Berlusconi voleva Costanzo morto? naaaaa, roba vecchia caro Travaglio (UPDATE)

Pubblicato: 23 September 2008, 8:41 am Add comments

Gioco Infame di MAssimo PolidoroUPDATE: leggere le note in fondo!
Di sicuro tutti quelli che ieri hanno letto Dagospia, avranno trovato tra le notizie più “interessanti” la teoria di Marco Travaglio sull’origine dell’attentato mafioso a Costanzo e a Maria De Filippi.
Teoria che, riassunta brevemente, dice questo: nei primi anni novanta, con la caduta di PSI e DC, la mafia aveva bisogno di riorganizzarsi e di trovare nuovi “referenti politici”. La nascita di Forza Italia era vista dai mafiosi come una grande opportunità (‘sti mafiosi so’ pure abili strateghi politici). Ma quando i mafiosi seppero che Costanzo aveva dato parere negativo nelle riunioni preliminari ad Arcore, decisero di “asfaltare” la strada a Silvio facendo saltare in aria Costanzo.
Ok, ‘sta teoria fa acqua da tutte le parti, ma se devi vendere qualche libro in più a qualche stronzo di troppo, puoi attaccarti pure a questo.

Però c’è un però: Travaglio sta diventando vecchio.
La nuova generazione di autori d’inchiesta ha idee molto più originali delle sue.
Altro che Berlusconi protetto dalla mafia: quello è un filone che va bene per chi guarda il Grande Fratello, sono B-complot per gente di serie B che si interessa alle sorti di Maria De Filippi.
Insomma è roba che manca completamente di originalità.
Provate a leggere “Un gioco infame” di Massimo Polidoro, scrittore di Voghera (su Wikipedia ‘sto tizio è descritto come divulgatore scientifico… per il CICAP… mah), a cui Vanity Fair (non dite niente, è abbonata mia sorella) dedica ben 3 pagine (“Vanity se fosse”) di sintesi delle tesi del libro descritto da Andrea Purgatori come “romanzo verità”.
La tesi del libro, anzi del romanzo-verità, è che durante i 7 anni (dal 1987 al 1994) in cui la Uno bianca imperversò in Italia, c’era una struttura dei servizi segreti deviati che proteggeva il capo della banda (Roberto Savi) ed i suoi scagnozzi.
Questa tesi non è nuova, ma… ascoltate il seguito :grin:
Perché mai i servizi segreti proteggevano e favorivano la banda della Uno Bianca?
Perché “fruttava” a questa struttura dei servizi segreti deviati (il cui capo nel romanzo verità è chiamato lo Zio) la possibilità di mandare messaggi minatori, sotto le mentite spoglie di una fantomatica associazione (a delinquere) denominata “Falange armata”, indovinate a chi? ad Antonio Di Pietro che in quegli anni stava “destabilizzando il sistema”. Ed i servizi segreti deviati, che volevano “destabilizzare per stabilizzare”, non vedevano di buon occhio la “banda” della procura di Milano che un giorno avrebbe potuto indagare anche su di loro.
Arriva il giorno però che Roberto Savi e la banda della Uno bianca vengono finalmente catturati: è il giorno precedente alla famosa riunione del G8 a Napoli sulla criminalità, quella presieduta da un Berlusconi (e figuriamoci se in tutte le storie delinquenziali d’Italia non c’entra Berlusconi) che la sera prima aveva ricevuto un avviso di garanzia dai buoni magistrati milanesi.
E cosa ti combina lo Zio? venuto a sapere dell’avviso di garanzia da qualcuno (del resto fa parte o no dei servizi segreti deviati?), fa una telefonatina al Corriere della Sera e racconta la clamorosa notizia: prendendo così due piccioni con una fava.
Innanzitutto gli serve per coprire “mediaticamente” l’arresto di Savi.
Ma soprattutto per colpire e sputtanare Borrelli e Di Pietro, i suoi veri arcinemici, quelli che dopo aver smantellato Tangentopoli e la fame nel mondo, sarebbero arrivati anche a lui.
Eh sì, perché l’autore, nel suo romanzo-verità, ci tiene a far sapere come il povero Borrelli e i suoi sottoposti non sapessero assolutamente che Berlusconi fosse rimasto a Napoli per il G8 e che cmq erano molto rammaricati per doverlo chiamare in causa con un avviso di garanzia.
Ma d’altra parte cos’altro potevano fare, poveretti? l’avviso di garanzia è una “garanzia” per l’imputato e loro non potevano certo privare Berlusconi di questa “opportunità”.
Così, anche se molto dispiaciuti, sono costretti a mandare un carabiniere a Roma per avvisare il presidente del Consiglio (che chissà come mai si incazzò non poco), ma non prima di aver fatto una ramanzina al carabiniere di turno raccomandandogli a tutti i costi di mantenere il più stretto riserbo.

Mi son soffermato molto su quest’ultima parte perché l’autore, nell’articolo di Vanity Fair, ci si sofferma a sua volta in maniera particolare (e quasi commovente) descrivendoci un Borrelli quasi costernato e dispiaciuto, che, se avesse saputo, forse avrebbe aspettato a mandare quell’avviso di garanzia.
Come si può solo pensare che Borrelli e Di Pietro avessero un disegno politico? Per il divulgatore scientifico del CICAP e scrittore di romanzi-verità semplicemente non si può.
E’ tutta colpa dello Zio, perché lo Zio non perdona.
Ed ovviamente se tante persone aprirono gli occhi su Borrelli ed il pool di Mani pulite, fu sempre colpa dello Zio che con quella mossa li sputtanò davanti all’opinione pubblica facendoli apparire per magistrati che colpivano in modo mirato pezzi dell’estamblishment.
Quando invece volevano solo provvedere a “garantire” gli imputati…
Massimo Polidoro, scrittore di Voghera, è un ricercatore del CICAP e divulgatore scientifico che scrive aritcoli per Focus.
Ed ovviamente romanzi-verità :grin:

Com’è “fortunato” Berlusconi: secondo i nostri migliori giornalisti d’inchiesta, tutte le associazioni a delinquere del pianeta si sono unite per aiutarlo e favorire la vittoria di Forza Italia.
Manca Bin LAden, ma vedrete che ci arriveranno prima o poi a trovare qualche collegamento :grin:
(Post scritto sulla base dell’articolo pubblicato da Vanity Fair numero 36 del 10 settembre 2008)

PS: domani puntata speciale di “Tira a indovinare il risultato” visto che c’è il turno infrasettimanale di campionato. PArtecipate numerosi.

UPDATE – NOTA
Leggere la replica di Massimo Polidoro al post!

Popularity: 12% [?]

20 Responses to “Berlusconi voleva Costanzo morto? naaaaa, roba vecchia caro Travaglio (UPDATE)”

Add comments
  1. Gravatar
    corrado Says:
    1

    Come ti dicevo ieri privatamente: in tutta questa storia, Fox Mulder e Dana Scully che ruolo hanno? :grin:

  2. Gravatar
    kagliostro Says:
    2

    Telefona al CICAP e lo saprai :grin: :grin:
    Cmq ti volevo chiedere se ti va di scrivere un libro su un essere misterioso (si sa solo che è pelato e basso) inviato dagli alieni sulla terra per distruggerla.
    Visto che ci siamo, perché non guadagnarci due lire pure noi??? :grin: :grin: :grin:

  3. Gravatar
    corrado Says:
    3

    Allora non è Berlusconi, la cui altezza e beltà sono nascoste dalla propaganda comunista.

    Se perdi i capelli, puoi rientrare nell’identikit… :smile:

  4. Gravatar
    kagliostro Says:
    4

    Fanculizzati… :cann: :cann:
    Io mi sto dimagrendo (appena 10 kili dall’obiettivo che a ottobre verranno dimezzati) e Elvis Presley alla mia folta capigliatura je fa ‘na pippa :grin: :grin:

  5. Gravatar
    kagliostro Says:
    5

    E clicca sulla pubblicità di ADSENSE piuttosto, sennò ti banno e ti censuro come faceva il MATTO :grin: :grin:

  6. Gravatar
    corrado Says:
    6

    Se non ricordo male, il contratto AdSense dice che non puoi invitare a cliccare sugli annunci dal tuo sito.

    Dai che gliela famo a mandarti in gattabuia! :smile:

  7. Gravatar
    kagliostro Says:
    7

    Ahhhhhhhhhh già, che scorretto che sono!
    Però a mia discolpa posso dire che non ti ho invitato, ma minacciato.. :cann: :cann:

  8. Gravatar
    Luca Rosso Says:
    8

    Bel post e bei commenti, comunque su Vanity scommetto che cercavi articoli più interessanti…
    Secondo me c’entra anche la base di Altrove e i servizi segreti israeliani…

  9. Gravatar
    kagliostro Says:
    9

    Altrove… lettore di Martyn Mistere o Dylan Dog? :grin: :grin:
    Vanity Fair è solamente di mia sorella: io non lo leggo mai a meno di non averlo proprio tra i piedi.
    Però la grafica e l’impaginazione non sono male.

  10. Gravatar
    Cachorro Quente Says:
    10

    Sull’avviso di garanzia non mi pronuncio, ma è da ingenui pensare che non esistano i servizi segreti deviati (più che altro è difficile credere che in Italia ci siano mai stati dei s.s. non deviati) e che questi si facciano tanti problemi per coprire dei criminali efferati, per scopi che spesso sono tutt’altro che cristallini.
    Puoi ironizzare quanto vuoi, ma i depistaggi a favore di gruppi eversivi fascisti, di criminali comuni come quelli della banda della Magliana sono storia, non fantapolitica.
    D’altra parte, senza arrivare alla strategia della tensione e ai tentativi di destabilizzazione, negli USA l’FBI ha protetto per anni James Bulger (a cui è ispirato il personaggio di Jack Nicholson in “The Departed”), spietato boss della mala irlandese di Boston (si parla di giri di droga miliardari e di decine di omicidi) che segretamente agiva come informatore dei federali.

    Nel momento in cui un’organizzazione (di tipo militare o appartenente alle forze dell’ordine) ha carta bianca, le scelte sono spesso moralmente discutibile.
    Compito dell’FBI è arrestare criminali, e non si sono fatti problemi a scendere a patti con Bulger per adempirlo.
    Compito dei servizi segreti italiani era evitare l’eversione comunista e la vittoria elettorale comunista. Quello che hanno fatto a questo scopo è solo parzialmente conosciuto.

    Sull’Uno Bianca non so molto, ma il sospetto che fossero schegge impazzite delle varie organizzazioni clandestine finanziate dal SISMI (e con ogni probabilità dalla CIA, attraverso i vari stay behind) è forte. Le indagini sono state sicuramente fallaci (hanno ucciso a piacimento dal 1987 al 1996 mentre venivano arrestati innocenti a ripetizione), anche se questo non è una prova diretta di depistaggi.

    Comunque Polidoro è tutt’altro che un complottista, visto che il sito del CICAP ha sempre dato ospitalità non solo ai debunker delle conspiracy theory sull’11 settembre ma anche a chi ha smontato la maggior parte delle tesi alternative sull’omicidio Kennedy.

    Io lo dico sempre: gli americani sono complottisti perchè guardano troppi film, gli italiani sono dietrologi a tutto diritto per l’evidenza della casistica nostrana.

  11. Gravatar
    Cachorro Quente Says:
    11

    P.S. che l’attentato a Costanzo fosse legato alle discordie interne al gruppo Mediaset l’ho sempre pensato senza bisogno che me lo dicesse Travaglio… che la mafia vedesse come un’opportunità la nascita di Forza Italia (non che questo incolpi direttamente Berlusconi) è, nuovamente, STORIA, non dietrologia.
    Mangano, porca puttana.
    Mangano.

  12. Gravatar
    kagliostro Says:
    12

    Cachorro, è da ingenui, come è da ingenui pensare che 700 processi sempre e solo aBErlusconi siano un caso.
    Come è da ingenui pensare che la Boccassini abbia distrutto il cd con le intercettazioni manipolate così per caso.
    TRa l’altro attenzione al mezzo usato: il ROMANZO VERITA’, cioè POLIDORO NON HA PROVE, ma la butta lì, tanto per sputtanare.
    Nel frattempo abbiamo mafia, ‘ndrangheta, camorra, e chi più ne ha più ne metta, ma l’unico che viene portato nei tribunali a ripetizione è sempre e solo Berlusconi.

    Tant’è che io non nego che ci siano i servizi segreti (non serve dire che sono deviati, se possono fare tutto la deviazione non serve), ma quello che mi scoccia è negare un’evidenza tanto palese quanto l’accanimento costante contro una sola parte politica, l’uso delle indagini a fini di fare pressione politica, l’uso dei pentiti invece della loro cattura.

    Abbiamo la peggiore magistratura del mondo, che fa quasi più schifo dei politici della prima repubblica, ma ce la continuiamo a prendere sempre con i politici invece di chiedere ai mangistrati conto di quello che combinano.

  13. Gravatar
    kagliostro Says:
    13

    E la cosa della mafia che vedeva bene FI… mah, il discorso è lungo.
    La mafia ha sempre avuto contatti con tutti e sono molto più propenso a pensare che i contatti uno li vada a cercare con quelli che ti dicono di NO piuttosto che con quelli “possibilisti”.
    Del resto guarda la camorra in Campania e in Calabria come prosperano.
    Purtroppo per anni c’è stata la propaganda dei vari Caselli e Violante che la mafia prosperasse grazie alla politica ed ora siamo pieni di pregiudizi.

    L’attentato a Costanzo per me fu una cosa senza senso.
    Come possa entrarci il gruppo mediaset.. mah…
    Anzi, adesso che ci penso, ma non potrebbero essere stati i massoni amici di costanzo?

  14. Gravatar
    Cachorro Quente Says:
    14

    “Anzi, adesso che ci penso, ma non potrebbero essere stati i massoni amici di costanzo?”

    I massoni amici di Costanzo erano la P2, se fossero stati loro i mandanti la causa sarebbe SICURAMENTE l’entrata del gruppo Mediaset in politica (e l’opposizione di Maurì).

    Poi magari la mafia gli ha fatto saltare la casa per motivi totalmente triviali che non c’entrano nulla con Berlusconi (non aveva pagato il pizzo per un esercizio in Sicilia o che so io), io ho semplicemente detto che il sospetto ce l’avevo senza bisogno di farmelo dire da Travaglio.

    “Del resto guarda la camorra in Campania e in Calabria come prosperano.
    Purtroppo per anni c’è stata la propaganda dei vari Caselli e Violante che la mafia prosperasse grazie alla politica ed ora siamo pieni di pregiudizi.”

    Perchè, la mafia e la camorra non hanno una copertura politica? Semplicemente non hanno più un referente politico di alto livello (gli andreottiani siciliani, come succedeva prima dell’omicidio Salvo Lima).

  15. Gravatar
    kagliostro Says:
    15

    MAh, io ai referenti politici di mafia e camorra ci creod fino ad un certo punto.
    Che politica e mafia entrino in contatto è un dato di fatto, ma la mafia prospera perché i politici dei tempi passati erano incapaci di fare anche le cose più banali. Si piazzavano sulla seggiola e sperperavano il denaro in cazzate (tanto pagava Pantalone).
    Ed ovviamente questa loro incapacità di fare tutto era ancora maggiore quando si trattava di denunciare mafia e camorra.
    Però non è possibile che partiti interi fossero a disposizione della mafia. Qualcosa sì, ma non il disastro che poi si è rivelato.

    Senza contare che da noi PROSPERA qualsiasi tipo di criminalità perché il sistema giudiziario fa acqua da tutte le parti. E questo non vale solo per la camorra, la mafia e la ‘ndrangheta, ma anche per i Ricuci, le Fiat, le Alitalia etc etc.

    L’unico ce poveraccio si becca 700 processi è Berlusconi che casualmente è anche l’unico che non ha mai licenziato nessuno, che non ha mai speculato su nulla, ma la sua fortuna l’ha fatta grazie alla sua abilità di costruttore eppoi di editore.
    Insomma Berlusconi dovrebbe essere l’imprenditore SIMBOLO della sinistra, quelo che trasforma il lavoro in soldi e non i soldi in soldi, ed invece… :sad: :sad:

  16. Gravatar
    Luca Rosso Says:
    16

    I processi a Berlusconi non sono un caso. Pendiamo ad esempio l’affare Mills? L’affare Caiman? Caiman=italianità?
    Non è vero che portano in tribunale sempre Berlusconi. Infatti lui si è fatto da parte per velocizzare quel qualche migliaio di processi che abbiamo in Italia…
    Lui ne ha avuti solo qualche centinaio ma ormai è tutta roba prescritta! Ora non ne ha più nessuno perché immune. Una specie di “cios”, di “non gioco più”, il tana libera tutti lo hanno fatto insieme tutti quanti, compreso chi governava governa e governerà i servizi segreti.
    I magistrati rispondono alle leggi. Che fanno i politici purtroppo. E i politici si fanno i cavoli loro da un po’.
    Esatto, la mafia ha contatti con tutti, tranne con chi ha saputo blindare certi sistemi perché sbagliando si impara e ci si corregge blindandosi. Per esempio se ti cali la braghe con i mafiosi e poi questi spingono tu sei senza difese: la prossima volta ci pensi prima. Oppure ci guadagni, allora in mone del Dio denaro e della gnocca ti diverte dare via il sederotto e continui finché ce n’è. Oppure per amore della vita visto che di mezzo ci stanno mafiosi, vita tua e dei tuoi cari. Gli altri invece si possono drogare ed andare a ramengo.
    Non sono d’accordo con il non avere un referente politico ad alto livello, altrimenti lo farebbero fuori finché non ne sale uno di parte che continui a dargli il sedere.
    Oppure i politici stessi sono mafiosi.
    Il sistema giudiziario fa acqua perché risponde alle leggi di chi non sa legiferare, di chi fa le leggi senza conoscere i problemi, di chi fa le leggi perché conosce i problemi ma gli vanno bene tali, diciamo la verità che non può sempre esser colpa dei giudici. Su 700 processi che siano sempre colpa dei giudici? Se uno è a posto perché non farsi processare dimostrando l’errore dei giudici?
    Infine contesto l’abilità di un imprenditore che compra la casa editrice in che modo, fa l’imprenditore immobiliare in che modo, comprando le licenze televisive in che modo? Nell’unico modo sicuro, non generando crack, generando lavoro=consenso. La scoperta dell’acqua calda insomma. La verità è che siamo tutti invidiosi di lui che sappiamo benissimo come si fa ma non riusciamo a farlo?
    Può darsi, come al solito la verità sta nel mezzo però io mi ritrovo in mutande e non mi sento di affidarmi a uno spot che non faccio io.
    Poi di star qui a parlare di processi e di regole senza conoscere a fondo gli aspetti più reconditi con gente che ne sa quanto me meno di nulla e per di più tiene pure la parte perdendi di obiettività, mi sembra di parlare del sesso degli angeli. Secondo me gli angeli sono femmina ma per inciso ricordo che i sessi possibili sono almeno 6. Eheheh

  17. Gravatar
    kagliostro Says:
    17

    Luca prendiamo il caso Mills.
    L’avvocato Mills disse che i soldi gliela avevi dati Belrusconi: perfetto, il tribunale inglese fece una rogatoria e si scoprì che non era vero, che i soldi arrivano da tutt’altra aparte e Mills fu costretto a ritrattare.
    In Ignhilterra.
    Mentre in ITalia per il caso Mills c’è ancora il rinvio a giudizio (è dell’altro giorno la notizia della ragazza scelta come avvocato di Berlusconi in mancanza di meglio) nonostante in Inghilterra abbiano già scoperto che BErlusconi non c’entrava niente.

    E andiamo avanti: i magistrati milanesi misero pressione a Garzon (magistrato di sinistra) per condurre processi contro Telecinqo. Come sono finiti anche quei processi? in un’assoluzione… un altro caso? un’altra coincidenza?
    Eddai sù, è da ingenui pensare che in un’Italia piena di mafiosi i magistrati siano gli unici buoni e non operino per fare i loro interessi. :cool: :cool:

  18. Gravatar
    Massimo Polidoro Says:
    18

    Cari tutti, sono il Massimo Polidoro di “Un gioco infame”. Leggo abbastanza stupefatto (ma non troppo, e dopo capirete perché) i commenti di questo post. Mi risulta purtroppo chiaro che nessuno di voi si è preso la briga di leggere il mio libro, altrimenti sapreste che i detective che prendono i banditi della Uno bianca alla fine scoprono che NON ESISTE NESSUN COMPLOTTO.
    Quello che avete commentato tutti è l’articolo (o meglio il racconto) scritto da Purgatori per Vanity Fair. E’ vero che quell’articolo citava il mio libro, ma parlava di qualcosa che non ha nessun tipo di somiglianza con il lavoro che ho fatto io. Che mi sono spulciato tutti gli atti dei processi, i verbali degli interrogatori, ho passato giornate intere con i due protagonisti della storia (Luciano Baglioni e Pietro Costanza del commissariato di Rimini) ripercorrendo tutta la loro inchiesta, visitando con loro i luoghi dei sopralluoghi, degli appostamenti e così via.
    Le conclusioni che raggiungono Baglioni e Costanza sono le stesse che ho raggiunto io dopo avere ricostruito tutta la storia, e cioè che l’idea del complotto non serve a spiegare la banda della Uno bianca. Tutto quello che ho scritto io (anche se lo chiamano romanzo verità) si basa su fatti documentati in tribunale e non (ma sempre documentati). E’ vero, nel mio libro c’è anche un trafficone dei servizi segreti, forse legato alla Falange Armata, ma né l’uno né l’altro, alla fine risultano collegati alla banda della Uno bianca.
    La domanda, piuttosto, è perchè mai Vanity Fair abbia scelto un modo così bislacco per parlare di un libro che tratta l’argomento nel modo esattamente opposto dall’articolo che lo presenta. Questo ammetto che è un mistero anche per me.
    A questo punto, però, mi piacerebbe se qualcuno di voi leggesse il libro e mi dicesse che cosa ne pensa davvero. Magari non gli piacerà, e mi sarà comunque utile saperlo, ma almeno potrà parlare di qualcosa che conosce.

    Grazie per l’ospitalità e spero a presto.

    Massimo Polidoro

    P.S. Mi sembra di capire che il fatto che io sia nato a Voghera sia nota di demerito per uno scrittore. Bisognerà informare anche Alberto Arbasino, mio concittadino ;-)

  19. Gravatar
    kagliostro Says:
    19

    Beh se è il vero Polidoro, non ho parole per ringraiarLa della visita e del più che pacato commento ad un post molto critico :grin: .
    Come è usanza di questo blog (è capitato altre volte) domani mi permetto di riprenderlo per usarlo in un post chiarificatore (con tanto di scuse, anche se mi permetto di far notare che io in tutto il post ho detto più volte che la mia critica si basava sull’articolo di Vanity fair e non sul libro… vallo ad immaginare che Vanity Fair… beh facesse quello che ha fatto).

    A questo punto siamo in due a chiederci come mai Vanity Fair ha scritto ben 3 pagine di recensione ad un libro (invece della solita mezza colonna) in modo così bislacco?
    Mah…

    Su Voghera che dire: la sinistra ci ha fatto tante figuracce denigrandone le massaie, ma la stessa sorte evidentemente vale anche per chi ne tocca gli scrittori (me in questo caso) :grin: :grin: :grin:

    Sul libro: a questo punto mi sento moralmente obbligato a leggerlo e come capito in libreria ne prenderò una copia e ne farò una recensione al più presto :wink: :wink:

  20. Gravatar
    Kagliostro » Blog Archive » Massimo Polidoro ci scrive… Says:
    20

    [...] un po’ sorpreso, un po’ incuriosito, ma molto compiaciuto, ho trovato nei commenti al post dell’altro giorno, la replica di Massimo Polidoro alle critiche mosse indirittamente al suo libro dopo aver letto [...]

Lascia un commento

NOTA: è possibile modificare un commento entro 1 ora dalla pubblicazione (cliccare sul testo del vostro commento per entrare in modalit editor)

Smilies (click to append):