Prendiamo in prestito anche noi l’ardito parallelo di Orwell riesumato da Tabucchi , per annunciare anche da questo blog che se i maiali sono più “uguali”, gli asini tornano a ragliare! E no, non è un messaggio in codice!
Ci mancavano proprio i girotondini: un po’ per nostalgia, un po’ perché un governo Berlusconi senza scassacazzi di mezzo è come una pastalforno senza sugo…
Sì, tra le altre cose c’è anche un po’ di “acrimonia”: io quel biennio romano dei girotondini (02/03) me lo ricordo bene. Tutti i giorni una manifestazione, tutti i giorni uno sciopero, tutti i giorni nuove mirabolanti scassature di cazzo a cui Veltroni contribuiva alla grande mettendo la città a disposizione di ‘sti pezzi di mer.. e costringendo noi romani ad inventarci lunghe passeggiate romane per tornare a casa.
Se non fossi un pacifista convinto, a quel tempo li avrei abbondamente presi a calci in culo.
E non è detto che non si faccia in tempo, visto che loro non deludono mai e tornano sempre: sfruttando un bug creato dallo stesso Vetlroni (il tandem PD-IDV), i Giustizialisti-Forcaioli italiani (da ora solo GF) si preparano a scendere in piazza addirittura rinunciando alle meritate vacanze pagate con i soldi pubblici italiani (finanziamento pubblico delle loro sfigatissime riviste… do you remember?).
E tornano per dire che? che in Italia c’è il regime, che i maiali sono più uguali degli altri, che Berlusconi fa schifo, che i magistrati ci vogliono aiutare, che la democrazia è una merda perché non vengono eletti i migliori, ma solo quelli espressi da un popolino volga”V”e… e bla bla bla bla…
MA sopratutto guai se i giornali non pubblicheranno le intercettazioni in cui Berlusconi spiega a SAccà in quali posizioni metterebbe la Carfagna o come si chiama il miracoloso rimedio medico usato da Silvio per risolvere i suoi problemi di erezione. No, quelle intercettazioni il garantista Paolo Flores D’Arcais le PRETENDE (anche se sono state rubate).
Cmq un po’ ben gli sta a Veltroni: lui era uno di quelli che il pelo ai giustizialisti lo ha sempre lisciato. Oggi mi dispiace per lui e per il paese, perché il dialogo è una NECESSITA’ e perché la svolta riformista Veltroni l’aveva impressa con convinzione facendone passare in secondo piano i caratteri di obbligatorietà.
Eppoi una sinistra moderna e riformista avrebbe aiutato la crescita di un altrettanto moderno e riformista centrodestra.
Io un po’ spero ancora che Berlusconi e Letta si ingegnino per aiutare Veltroni, ma in questo caso possono far poco.
Adesso è D’Alema che deve dimostrare di essere un UOMO e salvare Walter ed il partito dagli asini rossi.
Quello che io però mi domando: ma perché gli asini non votano Diliberto o Bertinotti? Perché si ostinano a spacciarsi per pidduisti quando è evidente che loro sono dipietristi o comunisti?
perché fingere di essere quello che non si è? su “compagni” (Flores D’Arcais ha appena detto che il termine “compagno” per lui è un ONORE!), drizzate la schiena e rifondate il vecchio PCI!
Abbiate quantomeno le palle per ammetterlo: SIETE COMUNISTI.
Ma dov’è la vergogna? perché non lo dite, non ci fate un film, una rassegna, un articolo..
E ammettetelo caxxo: voi state aspettando che il Sol dell’avvenire risorga, che i giudici ed i magistrati ci liberino dalla feccia, che i soldi finiscano solo in mano a poche elité così come la gestione sociale/culturale/scientifica…
Solo pochi illuminati comunisti possono farci star bene…
E ditelo caxxxooooo, ammettetelo perdindirindina…
Perché vi nascondete? perché vi trattenete mannaggia a voi?
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21 Responses to “Nella vecchia fattoria iha-iha-ohhhhhh”
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fabr1zio ci siamo capiti.
K. se non tu non fossi affetto da anemia neuronica avresti capito da tempo che i motivi che porterebbero in piazza con i girotondini sono altri, oltre la giustizia “ad personam” di cui ha tanto bisogno il nostro “duce”:
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=6773
http://www.brunoleoni.com/next.....odice=6600
http://www.rainews24.rai.it/no.....wsID=80020
Grigio se non se la piglia con i miei post non è contento
Fab, nun te preoccupà, Grigio è fatto così: è incazzato perché con Prodi la sua azienda guadagnava il quadruplo e con Berlusconi rischia di fallire perché deve pagare le tasse ed i suoi dipendenti non li può assumere in nero con la complicità del sindacato
Eppoi è pure azionista di due o tre banche ed un paio di pompe auto e 5 cooperative: con Tremonti son dolori per lui
In effetti non tutto si può dividere in bianco o nero.
Però con GRgio nun te sbagli: basta che sotto una cosa ci sia la firma di Silvio e lui scatta sull’attenti.
La cosa bella è che lo fa pure ora che il centrodestra approva decreti scopiazzati da quelli dell’Unione
Mmmhhh, Cachorro, il fatto è che partiamo dalle stesse considerazioni di base, ma divergiamo nelle conclusioni.
Anche io penso che Andreotti abbia saputo alcune cose.
Però io credo che se fossi al posto di Andreotti o di chiunque altro al potere, trovandomi in determinate situzioni, difficlmente avrei agito diversamente.
Cioé esistono delle situazioni in cui è oggettivamente difficile non “scendere a compromessi”. Ma questo no nvuol dire che Andreotti fosse mafioso o che la polizia, quando si serve di alcuni “contatti” e magari ricambia chiudendo un occhio su altre cose, sia “deviata”.
Purtroppo la gestione del potere è “complessa” perché non è tutto bianco o nero.
Ovviamente se l’uso del doppio binario e della doppia morale è una cosa ripetuta ovviamente si finisce nell’illegalità più totale che va condannata al 100%.
Oggi viviamo in un momento storico in cui noi siamo fortunati perché di terrorismo vero e proprio non ce n’è ed i nostri politici sembrano bambinoni rimbambiti rispetto ai politici di 20 anni fa.
Berlusconi che non riesce a piazzare una buttana in una fiction televisiva fa decisamente tenerezza considerando la potenza di un Craxi o di un Andreotti dell’epoca.
Ripeto: noi siamo fortunati e nemmeno ce ne accorgiamo, ma ci lamentiamo solamente.
Ho riletto “postato IN un articolo…”. Confusione e inesatezza non si riferivano dunque al mio intervento, ritiro le domande del commento precedente. Nel caso tu avessi bisogno di chiarimenti riguardo ciò che io ho scritto sono a disposizione. Per quanto riguarda Kagliostro ha già detto la sua mi sembra.
Grigio, ho forse scritto che la destra italiana sprizzi liberismo da qualche poro? Ho solo affermato quanto le ideologie caratterizzanti il dibattito ideologico del secolo scorso non fossero affatto liberali, sia rosse che nere.Pertanto chi oggi si lega a movimenti, partiti o demagoghi che si rifanno a tali ideologie (rosse, nere o altre) deve rileggere qualche libro.
A sinistra non sono tutti comunisti.
A destra non sono tutti fascisti.
A sinistra ci sono pure dei liberali.
A destra ci sono pure dei liberali.
A sinistra ci sono tanti coglioni.
A destra altrettanti.
Adesso se ti va potresti sottolineare in quale passaggio sono stato fuori luogo?
Ho un bassa considerazione di chi ad oggi è capace di definirsi comunista, o fascista, come vuoi tu. Ho rispetto di chi ha riconosciuto l’errore. Ho pietà per chi si nasconde nella massa dopo un passato militante.Mi fa ridere chi fa i girotondi.Perchè se inneggiassero a Lenin avrebbero dignità storica, ora hanno Di Pietro.
Quale parte del mio intervento risulta chiaro nella sua confusione e inesatto?
Cosa ti ha confuso?
Dove sono le inesattezze?
fabr1zio se la destra italiana sprizzasse “liberismo” da tutti i pori e se i girotondini fossero in piazza a inneggiare a Lenin (che in piazza non accettava dissensi come Kagliostro)… ti darei ragione, ma, dato che questa idea è frutto di propaganda facilmente confutabile da fatti, il tuo commento mi sembra alquanto fuori luogo… altrimenti non avresti postato in un articolo chiaro nella sua confusione e inesatto.
“@Cachorro: a me non smebra che la storia abbia dato ragione ai comunisti. Moro l’hanno rapito le brigate rosse e non gli americani. Andreotti è uscito pulito dai processi (anche dalla famosa espressione “prima del 1981″… non che ci volesse molto a capire che uno o è mafioso per sempre non smette all’improvviso).”
Come ho detto, lasciamo stare Moro (che nessuno ha mai negato sia stato rapito dalle BR; tra l’altro chi più recentemente ha “riaperto” il caso riprononendo le tesi cospirazioniste di Franceschini è stato il regista di destra Martinelli).
Negli anni ’70-’80 i movimenti di sinistra (e la base del PCI) hanno coniato il termine “Strategia della tensione” per indicare una serie di attentati compiuti, secondo loro, da forze colluse con alcuni ambiti istituzionali. Nelle piazze si cantava: “Le bombe nelle piazze, le bombe alle stazioni/ le mettono i fascisti, le pagano i padroni”.
Alla fine degli anni ’80 è venuta fuori l’esistenza di due organismi: la P2 e Gladio (parte del progetto internazionale “Stay Behind”). E’ innegabile che queste due organizzazioni fossero legate da una parte alla mafia e dall’altra ai servizi segreti italiani, e personaggi legati a questi gruppi sono direttamente coinvolti negli attentati suddetti e nel depistaggio degli stessi (parliamo di sentenze passate in giudicato, non di illazioni). Questo non vuol dire che tutti gli iscritti alla P2 compresi Costanzo o Berlusconi si riunissero in una stanza e decidessero “Bisogna uccidere Pecorelli”, ovviamente, ma sicuro vuol dire che la strategia della tensione è una realtà storica.
Il ruolo di Andreotti in tutto questo, considerando il fatto che ormai ha tipo 90.000 anni, mi interessa relativamente poco. Le caratteristiche della sua figura (su cui giocava scientemente) lo rendevano perfetto come ipotetico “grande vecchio” dietro tutti i misteri italiani, e le sue posizioni politiche lo rendevano particolarmente odioso ai comunisti, dunque è stato accusato di ogni nefandezza. Non era sicuramente potente come credono in tanti e come piace far credere a lui.
Però ci vuole una dose da elefanti di ingenuità per credere che Salvo Lima cooperasse con la mafia a sua insaputa e che nel corso dei suoi 8 governi non sia mai stato a conoscenza dei crimini dei cd. servizi segreti deviati.
Grigio, sei libero di pensarla come vuoi. Se mi ritieni un coglione per quanto mi riguarda va bene. Chiunque è libero di sostenere un’ideologia che è contro la natura stessa dell’uomo.
Il problema non riguarda chi la sostiene, ma chi ritiene giusto imporla agli altri per il loro bene. L’imposizione può avvenire con un fucile o con una lezione scolastica. Si tratta sempre di coglionaggine.
Non buttate il discorso sul rosso e nero. Ritengo sia il fondamento ideologico che l’applicazione storica di comunismo e fascismo due tragedie dell’umanità.
La mia formazione è liberale. L’uomo è un animale sociale che basa la socialità sui principi della mano invisibile di Smith.
Il sistema liberale è pieno di errori, ingistizie e amenità varie. Ma è l’unica modellizzazione sociale che si adatta alla natura dell’uomo.
Darei del coglione anche a chi va in giro a sostenere la bellezza delle teorie economiche applicate nel ventennio così come a chi ancora sostiene che il marxismo sia la via per l’emancipazione dell’umanità.
Anche chi sostiene che il liberismo sia perfetto è un coglione. Chiunque sostenga che qualcosa sia giusto lo è.
Ma ci sono delle evidenze storiche e naturali per ciò che non può esserlo.
Con tutte queste menate sui comunisti mi sembrate noiosi e petulanti
sembra che non diciate mai nulla di attuale
@Grigio: non capisco perché tu te la prenda con chi dà del coglione ai comunisti. Io dò del coglione ai fascisti e non mi sento tirato in ballo…
@Cachorro: a me non smebra che la storia abbia dato ragione ai comunisti. Moro l’hanno rapito le brigate rosse e non gli americani. Andreotti è uscito pulito dai processi (anche dalla famosa espressione “prima del 1981″… non che ci volesse molto a capire che uno o è mafioso per sempre non smette all’improvviso).
Diliberto sarà un comunista cazzone populista, ma mica dice cose tanto diverse da quelle che hanno capito le “piazze”. Che poi ci siano due linee, una più pragmatica ed una più dilibertiana, te l’ho già detto che concordo.
PEnsa che 3 mesi prima uscisse la roba sui furbetti del quartierino, parlavo con un signore “comunista così” del sindacato CGIL, che pragmaticamente si lamentava per quello che stavano combinando i “compagni” con le banche. Mi sembrava molto molto informato su UNIPOL e rapporti con poteri forti, specie perché all’epoca non ne parlava nessuno.
Questo per dire che di comunisti “con le palle” ne esistono, però sono quelli “dentro dentro” al sistema.
A quelli fuori gli si lasciano credere le cose che dice Furio Colombo e Pancho Pardi.
Così ognuno si crea il suo PCI personale.
Ma quello vero qual è?
Quello delle piazze o quello pragmatico? quello garantista o quello giustizialista?
Ecco perché dico che su certe cose bisognerebbe fare chiarezza, altrimenti non si capisce più niente!
Vabbè, Diliberto è tutta un’altra cosa, poverino… avrà diciotto neuroni in tutto.
Sul complottismo e su Andreotti (al di là della rilevanza giuridica), lo dico en passant, la storia ha dato ragione ai comunisti.
Non ce lo dimentichiamo.
E’ possibile che ci sia una lacuna di conoscenza sul ruolo dei servizi segreti del patto di Varsavia in Italia, ma la strategia della tensione e i rapporti mafia-P2-servizi segreti italiani-CIA-eversione nera sono verità storica, così come il coinvolgimento di Andreotti (e Cossiga, se per questo).
Moro è un caso molto più complesso. Dire che il PCI (alleato di Andreotti nella linea dura anti-trattativa!) ha sposato la tesi del complottismo per coprire le “nefandezze” dei rossi ha dell’assurdo… la puzza di marcio in quel caso è piuttosto evidente, non si parla mica di cazzate cospirazioniste americane (vedi l’omicidio Kennedy, che è stato al 99,9% l’opera di un pazzo isolato), cito solo la rivendicazione BR falsificata dalla Magliana e la scomparsa del memoriale di Moro.
Per quanto riguarda le dichiarazioni di Franceschini su Moretti, bè a quelle ci si crede o no. La biografia di Moretti è inquietante, però lì siamo, appunto, nel complottismo al di là di solide prove.
fabr1zio tu ne sei un caso lampante!
:cess:
Cahcorro, accolgo in parte le tue obiezioni.
Nel senso che è corretto dire che nel PCI effettivamente c’erano due linee: quella dell’ortodossia e quella dei “militanti caciaroni”.
L’ortodossia è quella dei vari BErtinotti (che tra l’altro non è mai stato nemmeno comunista), Napolitano, Iotti, Berlinguer etc etc.
I militanti caciaroni, i “movimentisti” però sempre del grande progetto PCI facevano parte.
La piazza e il giustizialismo sono stati per anni cavalli di battaglia di (gran) parte del PCI e dei movimenti comunisti in generale.
ANdreotti era il nemico da abbattere.
Il complottismo raggiunge vette inusitate talvolta proprio per nascondere le nefandezze dei “rossi” (pensiamo a Moro).
C’è da dire che l’MSI faceva le stesse cose, così dopo il Raphael comunisti e fascisti andarono a bersi l’aperitivo insieme).
Insomma nel PCI gli animatori culturali di fascia populista c’erano ed erano pure tanti, in linea col partito “di massa” che l’estate doveva far divertire “ed educare” i militanti.
Che poi ci fosse anche una parte più “seria” nessuno lo mette in dubbio, ma non mi dire che i “piazzaioli” erano democristiani o socialisti perché sappiamo tutti e due che non è vero.
Gli altri piazziaioli erano quelli dell’MSI che però erano troppo pochi e troppo reietti perché Flores D’arcais si unisse a loro.
Forse un’altra considerazione che andrebbe fatta è che negli anni ’80 “i grilliani” come idee sarebbero potuti essere “socialisti”. Ecco, in quel senso il comunismo c’entra una ceppa e quindi hai pure ragione.
Ma in Italia la presenza “forte” di un BEttino Craxi che faceva accordi con la DC spinse lo stesso Flores D’Arcais a lasciare il PSI per lidi “più sinistri”.
Ed ancora: Bertinotti forse no, ma se ti dico Diliberto o no-global, tu le somiglianze le inizi ad intravedere?
Pur con tutte le differenze dallo stalinismo comunista che con questi cazzoni c’entra poco.
Kagliò, dimmi tu che c’entra il vecchio PCI con DiPietro e compagnia cantante… scherza coi fanti e lascia stare i santi.
Buona parte di chi tirava monetine a Craxi è finito a votare il PDL (guarda il video su youtube: ti sembrano comunisti quelli?), i seguaci di Grillo voteranno il prossimo movimento populista post-pensionamento di Berlusconi (che rimpiangeremo, come ora rimpiangiamo Andreotti, per dire…).
La piazza serve a mettere davanti agli occhi dell’opinione pubblica un problema. Dopo tutti questi anni, è evidente che Berlusconi lo votate comunque nonostante tutto, e cicce. Non c’entra niente essere più o meno riformisti o più o meno comunisti, è solo una questione di strategia politica.
Per voi riformisti = apprezzare Berlusconi come statista. Anche se, per dirne una, Bertinotti è sempre stato il politico meno anti-berlusconiano dello schieramento di sinistra. Cosa c’entrino poi i magistrati con il comunismo, me lo devi spiegare… quando in Rifondazione ci sono alcuni esponenti garantisti anti-Tangentopoli che al confronto Ghedini è un giustizialista, quando il Manifesto scrive editoriali contro il 41 bis.
E comunque il dialogo non l’hanno rotto DiPietro, Veltroni o i fantomatici comunisti, ma Berlusconi. Dici che il “dialogo è necessario”, a me pare che i bambini rom li potete schedare perfettamente senza la collaborazione dell’opposizione (parentesi: ma se uno proponesse di prendere le impronte digitali di tutti i bambini di Casale diPrincipe, come la prenderebbe l’opinione pubblica?). Prendetevi le vostre cazzo di responsabilità, e tra cinque anni si deciderà com’è andata… con queste premesse non si può certo fare una riforma costituzionale bipartisan.
Mizzeca Fab, mo’ pure la matematica politica
Io cmq non sono così categorico: ho parecchi buoni amici di sinistra ed alcuni comunisti di vecchio stampo che ormai si sono resi conto “dell’errore”. La differenza ra loro e Flores è che loro non rompono i coglioni.
Del resto il comunismo è compatibile con il liberismo: cacci i soldi, ti compri un campo e fai la vita che fanno i mormoni senza rompere i coglioni.
Il problema è solo quando la vuoi imporre agli altri quella vita.
PS: come caxxo faceva a postdatare il patto Molotov-Ribbentrop???? mah ‘sti sessantottini rimbambiti!
Penso che ad oggi “essere comunista = essere coglione = non essere” sia un assunto che sarebbe possibile dimostrare con rigore matematico.
Al liceo con la mia prof 68ttina ci ho pure provato, ma la coglionaggine umana supera qualsiasi verità.
Quando a lezione ha mentito sul patto Molotov-Ribbentrop postdatandolo, l’ho semplicemente mandata affanculo uscendo dall’aula. Ad oggi mi rendo conto dell’errore: avrei dovuto mandarla affanculo sbattendo lei fuori dall’aula. Peccati di gioventù (8 anni fa…)
Ciao Valeeeeeee!!!
Quando mi fai ‘sti complimenti mi fai vibrare come un cellulare
Ottimo Dom: manca solo una riga, “girotondo per sfissarli”
Un girotondo per domarli,
un girotondo per trovarli,
un girotondo per ghermrli
e nel buio incatenarli.
M’è venuta così, sarà il caldo
:cann:
Sono baldracche inacidite della letteratura.
Quando dici così mi sembri un Carmelo Bene dei tempi migliori
Lucià, non farà “schicchete”, però un briciolo di onestà intellettuale ogni tanto lo dovrebbero pure avere.
Camilleri è normale che sia antiberlusconiano: era un fascistone e quindi non può sopportare la destra mignottara di Berlusconi.
Eppoi è vecchio: magari gli piacerebbe infilare l’uccello in giovani nidi come Berlusconi e quindi lo odia proprio per questo. Berlusconi fa quello che loro vorrebbero, ma non potranno mai.
Sono baldracche inacidite della letteratura. :cann: :cann: :cann: