Ci avviciniamo o ci allontaniamo dal bipartismo?

Pubblicato: 5 July 2008, 9:29 am Add comments

naniNe parlavamo l’altro giorno: il bipartitismo sta rendendo più stabile e meno ricattabile il sistema. Però ancora non si è “consolidato” definitivamente.
Veltroni e Berlusconi avevano detto che i primi punti della colaborazione sarebbero state le modifiche ai regolamenti parlamentari. Ora che le cose vanno un po’ così e così e visto che Veltroni si sta riavvicinando a Vendola (nel frattempo D’Alema se ne allontana… incredibili ‘sti piddini) è tutto rimasto sospeso.
Ma non i movimenti dei micropartitini emuli mastelliani.
Ecco l’analisi di Corrado sui movimenti all’interno del centrodestra. Roba che non arriva sulle pagine dei giornali, ma c’è.
E’ il sistema bipolare che rende innocui i passaggi di Dini e company all’avversario.
Reggerà?
Di seguito un post di Corrado sulla questione: buona lettura!

Vecchi temi: micropartiti (Calimero)
Lasciamo perdere i grandi scontri di questi giorni. Fino a poche settimane fa si parlava di grandi riforme da fare insieme, e della fine dei piccoli partitini. Ora, considerate quanto segue.

La maggioranza berlusconiana ha gli stessi margini di quella prodiana alla Camera, e una ventina di senatori in più al Senato, quindi alcuni micromovimenti sono passati un po’ sotto silenzio, e la stretta cronaca parlamentare è andata un po’ in ombra. Il problema della frammentazione partitica, e quindi dell’instabilità, non è ad ogni modo del tutto scomparso.

Il PdL, tecnicamente, ancora non esiste. Al suo interno ci sono ancora le vecchie strutture partitiche, e dall’idea di un congresso autunnale si sta passando a quella di un congresso primaverile, o tardo-invernale. Già al momento della formazione del governo, la DcA (cioè Gianfranco Rotondi) ha minacciato di uscire dal progetto se non ci fosse stato un posto ministeriale per un suo esponente (cioè Gianfranco Rotondi). Ad ogni modo, la coalizione viene percepita come semplicemente tri-partito (PdL, Lega Nord, Mpa). Ma non è così.

- Esiste un partito che dà l’appoggio al governo e che si chiama Federazione dei Cristiano Popolari, altrimenti nota col nome di Mario Baccini, ex ministro dei governi Berlusconi II e III con l’Udc (Unione dei Democratici Cristiani). Baccini, il 30 gennaio 2008, lascia l’Udc (Unione dei Democratici Cristiani) con Bruno Tabacci, e fonda la Rosa Bianca in dissidenza con Pierferdinando Casini, segretario dell’Udc (Unione dei Democratici Cristiani). Alle elezioni politiche 2008, però, la Rosa Bianca crea con l’Udc (Unione dei Democratici Cristiani) una lista unica dell’Udc (Unione di Centro), con candidato premier il Pierferdi di cui prima. Il 14 maggio 2008 vota al Senato la fiducia al Berlusconi IV, lascia l’Udc (Unione di Centro), e il 20 giugno fonda la Federazione dei Cristiano Popolari.
- Esiste un partito definito dei LiberalDemocratici (cioè Lamberto Dini). Lamberto Dini, ex tecnico di governo, ex leader di Rinnovamento Italiano, fondatore della Margherita (ora nel Pd), transfuga del Pd (ex Margherita), fondatore dei LiberalDemocratici e co-affondatore del Prodi II, prima delle elezioni confluisce nel Popolo della Libertà di Silvio Berlusconi. Il 30 maggio 2008 è eletto presidente della Commissione Esteri al Senato, lascia i LibDem (che però continuano ad esistere, ma fuori dal PdL) ed aderisce al PdL (che però ancora non c’è)*. Nove giorni dopo, lascia il PdL e torna indipendente. Medesimo percorso per Giuseppe Scalera.
- Esiste il Partito Repubblicano Italiano, ma vabbè, è il partito più antico di Italia, e col PdL si comporta come con Forza Italia: si fa eleggere i parlamentare e poi rimane in vita, come da accordi con il Cav. I meno rimproverabili, sti repubblicani, se non fosse che i due deputati eletti sono in due gruppi parlamentari diversi (PdL e misto).

Si diceva il bipartitismo maturo, vabbè. La riforma della legge elettorale. La riforma dei regolamenti parlamentari. Qualche anno fa, una certa via referendaria aveva messo mano al finanziamento pubblico. Fatto sta che, formalmente, un tri-partito è già un esa-partito, in poco più di un mese. Epta-partito se il lunatico Rotondi si sveglia dal lato sbagliato del letto (ma ha una poltrona, per ora…). Scommettiamo che nel 2013 il prefisso sarà ben diverso?

* Stessa schizofrenia, all’ultimo voto di fiducia al Prodi II, per i tre diniani: uno contrario, uno favorevole, uno astenuto.

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8 Responses to “Ci avviciniamo o ci allontaniamo dal bipartismo?”

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  1. Gravatar
    Luca Rosso Says:
    1

    Ma mandateli tutti a casa ve ne prego :twisted: vi prego di volere solo gente nuova e slegata altrimenti non ce la si cava più!!!

  2. Gravatar
    kagliostro Says:
    2

    “slegata” in che senso?
    io degli “slegati” c’ho sempre avuto una brutta considerazione :cann: :cann: :cann:

    Cmq MAI nessuno che ringrazi SILVIO per aver INCULATO DINI E MASTELLA.. poteva farli salire sul carro quei TRADITORI ed INVECE… :cool: :cool: :cool:

  3. Gravatar
    corrado Says:
    3

    Guarda che Dini sul carro di Silvio c’è salito. Poi c’è sceso. Poi risalito, poi ridisceso. Il tutto in due mesi.

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    snorri Says:
    4

    Sembrate Jim Momo e 1972 che si citano sempre a vicenda.

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    kagliostro Says:
    5

    Corrà, non sottilizzare sempre: intendevo dire che Dini si aspettava di diventare presidente del consiglio. PEr questo ha fatto fuori Prodi.
    Poi Silvio non solo non lo ha fatto rieleggere senatore, ma non gli ha datto NULLA di quello che chiedeva tranne una misera presidenza.
    Insomma i traditori so’ avvertiti!!! :grin: :grin:

    @Snorri: a me del Jimmomo non me l’ha mai dato nessuno. E vorrei ricordarti che tu sei un blogger ggggiovane e di certe cose non dovresti sapere nulla :grin: :grin:

  6. Gravatar
    Luca Rosso Says:
    6

    Che considerazione hai degli “slegati”? dicci, dicci :?:

  7. Gravatar
    kagliostro Says:
    7

    Ma ti pare che possiamo mettere uno svalvolato a gestire l’Italia?
    Meglio Silvio Berlusconi il CAZZONE D’ORO!
    :grin: :grin: :grin:

  8. Gravatar
    Luca Rosso Says:
    8

    ??? Il cazzino spelacchiato noooooooooo………….

    E chi sarebbe poi lo svalvolato?

    …non mi hai detto degli slegati…. please!

    PS: mi fermo qui…

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