Privacy for dummies

Pubblicato: 2 May 2008, 9:23 am Add comments

Visco il VampiroLa cosa incredibile della puttanata fatta da Visco, non è tanto la puttanata in sé, quanto il fatto che a sinistra ci siano “irriducibili” pronti a difenderla. Così mentre il nucleo riformista del PD (da Morando a Rossi) prendono subito le distanze dalla becera trovata, è sul web che trovi le difese più folli.
Proprio da interneauti che meglio di chiunque altro dovrebbero sapere l’importanza della privacy, non foss’altro perché se “la menano” da un decennio con l’introduzione del sistema operativo più sicuro e impenetrabile del mondo (che poi non è nemmeno vero).

Questa difesa di Visco però non è affatto “strana” e si rifa proprio ai principi ancestrali del socialismo: ovvero l’abolizione se non addirittura la negazione del privato.
Così le telefonate vanno intercettate, i redditi sputtanati sul web etc etc.
La nazione vista come un immenso condominio in cui non esistono lucchetti, porte, muri (in cui tutti si fanno i cazzi altrui…): il “tutto è di tutti”.
E da Marx al vouerismo il passo è breve: il vedere il reddito altrui per alimentare l’insoddisfazione e dunque l’invidia sociale.
Tranne che per la sicurezza: infatti se si parla di installare telecamere di sorveglianza o di prendere le impronte digitali agli immigrati lì trovi delle resistenze che manco li stessi violentando loro personalmente.

Dico la verità che mi sembrava che qualcosa fosse cambiato con Rutelli: il braccialetto elettronico fra qualche anno diventerà una realtà privata a caro prezzo perché davvero indispensabile per chi vive in zone border-line.
E sentirlo proporre direttamente da un candidato di centrosinistra mi sembrava un sogno, una svolta.
Poi Rutelli non è stato eletto, ma la novità, il cambio di passo era stato registrato.
Attenzione: qualcuno potrebbe domandarsi se il braccialetto elettronico violi la privacy: no, non la viola. Un conto è essere controllati da telecamere quando si sta in un luogo pubblico come una strada o un parco, ben altro è avere il telefono sotto controllo. Col primo adotti misure per difendendere la persona, col secondo ne violi i più banali diritti di riservatezza.

Quello che mi domando a questo punto è perché sui blog dei difensori di questa megacagata fatta da Visco, non siano apparsi da subito nella sidebar i loro dati personali: nome, cognome, telefono, indirizzo ed ovviamente il reddito con tanto di resoconto di quante case hanno.
Se è una cosa così bella e così utile, beh, ragazzi, dateci sotto e vediamo se oltre le chiacchiere c’è di più…

LINK UTILI:
- cosa avviene in USA, Inghilterra, Irlanda e Germania
- il fantastico sondaggio di Repubblica dove si specifica qual è la risposta giusta da dare. Meditate gente, meditate… (cliccate per ingrandire la foto)

sondaggio taroccato di Repubblica

PS: nel frattempo, tanto per non farsi mancare niente, bruciate le bandiere americane e israeliane ai “comizi” del primo maggio a Torino.

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42 Responses to “Privacy for dummies”

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Pages: [3] 2 1 » Show All

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    kagliostro Says:
    42

    Cmq per ulteriori delucidazioni leggere il commento di Bottoni su PI (e Bottoni non è proprio un berlusconiano).

  2. Gravatar
    kagliostro Says:
    41

    Grigio se non è ESAUSTIVA = non permette.
    Perché come non sapevi il reddito, potevi benissimo non sapere se quello la notte c’aveva una seconda vita da puttaniere.

    Ovviamente io rinuncerei: non ce l’ho le palle per mettere a rischio la vita di qualcuno.

  3. Gravatar
    Grigio Says:
    40

    NON PERMETTE ASSOLUTAMENTE

    Sarebbe meglio scrivere… NON E’ ESAUSTIVA… che io possa chiedermi come mai un tizio con reddito imponibile di 35000 compra una Carrera e un Audi Coupè e sia proprietario di qualche casa, o un certo avvocato dichiari sui 16000 euro e uno che lavora nel suo studio circa altrettanto… non è una informazione priva di significato!

    E ho aggiunto che se ci sono motivi di SICUREZZA posso anche rinunciare a questo DIRITTO.

    Rinuncia tu… non mi coinvolgere!

  4. Gravatar
    kagliostro Says:
    39

    @Grigio
    1) il catalogo online dei redditi messo da Visco (come è stato detto più e più volte) NON PERMETTE ASSOLUTAMENTE di combattere l’evasione perché non permette di distinguere fra evasori e non evasori.
    2) io ho specificato che NON voglio conoscere il reddito complessivo di un parlamentare, ma voglio sapere quale cifra percepisce grazie a me (e non è la stessa cosa)
    E ho aggiunto che se ci sono motivi di SICUREZZA posso anche rinunciare a questo DIRITTO.

    Mi sembrano differenze FONDAMENTALI dal “PUBBLICHIAMO TUTTO” di Visco.

  5. Gravatar
    Grigio Says:
    38

    un altro mettere a rischio milioni di italiani

    Tu consideri “lecito” che possa essere pubblico il reddito di un cittadino che è alle dipendenze della pubblica amministrazione per il principio che lo paghiamo noi? Bene, allo stesso modo sarebbe lecito il controllo (anche mio) sulle tasse che pagano i miei concittadini in quanto ove non le pagassero o le pagassero parzialmente eludendo o evadendo, fanno pesare su di me il loro mancato apporto economico alle spese di una comunità. E’ meno lecito che io, in funzione di una presunta privacy, non sia messo in condizione di controllare o denunciare chi, francamente, mi fa spendere in tasse più del dovuto!

    Riguardo al proprietario di villetta in campagna… se accadrà che prenderanno un ladro o un rapinatore che confesserà di aver agito sulla base di una dichiarazione di redditi scaricata online (come nessuno avrà mai confessato di aver avuto le stesse informazioni dal comune o dall’agenzia delle entrate) farò pubbliche scuse!!! Spero che questo fantomatico ladro non si chiami Scaramella o Igor Marini :grin: :grin: :grin:

  6. Gravatar
    kagliostro Says:
    37

    Ahhhhh, ok ok!
    Sì sì, gran puttanata quella di mettere i redditi dei cittadini sui giornali.
    Chiunque essi siano ovviamente.
    Però c’è un caso in cui urgono precisazioni: gli stipendi dei dipendenti pubblici così come quello degli amministratori DEVONO essere PUBBLICI.
    Del loro reddito COMPLESSIVO non me ne può fregare una mazza, ma se permetti un parlamentare è un MIO DIPENDENTE (così come un sindaco) e se permetti voglio sapere quanto lo pago.
    E questo deve valere per CHIUNQUE sia nel PUBBLICO alle MIE (o nostre) dipendenze.
    Vogliamo usare CAUTELA pure con questi? d’accordo, troviamo il modo di farlo, ma tu non puoi dare all’universo mondo il reddito del tizio che vive nella villetta qui accanto con 3 figli e metterlo a rischio di rapimento… è DA MATTI! Un conto le stronzate sulla politica, un altro mettere a rischio milioni di italiani.

  7. Gravatar
    Grigio Says:
    36

    nocciuolo del problema

    (non mi meraviglia)

    Ti ho linkato la pubblicazione di dati fiscali di nostri concittadini fatta in passato da un giornale online senza nessun filtro. Sperando di poter concordare che i diritti di un parlamentare siano uguali a quelli di un normale cittadino, mi chiedo se consideri Visco idiota quanto Feltri e il proprietario del giornale su linkato (Paolo Berlusconi se non erro!)!
    Accomuna gli idioti quando fanno le stesse cose!

  8. Gravatar
    kagliostro Says:
    35

    Mmmh Grigio che è ’sta storia della patente? forse la richiesta di Adobe flash palyer che ti chiede se conseti l’uso della webcam?
    Sinceramente mi sfugge il nocciuolo del problema… (anche perché se fosse quello si tratta di un sito PRIVATO: se non vuoi consentire l’accesso te ne vai.. l’importate è che ci sia l’AVVISO.. no so se mi spiego..)
    :?: :?: :?:

  9. Gravatar
    kagliostro Says:
    34

    Gierrelle, ma ti pare? tranquillo, che qui si discute a tutto tondo tutti i giorni :arrow: :arrow:
    Diciamo che la possibilità che il Garante non si intromettesse la vedo proprio remota, ma anche se fosse accaduto, vedo difficile sostenere che quello di Visco sia un provvedimento contro l’evasione. Infatti quelli del Corriere e di REpubblica avrebbero potuto dimostrare come si fa a scmascherare gli evasori con questa trovata.

    Ci troviamo di fronte ad un provvedimento talmente idiota che difenedrlo è impossibile.
    Tant’è che pure Prodi pare abbia vomitato di fronte a ’sta (ennesima cagata di Visco).

  10. Gravatar
    Grigio Says:
    33

    Strano sentire Feltri e Brunetta che difendono Visco

    Chissà se i lettori all’epoca “motivavano” la consultazione di un giornale online con l’apertura della patente verso la cam del proprio PC…

    http://www.ilgiornale.it/a.pic.....&2col=

    :?:

  11. Gravatar
    gierrelle Says:
    32

    “A pensare male si commette peccato, ma…”
    come disse Andreotti, “…molto spesso la sì azzecca.”

    Scusa Kagliostro se mi intrometto così in ritardo nei commenti, ma il mio peccatuccio di questi giorni è stato quello di immaginare cosa sarebbe potuto succedere se il garante della privacy non si fosse imposto.
    Pensa come si sarebbero divertiti Visco e i suoi compagnucci della parrocchietta se il primo o uno dei primi atti del nuovo governo fosse stato quello di togliere questi elenchi da internet.
    E giù subito, a cominciare da LaRepubblica e L’Espreso: “Dagli all’untore!” “Ecco i difensori degli evasori!”
    E così via…
    E sì, mi sa che stavolta mi dovrò proprio confessare… :grin:

  12. Gravatar
    kagliostro Says:
    31

    Sì beh si capiva :grin: :grin:
    Mah, ogni tanto Feltri tende a “distinguersi”, però ci “sta”. Io credo che molti non hanno nemmeno capito ESATTAMENTE quello che è successo: secondo me più di qulacuno pensa che online sia visibile il PROPRIO REDDITO ma ad accesso LIMITATO.
    In ogni caso la viscata è molto molto pericolosa tanto che chissenefrega delle conseguenze che pagherà Visco: l’importante è che quelle conseguenze non le paghi qualcuno con la “vita”. :???: :???:

  13. Gravatar
    lm Says:
    30

    … Io comunque sono d’accordo, è giusto che la domestica di kagliostro vada a controllare il reddito di kagliostro…

    Ohé, guarda che l’avevo detto in modo provocatorio, per esprimere l’assurdità del gesto di quello stronzo di Visco. Mi ero dimenticato di metterci lo smiley ( :smile: :arrow: :smile: :arrow: )

    Stavolta non capisco bene se Feltri pubblica le liste per convinzione o per fare pagine. Però è inutile dare un giudizio quando su emule si trova tutto.

  14. Gravatar
    kagliostro Says:
    29

    Dunque… Brunetta l’ho letto però dice una cosa diversa da Feltri: in pratica difende la possibilità di accesso ai dati, ma dietro opportuna regolamentazione.
    Cioé i dati li vedi se te li voglio far vedere. Seppoi non te li voglio far vedere allora ne pago anche le conseguenze.

    La difesa di Feltri invece non l’ho letta, ma dai sottotitoli mi pare proprio che non ci siamo per niente.
    Del resto pure Rothbard diceva che la privacy non esiste e secondo me sbaglia.

    Ripeto: un conto parlare di “accesso condizionato” ai dati quando si rende necessario.
    Ben altro l’invenzione del diritto di sbirciare nei conti altrui. Servisse a scoprire gli evasori capirei, ma come hanno detto Giancarlo e Luciano è praticamente impossibile distinguere fra un evasore (che magari nemmeno appare) ed uno che invece fa addebitare tutto all’azienda.

  15. Gravatar
    Cachorro Quente Says:
    28

    Strano sentire Feltri e Brunetta che difendono Visco…
    Si dice che le ideologie sono cadute, secondo me si sono semplicemente confuse.
    Aridatece il PCI.

  16. Gravatar
    kagliostro Says:
    27

    Ciao Last’K!
    Io pure ne sono convinto: ha fatto la solita puttanata, ma stavolta è andato veramente troppo oltre.
    Mettere gli elenchi online in quel modo:
    1) NON SERVE alla lotta all’evasione
    2) mette a RISCHIO parecchie persone

    E’ stata una FOLLIA! Spero che i magistrati per una volta diano a Visco uan PUNIZIONE ESEMPLARE!!!
    :evil: :evil: :evil:

  17. Gravatar
    Last K's Voice Says:
    26

    Anche se il sondaggio di Repubblica non fosse cosi’ poco imparziale credo prevarrebbero i si, cosi’ come sul Sole24Ore. Siamo un popolo curioso e invidioso, e’ normale che la gente voglia leggere questi dati. Sta’ allo Stato non assecondare questi primordiali desideri.

    Anche perche’ a cosa serve che siano online? Non e’ lo Stato (e le amministrazioni locali) che devono combattere l’evasione fiscale? Sono sempre piu’ convinto che sia una mossa politica. Anche perche’ Visco non e’ stupido, se l’ha fatto l’ha fatto con cognizione.

    C’e’ un bell’articolo di Facci su macchianera.net.

  18. Gravatar
    kagliostro Says:
    25

    Oh, fate tutto voi ed io imparo cose che non sapevo: bene così! :grin: :grin:

    Pietro, ti dirò, sia Rothbard, sia Brunetta oggi mi hanno profondamente deluso.
    :grin: :grin:

    Tra l’altro più ci penso più mi prende il nervoso: perché oggi come oggi la privacy è IL DIRITTO esattamente come la proprietà privata. Gli altri non hanno nessun diritto di conoscere gli affari miei: per controllare i redditi vengono pagati pubblici ufficiali.

    In più, come stavano dicendo a Mi manda Raitre, in questo periodo soprattutto al nord ci sono bande di albanesi che fanno sequestri lampo.
    E’ vero che anche prima potevano andare al comune, dare una carta d’identità falsa e prendersi determinati dati, ma il tutto aveva dei limiti fISICI.
    Adesso invece, con la piantina dei REDDITI a disposizione di tutti aumentano in modo esponenziale le TENTAZIONI.
    E’ come i filmetti pirata: io prima potevo anche affittare un film GRATIS in biblioteca. Adesso che stanno tutti su internet diventiamo tutti un po’ criminali…

    Questo provvedimento è SBAGLIATISSIMO perché a fronte di un diritto e di un’utilità INESISTENTE, aumenta in modo pazzesco solo le possibilità che i dati vengono usati in modo MALEVOLO.

    Eppoi caxxo siamo nel 2008, esistono leggi sulla privacy DURISSIME e ’sto matto di Visco mi pubblica DATI così SENSIBILI senza chiedere un benché minimo consenso?
    MA siamo MATTI?

  19. Gravatar
    pietro Says:
    24

    Renato Brunetta del Pdl commenta che “è corretto che tutti conoscano il reddito dei cittadini italiani e che i redditi siano totalmente conoscibili.

  20. Gravatar
    pietro Says:
    23

    Uno dei discorsi che vedo fare spesso da presunti libertari è che i diritti positivi, che nascono esclusivamente dal potere legislativo e limitano lo sfruttamento della proprietà privata sono una coercizione statalista, ebbene come diceva Rothbard ( quello sporco comunista che ha scritto “l’etica della libertà) se io sono in possesso di informazioni su una terza persona, queste risiedono nella mia mente e quindi sono una mia proprietà di cui dovrei avere il diritto assoluto di sfruttamento, quindi i reati come la diffamazione e il diritto alla privacy sono una invenzione della visione statalista e progressista della società.

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