politica “riformista” del PD: fanculo definitivamente a Di Pietro, sì ad un processo di alleanza con l’UDC ed infine apertura di un tavolo di trattativa serio col governo, dove non ci si infossa sulla candidatura di un Orlando qualsiasi, ma si tirano fuori i pezzi pregiati.
Veltroni ed il PD pensano che la (forza) politica di Berlusconi sia quella delle veline e dei grandi fratelli: invece non hanno capito che all’elettorato di centrodestra Berlusconi piace più per il suo parlare fuori dai denti che lo fa tanto assomigliare ad un non-politico (diverso dall’antipolitico).
Ecco, il pizzino di Latorre chissà quanto avrà choccato l’intelligentia radical-chic de sinistra.
Però sono pronto a scomettere che l’elettorato meno radical, ma più chic, avrà brindato di fronte al gesto di Nicola detto Latorre.
E se il problema rimane il “pizzino”, fossi di sinistra inizierei a domandarmi come mai un pezzo grosso del PD come Latorre sia dovuto ricorrere ad una cosa del genere.
Magari la risposta era in quegli urlacci che alcuni anni fa la Ventura mandava verso Vincenzo D’Amico conduttore della Domenica sportiva: “Li-be-ra-te-li, Li-be-ra-te-li…”
:grin: :grin: :grin: :grin:

APPROFONDIMENTI
- Parenti serpenti È scoppiata la guerra dei pizzini (di Filippo Facci)
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8 Responses to “Latorre, dalle telefonate intercettate, ai pizzini… intercettati pure quelli”

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  1. Gravatar
    Frank77 Says:
    1

    Kagliò se tu fossi segretario di un partito lo manderesti alla rovina :cann:

    A Latorre dovrebbero dare il mongolino d’oro;mi ricorda quelli che a scuola suggerivano al compagno,e si facevano beccare dal professore.

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    kagliostro Says:
    2

    @Frank: po’ esse, però so’ sicurto che almeno i miei elettori sarebbero felici e contenti :grin: :grin: :grin:

    Porca pupazza quanto è sfigato Latorre: è l’essere più impacciato dell’universo. A me fa quasi tenerezza.
    Ma è stato pure lui comunista? perché uno così se si iscriveva al PCI, i “compagni” come minimo lo gambizzavano subito subito :cann: :cann: :cann:
    E’ tenerissimoooooooooooooooooooooooo :arrow: :arrow:

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    kagliostro Says:
    3

    Cmq nel PD stanno proprio ai cocci: ma possibile che Villari non si dimetta? ma è pazzo? oppure dietro c’è qualche MANONA che lo sta strumentalizzando per SPUTTANARE alla grande Veltroni.
    Guarda, io una cosa del genere non avrei mai pensato che potesse accadere e non posso credere che sto Villari stia facendo tutto da solo… :?: :?: :?:

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    domenicotis Says:
    4

    In tutta questa storia chi ci rimette veramente è Bocchino. Ma è possibile mai che deve farsi aiutare da uno di sinistra per controbattere alle critiche dell’opposizione? Sarà per questo che ha perso contro Bassolino? Mah

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    kagliostro Says:
    5

    In effetti…. :cann: :cann:
    Cmq c’è anche da dire che la maggioranza la vedo molto disinteressata alle questioni interne al PD.
    Semplicemente si fanno gli affari loro.
    Il rpoblema è tutto Veltroni che è immobile :?: :?:

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    lm Says:
    6

    ma che cavolo succede: adesso su il Giornale c’è scritto che Gianni Letta si è incavolato perchè gli hanno guastato la festa: ci sarebbero dei settori di FI e AN a cui interessa che Villari rimanga.

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    gierrelle Says:
    7

    A me Latorre ricorda il Maurizio Ferrini con la Pravda in tasca di “Quelli Della Notte”: “Queste cose non si possono dire…”
    Ci mancava solo che nel contradditorio di Omnibus finisse il suo intervento dicendo: “Non capisco ma mi adeguo.”
    :smile: :smile: :smile:

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    kagliostro Says:
    8

    @Lucià: come ho già detto, per me ’sta vicenda di Villari nasconde un pacco e contropacco a Veltroni.
    Da una parte Berlusconi la usa per far capire a Veltroni che la deve piantare di fare il “bambino”.
    Dall’altra la usano gli avversari di Veltroni nel PD per sputtanarlo.
    Letta è uomo di pace che mal sopporta tutti questi giochetti (ed in effetti anche a me non è che piacciano moltissimo), però il rifiuto di Villari a dimettersi è la manifestazione più palese della debolezza veltroniana ed i suoi avversari/competitor non possono non usarla contro di lui.

    @Gierrelle : effettivamente Latorre ricorda Ferrini anche fisicamente (solo più magro). Cmq fossi in D’Alema inizierei a pensare di fare le vacanze lontano dalla casa di Latorre in Puglia :grin: :grin: :grin:

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