Mentre Repubblica ha ripreso a fare un po’ di sana controinformazione (fortunatamente ho fatto uno screenshot della HP della versione online di Rep di sabato dove, dopo appena 1 minuto dall’aggressione del Pigneto, i giornalisti di Rep già avevano trovato i “colpevoli” di cui dopo appena 1 giorno si è scoperto che forse nemmeno quel fazzoletto con la svastica è mai esistito), riprendono gli scontri tra fascistelli e comunistelli.
In realtà definirli fascistelli è molto riduttivo: i rossi sono comunisti che Stalin gli fa una pippa.
I neri sono fascisti prima maniera di quelli che ti danno una manganellata senza pensarci due volte.
In mezzo la Sapienza che più di tutte le altre università romane è stata “okkupata” da bande di rossi che fanno il bello ed il cattivo tempo requisendo aule, stabilendo cosa si deve fare e dire (e non parlo della conferenza sulle foibe) e dove si può andare.
Con presidi e professori che si dividono fra conniventi, menefreghisti ed altri che tacciono per paura di subire ritorsioni.
Insomma c’è un clima come quello che si respira al sud dove la mafia e la camorra spadroneggiano.
E lo stato, invece di prendere provvedimenti contro presidi e rettori incapaci di garantire un minimo livello di decenza, al momento tace.
In realtà la Gelmini è arrivata da poco, ma la situazione è “ghiotta” come quella dei rifiuti in Campania: infatti c’è da fare molta molta pulizia.
Speriamo che sia la volta buona.
Sulla vicenda in sé e per sé ci sarebbe poco da dire: è ovvio che l’università (come tante cose pubbliche) non sia un luogo di discussione dove possono parlare tutti di “tutto”. Esistono anche cose “sconvenienti”, per le quali ci sono leggi non scritte basate sul buon senso, sull’educazione e sulla civiltà: invitare il capo di una formazione politica che mostra ancora legami con un certo passato è tra quelle cose.
Così come invitare terroristi ed ex brigatisti a “tenere lezioni” all’unversità, anche se “legale”, è però profondamente stupido.
Ma visto che l’università italiana ormai vive alla giornata non ci si sorprende più di niente.
Tant’è che quei comunisti che ieri hanno deciso che la conferenza non andava fatta, sono gli stessi che impediscono l’accesso all’università di conferenzieri ebrei, del Papa, di Fini, di Magdi Allam etc etc. Sempre e solo loro che spadroneggiano, che comandano e che si passano il potere con i loro professori-mentori che li portano avanti.
Una vergogna.
Soprattutto una vergogna che nessuno da anni si sia fatto carico di un repulist generale.
Ma tant’è…
Speriamo nella Gelmini…
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15 Responses to “Il problema è che non si fanno mai abbastanza male”
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Così come invitare terroristi ed ex brigatisti a “tenere lezioni” all’unversità, anche se “legale”, è però profondamente stupido.
a Kaglio’, ma che scherzi? è “democrazia”. quindi è tutta colpa dei professori, sono loro che si fanno imporre la “democrazia” invitando sta gente a tenere le lectures.
e, ad esempio, ad accettare che nel corso di economia e commercio si consenta di sostituire il diritto commerciale con la storia dei partiti politici: non è un problema di programmi e del Ministero che li elenca, è che se tu corpo docente vuoi che la laurea abbia un significato non puoi accettare che lo studente studi le chiacchiere. e magari ci prenda 30
Ciao Luciano!
Il brutto è che dopo aver scritto il post ho letto questo e m’è preso un tale scoramento…
Altro che invitare i terroristi: qui siamo proprio alla frutta…
E anche se non riesco a crederci, ormai nella mia testa si è fatta avanti una ed una sola idea della magistratura e di certi parti dello stato… ed è terribile.
E pensare che fino all’altro giorno credevo che Giancarlo fosse “pazzo” nel pensare che Bertolaso non sarebbe riuscito nel rimettere la monnezza nei bidoni
Ormai la domanda è: i magistrati pensano solo ai loro interessi personali oppure sono direttamente collusi col sistema camorra?
PErché quando Cordova indagò sui traffici camorra-Bassolino partì una RAPPRESAGLIA DURISSIMA contro di lui.
Poi per anni nessuno ha fatto niente, finché non è arrivato Bertolaso che è stato subito messo SOTTO INTERCETTAZIONE… ma poi perché? perché il telefono di Bertolaso e di altri era sotto intercettazione?
E’ PAZZESCO, ma purtroppo altro che Sapienza in Italia…
[...] ed intolleranza diffuso nella capitale. Mah…io non commento…sono i fatti a parlare! (Qualcuno vorrebbe addirittura un [...]
Fantastico il mio “plugin”: mo’ calcola pure l’ultimo post di chi si trackbacca.. semplicemente STUPENDO!
che vergogna vedere lo Stato inerme di fronte a questi fatti.
inerme nel senso che ormai li tollera come potrebbe tollerare una qualsiasi manifestazione di dissenso.
oggi è la Sapienza, ma ieri era Napoli, prima ancora la Val Susa, e prima prima Genova…
bisognerebbe ridefinire il concetto di libertà di manifestazione del pensiero…
Inerme e da tantissimi anni ormai!
Quello che è accaduto ieri è una situazione che si ripete ogni anno, ogni anno, ogni anno…
E nessuno fa niente.
Piuttosto bello il tuo ultimo pezzo sulla Repubblica delle bucce di banane
Io *sono* pazzo e me ne vanto. Comunque nel caso di Napoli uno dei motivi perchè la gente è disposta a prendere le manganellate dipende dal fatto che non ci si può fidare di istituzioni così compromesse. Lasciamo stare i giudizi sui magistrati, ma nella sostanza se le accuse sono vere, se le intercettazioni sono vere, ne consegue che le discariche in Campania ( e nel resto d’ Italia?) sono qualcosa che va al di la della legge, della logica e della decenza.
Se è difficile accettare una discarica “a norma” diventa quasi impossibile accettare una discarica in cui finisce di tutto e se chi dovrebbe vigilare che siano gestite rigorosamente è il primo che fa pressione per buttarci ciò che non ci andrebbe buttato, mi pare logico che la gente non si fidi. Comunque, da pazzo, in questo momento suggerirei al governo di non aprire troppi fronti contemporanemante, pena il fallimento completo. Ha cominciato bene individuando i 2 - 3 problemi piu urgenti, io fino a che non avrei messo sotto controllo quelli non ne aprirei altri, se no finisce che si coalizzeranno contro al governo le forze piu disparate.
Come ti dicevo, da come finirà a Napoli capiremo se questo governo farà le riforme o farà cagare come il precedente.
Giancà però il problema delle monnezza di Napoli non è oggettivamente quello delle ecoballe fatte bene o fatte male.
Anche perché le intercettazioni sono uscite ieri mentre la gente protesta da anni.
Tra l’altro lo stesso Bertolaso -SENTITO CON LE MIE ORECCHIE A PORTA A PORTA l’ALTRA SERA- diceva che i 7 CDR campani andavano chiusi perché tanto quello che ne usciva non era nient’altro che la stessa roba che entrava. Servivano le intercettazioni per saperlo? e siamo sicuri che Bertolaso non l’abbia detto? siamo sicuri che quello spezzone di telefonata racconti quello che è successo dopo?
Insomma io capisco che la gente non voglia la discarica sotto casa o che le ecoballe siano state una truffa (tra l’altro organizzata da chi? da Bertolaso o da quelli che hanno dato e ricevuto gli appalti?), ma è il TIMING dell’inchiesta E’ PAZZESCO.
Una magistratura che per decenni lascia fare, una magistratura che come Cordova tocca BAssolino lo fa trasferire, ZAC, nel momento clou in cui il rappresentante del governo deve avere TUTTA l’AUTOREVOLEZZA dalla sua per far accettare decisioni difficili, apre un fascicolo per SPUTTANARE Bertolaso e tutti i suoi collaboratori.
Fascicolo basato poi su cosa? sulle solite intercettazioni e non su chi ha prodotto quelle ecoballe non smaltibili.
Senza contare la solita divulgazione delle intercettazioni rilasciate ad arte…
Cmq credo che il governo Berlusconi andrà avanti (ci mancherebbe), ma è chiaro che la situazione è ancora più DIFFILCE del previsto… I napoletani stanno andando incontro ai mesi di caldo con la monnezza nelle strade e qualche giorno di ritardo potrebbe essere fatale. Si può essere più incoscienti o criminali?
Da leggere anche questo e questo.
Non mi sono spiegato bene: Io non sto difendendo i magistrati, io sto dicendo che da questa situazione se ne esce solo se si agisce rigorosamente. Nel senso che se chiedi alla popolazione di non rompere le palle sull’apertura delle discariche, devi garantire che quelle discariche saranno usate per quello che si dichiara dovranno contenere. In caso contrario, il rigore a senso unico, non funziona. Io stesso per difendere la salute della mia famiglia affronterei le manganellate. Se Bertolaso o chi per lui ha la coscienza pulita, che si informi la popolazione (i mezzi non mancano) se risulta credibile, bene, altrimenti ci si metta qualcuno a prova di giudice. Se non c’e’ nessuno in Italia che si faccia venire Rudolph Giuliani
Quello che conta è che deve essere evidente che, se da una parte non si fanno sconti a chi non vuole le discariche, dall’altra parte le discariche saranno gestite alla tedesca e non alla napoletana (tanto per non farmi mancare un po’ di luoghi comuni
)
Tanto per rinforzare: I tempi della magistratura sono sospettissimi. Anche io non mi spiego come Bassolino sia rimasto indenne in questi ultimi anni (e tu lo sai cosa io pensi di tutto questo). Però tenderei a tenere distinte le due questioni. La Russa faccia quello che deve, ma sulla questione rifiuti non può minimamente esserci il sospetto che si tratti di lavare i panni sporchi di nascosto. Se Bertolaso è rimasto sporcato dai rifiuti anche non per colpa sua, torni a fare il responsabile della protezione civile. Li ci vuole uno che sia al di fuori di qualsiasi gioco. Solo a quel punto si potrà essere intolleranti con le proteste, ma, a mio avviso, in quel momento, scommetto che a protestare ci rimarranno solo le marionette manovrate dalla camorra.
Azz, ho scritto La Russa invece di Alfano. Non riesco proprio a memorizzarlo Alfano.
Non c’entra un cazzo, ma spero anch’io nella Gelmini, che per una volta noi neolaureati in medicina sappiamo con un ragionevole anticipo quando sarà l’esame di specialità… se non accadrà, sarà una bella dimostrazione che i volti nuovi di questa destra sono solo chiacchere e distintivo. Se accadrà, tanto di cappello.
Sulla Sapienza: come ti ho già detto non conosco la situazione, ma mi sta troppo in culo che si parli di “rissa” quando c’è stata un’evidente aggressione.
Giancà, hai pienamente ragione.
Il punto è che l’altra sera a Porta a Porta c’era Bertolaso e lui ha GARANTITO che i rilievi come quello di Chiaiano verranno fatti non solo a Chiaiano, ma in TUTTE e 10 le DISCARICHE.
E saranno prelievi RIGOROSI proprio perché non vuole fare porcate mettendo a rischio la salute dei cittadini.
PEr quanto riguarda le ecoballe (ed ecco perché le intercettazioni sono scioccanti) ha detto che gli impinati di CDR sono INUTILI perché non uscivano ecoballe, ma solo balle.
Ripeto: l’altra sera sono riuscito a seguire TUTTA la puntata di PORta a Porta anche perché BErtolaso ha spiegato BENISSIMO il suo piano di azione e mi ha straconvinto. Non c’era una cosa fatta per forza o per ideologia. E prima di aprire ogni discarica si sarebbero effettuati TUTTI i controlli.
Per questo è scioccante che due giorni dopo la magistratura se ne esca con quella roba.
Io ho paura che una volta fatto scappare BErtolaso un altro in grado di tentare di rimettere a posto la situazione non lo si trova neppure dall’altra parte del mondo.
In più c’è il precendete di discariche chiuse dalla magistratura per mancanza di idranti.
Insomma tutti quei piccoli segnali che ti fanno temere che sotto sotto ci sia qualcuno che voglia veramente remare contro più fare il bene della popolazione…
Poi la Di Gennaro e gli altri li indagassero tutti e li sbattessero in prigione se hanno preso tangenti, ma se stiamo parlando dell’ennesima inchiesta FUFFA, stavolta delle teste devono saltare!
Cachorro, speriamo!
La Gelmini sembra una con le palle.
Vedremo se stavolta sarà la volta buona.
anche se l’uscita della CGIL dal tavolo delle trattative con Brunetta mi sa tanto di “adesso iniziamo a giocare duro”