2068

Pubblicato: 23 October 2008, 8:36 am Add comments

scuola La SapienzaIl governo prenda appunti: mai più riforme scolastiche annunciate ed approvate ad inizio anno, ma solo ad aprile, maggio e giugno quando gli studenti universitari sono impegnati con sessioni ed esami.
Il governo prenda appunti: a sinistra pensano di essere eternamente ragazzini e guai a chi tocca loro le giostre della scuola.
Il governo prenda appunti: mentre in India sono riusciti a darsi un assetto universitario simil USA e producono gente affamata di gloria e soldi, da noi si scende in piazza per mantenere in vita un carrozzone con professori clown che si divertono a fare i pescivendoli (senza offesa per qusto nobile mestiere) davanti a Montecitorio.
Il governo prenda appunti: stiamo diventando il paese con la presenza più massiccia di laureati nei call center . Se andiamo avanti di questo passo, le aziende indiane ci useranno come centralinisti (non che ci sia niente di male) e dovremo costruirne di nuovi al posto dei campus universitari.
Il governo prenda appunti: l’università è piena di baroni e nepotismo. Però abbiamo decine di migliaia di coglioni che scendono in piazza a difendere il carrozzone.

Ecco, presi tutti questi appunti, vorrei sapere perché non è possibile indire un referendum e portare il paese al voto sulla riforma della scuola piuttosto che subire lo 0,1% della popolazione italiana che vuole solo mantenere privilegi vecchi e sbagliatissimi di cui poi loro stessi si lamentano.
In fin dei conti l’università pubblica è di tutti e non si capisce perché debba essere presidiata da groppuscoli paramilitari di studentelli nostalgici del ’68.

Domanda: vorrei sapere Veltroni da che parte sta. Perché è facile rimproverare al governo di non soffiare sul fuoco o chiedere l’aumento delle risorse, ma poi bisogna anche dire come si intenderebbe utilizzarle visto e considerato lo sperpero (talvolta anche giustificato -se mi danno due lire per fare ricerca, tanto vale che ci vada a prendere un caffé-) che se ne ha fatto nel corso degli anni.
E da Veltroni grandi proposte (né piccole) non ne ho sentite.

PS: scusate se sono un po’ assente in questi giorni, ma motivi familiari (nulla di grave) mi tengono parecchio fuori casa.

UPDATE: LINK UTILI
- Privatizzare le università? Non una cattiva idea, dopo tutto… (Epistemes)
- Il Genitore Democraticamente Benestante (Aldo Grasso sul Corriere)
- “Non finiremo come i tristi del ’68″ (La Stampa)
- Quelli che possono permettersi le buone intenzioni + Berlusconi, la scuola, le frottole, la polizia, e alcuni fatti miei (Corrado)
- Per il senso dello stato controllate Veltroni (Watergate)

Popularity: 4% [?]

28 Responses to “2068”

Add comments

Pages: [2] 1 » Show All

  1. Gravatar
    Luca Rosso Says:
    28

    I migliori auguri al babbo! ;-)

  2. Gravatar
    Mauriziosat Says:
    27

    allora approfittane per fargli i nostri auguri di pronta guarigione

  3. Gravatar
    kagliostro Says:
    26

    A belli… eccomi!
    Scusate l’assenza (l’altro giorno si è operato mio babbo e sta bene – un’operazione di routine, ma sempre operazione era -) e ringrazio tutti per i contributi.
    Ora scrivo un post sulla manifestazione di ieri che poi devo andarlo a trovare in ospedale.

  4. Gravatar
    Luca Rosso Says:
    25

    Notizia di poco fa ho intercettato la comunicazione mica tanto bau bau micio micio che recita: “ribadisce la funzione strategica ed irrinunciabile dell’Universita’ a
    prevalente finanziamento pubblico, che risulta gravemente compromessa dal combinato delle norme di
    carattere finanziario (che incidono su un sistema gia’ sottofinanziato rispetto agli standard
    Europei) e dei provvedimenti per il personale (blocco del ricambio generazionale e delle
    progressioni di carriera) contenuti nella suddetta Legge, in palese contraddizione con la forte
    domanda di formazione superiore e di innovazione piu’ volte espressa anche dal sistema produttivo
    per superare l’attuale crisi strutturale dell’economia”.
    Naturalmente non posso svelare le mie fonti. ;-)
    Non so perché ma a questa che non mi arriva certo da fancazzisti di sinistra o da perditempo che voglion solo far casino, mi pare molto più attendibile di tante aride discussioni basate su opinioni. Forse che mi fido delle mie fonti come voi delle vostre. Quindi non voglio giudicare le vostre.

  5. Gravatar
    Luca Rosso Says:
    24

    :- D chiedo scusa, io per riforme intendo poca roba per volta e chiara. Della riforma attuale ho sentito tutto ed il contrario di tutto, tranne l’obiettività. In ogni caso ne ho basta, tanto non ho potere tranne il mio misero voto e mi rimangono da risolvere un sacco di altri problemi. Ciao!

  6. Gravatar
    Mauriziosat Says:
    23

    VERAMENTE CORTA ….. la memoria dei signori de sinistra.

    I PARLAMENTARI erano stati quasi dimezzati .
    Proprio da Berlusconi, con la modifica costituzionale del governo 2001-2006

    ma proprio voi sinistri avete messo su un referendum per abbrogare , tra l’altr, anche quella norma.

    Ma allora non rompete piu’ i marroni ….. chi è causa del suo male, pianga se stesso.

    cosa possiamo dire di Veltroni che mette 2 milioni di persone dove ce ne stanno 10 volte di meno?

    a me viene in mente ….buffone ….ma forse esagero.

  7. Gravatar
    Luca Rosso Says:
    22

    Mi chiedo quando dimezzeranno gli stipendi dei parlamentari e degli amministratori senza dimezzarne il numero. Così riuscirebbero lo stesso a lavorare visto che esuberi qui non ce ne sono.
    Poi vorrei sapere da voi se c’è un sito dove si possano reperire i testi in via di approvazione sia per decreto che no.
    Discuterei volentieri degli effetti della riforma ma a volte sento parlare di carrozzoni, a volte sento parlare di fondi per la ricerca che se ne vanno, a volte sento di sprechi (ma quando fai ricerca che ne sai di cosa ti torna? Come si fa a dire che un investimento sia più proficuo di altri?) altre senti dire che le risorse non bastano.
    L’unico dato certo che ho è che la Cina e l’India investono fette importanti del PIL, l’Italia non mi sembra. Quelli crescono e noi ci si fa bagnare il naso e si discute di cosa sia importante, di quanto chi protesta non sappia per cosa protesta ecc.
    In Israele la scuola comincia a 3 anni e sono in guerra perenne. Sono avanti nelle tecnologie, nelle ricerche e in un sacco di cose a mio avviso, il premier non ha paura di perdere il potere e nessuno si lamenta per l’infanzia rubata, anzi hanno rispetto per la vita e tutti di fanno una fetta di giovinezza nell’esercito a farsi il culo non in guerra per forza ma il culo sì.
    Nessuno che sappia rintracciare il testo delle due leggi (mi pare siano due) e discuterle tipo simil-parlamento? Una specie di operazione trasparenza. Concordo che chi sappia possa protestare ecc ecc ecc, ma l’informazione chi la deve dare? Cosa è l’informazione?

  8. Gravatar
    Cachorro Quente Says:
    21

    A me pare che si punti direttamente al tronco, altro che rami secchi!

  9. Gravatar
    Mauriziosat Says:
    20

    RAGAZZI MA PER PIACERE

    PRIMA DI TUTTO risparmiare soldi che vengono buttanti nel cesso è un imperativo assoluto, proprio in periodi di crisi.
    E non venitemi a dire che la moltiplicazione dei corsi di laurea , speso con un solo iscritto e 4 docenti solo per lui , possa essere un investimento pe ril futuro.
    O come amano dire quei cialtroni che intervistnao in TV e che aizzano le folle di ingenuotti ….. UNA PLURALITA’ DEMOCRATICA NELLA CULTURA GLOBALIZZATA.

    Cercare di tagliare i rami secchi o quelli RIDICOLI mi pare sia un dovere , prima di tutto dei rettori.
    Ma visto che costoro non fanno un cavolo……è giusto che ci pensi il ministero.

    il resto sono solo storielline raccontate a che e da chi cerca un motivo per dare uno scopo alal propria mediocre esistenza al traino di qualche collettivo.

  10. Gravatar
    Cachorro Quente Says:
    19

    Watergate, non ti capisco. Su cos’è che si deve tenere duro? Su una non-riforma ispirata all’unico principio del risparmio su un settore non immediatamente produttivo?

    Non dobbiamo dimenticarci che in Italia non hanno ancora scoperto il petrolio… il mercato della conoscenza è l’unico che può tirarci fuori dal baratro, e se si pensa che questo non possa essere ottenuto per via politica guardate l’Irlanda! Guardate lo sviluppo dell’energia ecosostenibile in Germania (e ricordate che l’Italia era all’avanguardia in questo campo fino a poco fa)!

  11. Gravatar
    Watergate Says:
    18

    grazie per la segnalazione. Concordo col tenore del post.

    Il problema di fondo è che l’Italia non trattiene i propri laureati migliori, non importa ricercatori (significa che non ha strutture adeguate, al netto delle eccellenze, guarda a casa quasi tutte sostenute da fondazioni). La ricerca va sicuramente sostenuta, come va stabilizzata la posizione dei ricercatori. Stop. Il resto è tutto una cacciara politica sostenuta da una sinistra priva di bussola, che si ritrova esattamente come nel 2002, quando presa a schiaffi dai Moretti e dai Pancho Pardo di turno, decise di aggrapparsi all’unico essere che poteva tenerla in vita: il sindacato.

    Allora Berlusconi e Maroni sull’art. 18 fecero retromarcia, spaventati dalla piazza. Mi auguro che adesso si tenga duro, altrimenti questo paese non cambierà mai.

  12. Gravatar
    Cachorro Quente Says:
    17

    Appunto, Maurizio. “Sei stato” universitario. Anch’io tecnicamente non lo sono più (mi sono laureato a marzo). L’altro ieri sono andato all’assemblea convocata per discutere la protesta, pensavo di trovare i soliti quattro gatti che conosco dai primi anni di università, e non era così.
    Bisogna affrontare la realtà e superare i propri steccati ideologici. Non andate da nessuna parte se leggete quello che succede inquadrandolo in categorie muffite: siete voi che siete nostalgici del ’68.

    @ Kagliostro: la Gelmini non è un’aquila ma non è neanche una delinquente. Che sia una persona con cui si può discutere lo so per certo (per questioni di noi aspiranti medici). Il problema è che lei al massimo potrebbe essere un mediatore con il reale ispiratore di questi provvedimenti, che è Giulio “finanzia creativa” Tremonti.

    Purtroppo ammetto che tra maestro unico, tagli alla ricerca e corsi di avviamento all’italianità si sta facendo una gran confusione; ma non crediate che gli studenti non sappiano distinguere le cose.

    Sulle proposte della Lega ci sarebbe da parlare, io tra l’altro ho sempre detto che bisognerebbe evitare la concentrazione di stranieri nelle classi; per il resto però mi è difficile considerare la Lega un interlocutore credibile.

  13. Gravatar
    kagliostro Says:
    16

    Ho messo un’appendice al post con i link agli articoli interessanti letti in questi giorni.
    Segnalatemi quelli che mi sono dimenticato :wink: :wink:

  14. Gravatar
    kagliostro Says:
    15

    Maurì, hai letto pure tu quest’intervista allora?

    Oh, poi, l’altro giorno volevo fare un post sulla trasmissione (scandalosa) di Gad Lerner: però Aldo Grasso ha scritto un articolo sull’argomento davvero molto buono e vi consiglio di leggerlo.
    Quello che io ho notato delle maestre invitate da Gad Lerner (oltre ad una certa dislessia causata forse dall’emozione della televisione), è che da una parte si stracciavano le vesti contro Cota e la Lega, ma dall’altra non si accorgevano che il provvedimento serve proprio a fornire strumenti alle scuole con il problema dei bimbi stranieri.
    MA era tanto l’astio contro Cota che alla fine venivano fuori domande davvero imbarazzanti (Gad Lerner: “e se un bambino non superasse nemmeno a dicembre l’esame di italiano rimarrebbe ancora fuori dalla classe italiana?”).

  15. Gravatar
    kagliostro Says:
    14

    Ok, ammetto che io negli occhi ho la situazione drammatica della Sapienza (Tor Vergata è tutto un altro pianeta e Roma Tre, nonostante il rettore, funzionicchia).

    Però Cachorro io a te non ti capisco: i numeri li hai giusti, ma poi mi deragli sulle analisi.
    Che i tagli all’università e alla ricerca siano sbagliati possiamo anche essere d’accordo in linea generale (in linea particolare io l’Italia la vedo un paese che avrebbe molto più bisogno di RIPARTIRE dalle fondamenta, investendo in infrastrutture e lasciando determinati settori a periodi migliori oppure investendo tanto solo in modo mirato).

    Poi quante volte ho detto che la riforma Gelmini NON è una vera riforma: sono 4 cose di buon senso (tra cui la riduzione di superorganici di maestri che non fanno un cazzo tranne spartirsi il bottino) che andavano fatte punto e basta.

    Per un riorganizzazione dell’università è ovvio che ci vuole un TAVOLO con le parti, in cui però le parti vogliano discutere seriamente.
    Sulla Stampa di oggi c’era un’intervista ad alcuni studenti che si rifiutavano di andare a parlare con la Gelmini per la PAURA che questa facesse loro delle CONCESSIONI e quindi li “FREGASSE”.
    Aggiungo: da Gad Lerner l’altra sera c’era un plotone di maestre e mamme che ragliavano contro Cota e la sua mozione per introdurre classi intermedie per bambini stranieri, salvo poi chiedere che il ministero stanziasse fondi per laboratori di lingue.

    Io non nego che questi primi provvedementi potrebbero essere migliorati. Ma secondo te le manifestzioni di questi giorni sono giustificate? o gli strilli delle maestre da Gad Lerner? a me sembra che questo modo di strillare e basta da una parte non serve a niente, ma ancora di più danneggia quelli che magari hanno anche idee migliori, ma non riescono a proporle in questo marasma.

  16. Gravatar
    Mauriziosat Says:
    13

    ragazzi per favore .

    sono stato universitario pure io …
    Quelli li non sanno manco perchè si alzano la mattina , figurati se hanno idea di cosa preveda il futuro dell’università

    sono solo branchi di ragazzotti brufolosi , con troppi ormoni in circolo.

    si ammucchiano dove c’è da far casino. nulla di+ e nulla di-

  17. Gravatar
    Cachorro Quente Says:
    12

    P.S. penso che se c’è un campo di ricerche in espansione, con applicazioni economiche evidenti (anche se un po’ inquietanti), è quello della psicologia sperimentale.

  18. Gravatar
    Cachorro Quente Says:
    11

    @ Mauriziosat: quello che dici è totalmente slegato dalla realtà. I più incazzati sono proprio i fisici (non solo quelli romani politicizzati), e, per dirne una, all’assemblea a cui sono stato c’era mezzo corpo docente di medicina…
    Che poi è ovvio (senza voler cadere negli stereotipi; non che questo per te sia un problema a quanto pare. Potrei presentarti dei compostissimi dottorandi e ricercatori di lettere antiche e storia, poi magari uno può contestare che in tempo di carestia si diano i soldi per confrontare Pseudo-Longino e Ammiano Marcellino però è una cosa triste IMHO) che chi farà casino e tirerà fuori dalla cassapanca il loden e i reggiseni infiammabili saranno i soliti collettivi di lettere e scienze politiche, ma come si dice “Se indichi la luna a uno stolto, quello guarda il dito, non la luna”. Ma dietro a questi rituali c’è un’esasperazione molto poco ideologica.

    @ Kagliostro: tu sei troppo legato alla realtà di Roma quando parli di università e di politica giovanile, ne abbiamo già parlato. Roma non è l’Italia (per fortuna, aggiungo io, per quanto ami l’Urbe!). Da noi a Trieste non era mai successo nella mia memoria che il rettore bloccasse per un giorno le attività accademiche per una sessione straordinaria del senato accademico, come verrà fatto tra una settimana. Non si era mai vista una partecipazione superiore alle solite trenta facce note.

    Comunque bada bene che io stavo parlando di “ricerca universitaria” negli USA, non di “istruzione universitaria”. L’istruzione (ben organizzata, ricca, con strutture meravigliose ma non poi tanto eccelsa visto che i fisici e ingegneri italiani vengono accolti con il tappeto rosso) è fondamentalmente privata, pagata con le rette degli studenti e qualche borsa di studio (offerte dai miliardari o dallo stato).
    La ricerca, che è la vera punta di diamante della società ed economia USA (la superiorità industriale e agricola sono ricordi del passato, quello in cui ancora mangiano in testa a noi europei è il numero di brevetti sviluppati da loro) è, come dicevo, al 69% pubblica. E’ ovvio che il governo federale USA (come quello canadese, mi si diceva da Jinzo) investe dei soldi in strutture meritocratiche, flessibili, efficienti, e non a un carrozzone come quello italiano (dove comunque, però, i ricercatori lavorano per molto, molto, molto meno!). Ma non si può pensare di tagliare i fondi senza poi modificare niente! Cioè, tu lasci l’università clientelare e non meritocratica com’è, e per di più senza neanche soldi (così rimarranno solamente i raccomandati?)?!?

  19. Gravatar
    kagliostro Says:
    10

    @Giancà: beh ti dirò, ho fatto il sevizio civile a Tor Vergata, ma le cose che ho visto alla sapienza credo facciano parte di un mondo a parte.
    Tor Vergata avrà un sacco di difetti, però è un’università “normale”.

    @Grigio:: io avevo un’amica psicologa del sesso ed ho cercato di “visitarla”. Adesso mi starà ricercando lei :grin: :grin:

    PS: cerchiamo di rimanere sui binari senza insultarci tra di noi :cann: :cann:

  20. Gravatar
    Grigio Says:
    9

    COSA MAI CI SARA’ DA RICERCARE in PSICOLOGIA

    Infatti, per un caso come il tuo non c’è speranza!

    :grin:

Pages: [2] 1 » Show All

Lascia un commento

NOTA: è possibile modificare un commento entro 1 ora dalla pubblicazione (cliccare sul testo del vostro commento per entrare in modalit editor)

Smilies (click to append):