Arieccoci dopo necessario periodo di pausa-distacco dal mondo.
A prima vista non mi sembra che sia cambiato moltissimo (del resto in 4 giorni sarebbe difficile).
I sondaggi di Repubblica continuano a vedere cose che nessun altro sondaggio vede, il Corriere dà una botta qua ed una là, ma entrambi se c’è da falsificare una verità non si tirano indietro (mi riferisco al gesto di Berlusconi di rappresentare visivamente lo strappo del programma di Prodi fatto dal PD che tutti i giornali hanno fatto passare per un atto violento… roba da non credere, per fortuna che Berlusconi controlla l’informazione).
Certo però che, quando uno torna a casa dopo tanto tempo, e la prima notizia che trova è Prodi che abbandona la politica, di meglio c’è ben poco.
Anche se… ma chi ci crede? c’è qualcosa che Prodi ha detto che poi ha realizzato? no.
E sinceramente non saprei nemmeno se l’ha detto per fare una favore al PD oppure per lanciare l’ennesima provocazione al vertice del partito di cui tra l’altro è presidente. I capi piduisti lo hanno relegato all’oblio -grazie all’aiuto dei media compiacenti- e lui reagisce -quando può- lanciando segnali che quella di Veltroni non è la sua politica.
Ma sinceramente sembra che nemmeno lui sappia bene cosa fare: fa talmente schifo agli elettori che quando attacca Veltroni, invece di fargli un dispetto lo aiuta nella rincorsa.
Vedremo, tanto le dichiarazioni di Prodi vanno sempre prese con le pinze e nessun giornalista gli ha fatto l’unica domanda che andava fatta: si dimetterà da presidente del partito democratico? oppure tra il dire ed il fare c’è di mezzo il solito ruscelletto che Prodi non può attraversare senza dilapidare 80 o 90 miliardi di euro per comprarsi una paio di ciabattine antiscivolo?
Boh
A proposito dei prodisti e dei piduisti: finalmente su Youtube hanno messo il video di Calearo a Ballarò. Io l’ho rivisto tutto, ma nonostante siano addirittura 6 minuti (divertentissimi), manca ancora un’altra parte in cui Calearo attacca Visco e compagnia (saranno un altro paio di minuti), ma soprattutto si vede un Floris che resta atterrito e cerca di dare subito la parola a Letta (a sua volta smarrito tanto da non replicare nemmeno e tentare di cambiare discorso). In compenso questo video vale assolutamente la pena tutti i suoi 6 minuti (compresa la polemica con la Prestigiacomo)
Da segnalare anche che è cambiato il finale di “Io sono leggenda” e a noi questo secondo finale è piaciuto molto di più. Anche qui si potrebbe polemizzare: perché il regista ha scelto il finale che abbiamo visto al cinema dove il “realismo” (o una parvenza di esso) prevaleva sulla poesia (tetra) nel film? paura del tecno scientismo incontrollabile? oppure che il film risultasse troppo banale e mieloso (visto che non è proprio quel supercapolavoro che io mi aspettavo)?
Popularity: 5% [?]
18 Responses to “Ma chi ci crede?”
Add commentsLascia un commento
NOTA: è possibile modificare un commento entro 1 ora dalla pubblicazione (cliccare sul testo del vostro commento per entrare in modalit editor)







Sicuro che non ci sarà un ‘Prodino II – the return?
Sono d’accordo che il finale ufficiale di ‘io sono leggenda’ fa a pugni con il resto del film. Molto meglio è più logico quello alternativo. In ogni caso la storia è talmente intrigante che sto leggendo il racconto originale di Matheson e ovviamente è molto più cupo del film. :cann:
Infatti io penso che PRodi non uscirà mai di scena: è talmente vendicativo e borioso che non mollerà mai. Sulla Stampa si parla di un progetto di Fondazione Prodi… pensa che tristezza uno che ci si iscrivesse :cann: :cann:
Minchia, beato te, io non ricodo un solo film di cui ho letto il libro dopo (a parte ovviamente i Jurassik Park, ma Chricthon fa storia a sé).
Guarda avanti Kagliostro, Prodi ormai è il passato. Non vorrai pretendere che si sciolga nell’acido. Piuttosto che mi dici di Ciarrapico? E’ davvero un nostalgico?
Minchia Giancà, hai colpito nel segno: la candidatura di Ciarrapico mi duole, mi duole una cifra.
Ma come caxxxo gli vengono in mente queste idee a quelli che hanno fatto le liste?
Eppoi a che serve Ciarrapico?
ma davero l’idiota che ha compilato le liste può pensare che un fascio non voterà Storax solo perché noi c’abbiamo ciarrapico?
e adesso vedrai che saranno costretti a “dismetterlo” perdendo altri voti.
E’ roba da matti.
Roba da matti… un’elezione praticamente già vinta…
La canidatura Ciarrapico m’ha fatto drizzare i capelli.
Un conto è non obbligare fascisti e comunisti a spergiurare ciò in cui credono, aspettando che il tempo faccia la sua parte.
Un altro è andarli addirittura a prendere a casa: è ovvio che poi nascono i casini.
Quello di Ciarrapico è stato un errore davvero incredibile a cui speriamo ci sia rimedio
I finali sono entrambi una stronzata; quello alternativo un po’ meglio, d’accordo.
Il finale del libro è geniale, e non per niente NESSUNA delle versioni cinematografiche più o meno ufficiali l’ha mai riprodotto fedelmente. Vedrai Domenicotis!!!
Per quanto riguarda Prodi: io invece ci credo. Non dico al 100%, ma al 70% sì. E per quanto sia stato un politico mediocre, che non passerà alla storia, mi sento di prevedere che la sua uscita di scena sarà molto più dignitosa di quella di Berlusconi (unica persona in Europa, credo, a candidarsi dopo due sconfitte elettorali), ammesso che ci sarà.
Ok, sparito il commento di risposta a Cachorro… mannaggia a Tophost.
Cmq il succo era questo: innanzitutto il PDL non ha avuto 5 anni di opposizione per organizzarsi a differenza del PD e in quei 2 anni il governo prodi poteva cadere da un momento all’altro.
E secndo, Berlusconi non lo puoi paragonare a nessun altro politico della CDL. Sarebbe come sostituire Veltroni con la sua segretaria.
Il centrodestra nasce completamente per iniziativa di Berlusconi: non credo che in Europa esistano analogie del genere.
E’ ovvio che il centrodestra sia monarchico. Poi, uscito di scena Berlusconi vedremo.
In ogni caso si sente di brutto il bisogno di PRIMARIE NEL PDL.
Nomi come Ciarrapico sono da follia pura.
Candidare Ciarrapico è un suicidio mediatico.
Non era forse meglio MAstella?
Putin è il più vicino.
“Il centrodestra nasce completamente per iniziativa di Berlusconi: non credo che in Europa esistano analogie del genere.”
Appunto…
Ma che fate i commenti fotocopia?
E cmq il fatto che il nostro centrodestra sia diverso da qualsiasi altro dipende dal fatto che è proprio la storia d’Italia ad essere diversa da tutte le altre e molto più particolare.
Eppoi lo stesso Berlusconi… ma dove lo trovate uno intelligente come lui in Europa? al di là di tutto è una persona con qualità nettissimamente al di sopra della media.
Poi capisco che possa non piacere e che faccia pure delle cazzate, però… Silvio è Silvio!
Preferisco De Niro.
Cosa vuol dire, è come dire: dove trovi in Europa uno come Andreotti?
O come Provenzano?
Si ritorna sempre al vecchio discorso di Orson Welles ne “Il terzo uomo” sui Borgia, la svizzera e gli orologi a cucù.
http://www.youtube.com/watch?v=VXtmvWcDKuY per gli smemorati.
@Grigio: guarda che De Niro è Berlusconi col parrucchino!
@Cachorro: maddaiiiiii, uno come Andreotti o come i mafiosi ne trovi a pacchi. Politici, allenatori di calcio, puttanieri e compagnia ce ne sono a migliaia.
Quelli che non trovi sono i Valentino Rossi, i Kakà, i Rocco Siffredi e nemmeno i Berlusconi.
Berlusconi non è un imprenditore qualsiasi: un imprenditore non avrebbe MAI fatto quello che ha fatto Berlusconi nel ’93. Viceversa preparerebbe una bella busta contenente tanti tanti tanti soldi da dare ai nuovi arrivati.
Non stiamo parlando di uno bravo ad arricchirsi che di quelli troppi ce ne sono. Mediaset non è fuffa. Il Milan non è la procaccolese. Forza Italia non avrebbe avuto un 25% fisso per 15 anni se fosse stato un partito di plastica come si vuole far credere.
Eddai, anche a me sta sulle palle, ad es., l’Inter, però negare la capacità di ribaltare certi risultati in maniera forte non è che non la veda o dico che è tutto culo.
Uno come Andreotti puoi cercarlo altrove tutta la vita, senza successo. E anche un’organizzazione come Cosa Nostra, forse in Giappone.
Berlusconi non esiste da altre parti in Europa perchè è un frutto del sistema italiano, dell’anomalia italiana.
E’ che noi dobbiamo ancora decidere se rinunciare ai Michelangelo o tenerci i Borgia… Orson Welles docet!
“Berlusconi non è un imprenditore qualsiasi: un imprenditore non avrebbe MAI fatto quello che ha fatto Berlusconi nel ‘93.”
Appunto, Berlusconi non è un imprenditore (europeo) qualsiasi; è cresciuto nel sottobosco politico, e per sottobosco politico intendo la P2 (dove la trovi in Europa, la P2?). Tentare di entrare in politica nel ’93 (quando rischiava di finire in carcere se non si candidava, come ha candidamente ammesso Confalonieri) era una scelta naturale.
Naturalmente, bravo è bravo, se no non avrebbe avuto successo. Idem per Mediaset. Ma in un altro paese sarebbe stato solo un (bravo) imprenditore qualsiasi.
Cachorro, ma ti pare che io non ho già deciso se avere sia i Borgia che Michelangelo? io non ho dubbio alcuno: mi prendo Berlusconi ed anche la malefica magistratura milanese che ha tentato il golpe e si è ritrovata Silvio fra le scatole.
Andreotti non mi pare questo “genio”: alla fin fine ricordiamoci che la DC e Andreotti non giacciono tutti in fondo ad una cella solo perché Berlusconi è diventato il nuovo condannato. Ma la loro gestione mediocrissima e vile li ha condotti alla scomparsa.
Vedere oggi che Andreotti vota con Violante e con Di Pietro dà la dimensione della sua incapacità.
Può aver fatto tutti gli inciuci di questo mondo, ma alla fine gli è stato fatto pagare il conto.
“..Vedrai Domenicotis!!!..”
Ho visto. Per essere geniale lo è sicuramente un po’ come il finale di American Beauty o quello de L’invasione degli ultracorpi (1978), nient’affatto banali anzi un vero pugno allo stomaco. Tuttavia capisco anche perché non sia stato inserito in nessuna trasposizione cinematografica soprattutto se targata Hollywood. Lì si cerca la via più facile per il portafoglio……
Mammamia che disgraziati che siete: io già sto indietro di 4 o 5 libri che non riesco nemmeno a prendere in mano (compreso Harry BOtter 7) e voi mi aggiungete libri da leggere a libri da leggere!
Mannaggia a voi mannaggia!
Di imprenditori come Berlusconi e anche migliori in Italia e in Europa ne trovi a centinaia, solo che lavorano in regime di molta più concorrenza e non di oligopolio (anzi monopolio di buona parte della pubblicità televisiva) e non hanno potuto, voluto o non è servito “comprare” il consenso politico. Il gruppo Berlusconi non ha navigato sempre in buone acque (vedi Standa, Telepiù o EdilNord) ma se hai un settore dove il tuo concorrente è pubbilico, notoriamente disorganizzato e scialaquone e ha un tetto di pubblicità è facile tenere in attivo un gruppo! Del resto nessuno mi ha mai saputo dire perchè i sedicenti “liberali” non si battono per l’abolizione del canone Rai e l’abolizione del tetto di pubblicità della Rai!!!