Strabismo

Pubblicato: 23 November 2007, 10:36 am Add comments

NetpoliceL’altra settimana ero rimasto abbastanza meravigliato dalle polemiche fatte sul sistema di raccolta voti di rivotiamo.it.
Se sul versante del voto al banchetto dei metodi ci sono (anche se sempre disattesi), viceversa, in rete, allo stato attuale non ci sarebbe mai verso di venirne a capo senza introdurre quei sistemi di vera democrazia elettronica che tanto piacerebbero ad alcuni di noi, ma che finirebbero per far impazzire Giulietto Chiesa (la famosa firma digitale o elettronica).

Ovviamente ben vengano queste cose.
Infatti da quando la CdL ha iniziato a fare manifestazioni oceaniche a San Giovanni, abbiamo scoperto che la stessa non può ospitare più di un tot moooooolto limitato di persone.
Pensa un po’ come è strano il mondo, io durante la guerra fredda avevo creduto che in caso di attacco nucleare ci saremmo potuti rifugiare comodomante tutti lì :grin:

Sta avvenendo lo stesso per le mobilitazioni online: Beppe Grillo raccoglie 200.000 firme? caso nazionale, media e stampa tutti concentrati sul comico genovese. Nessuno a farsi venire qualche dubbio
Il sito di rivotiamo.it raccoglie lo stesso numero di firme? giù di brutto a capire come avranno fatto ’sti criminali.
Di colpo tutti interessati alla sicurezza delle petizioni online.
Però, ripeto, tutto ciò è solo e soltanto un bene. Più aumentano i controlli, più si riuscirà a distinguere fra le firme vere di rivotiamo e quelle un po’ farlocche di Grillo.

Quindi è molto saggio il commento e l’analisi di Lastknight (tra l’altro elettore di destra).
Io però, da smanettone senza particolari conoscenze, sarei curioso di sapere come si potrebbe fare a proteggersi anche da un eventuale hacking del controllo email. Chi sa come sfruttare il suo piccolo codice per creare false firme, credo non gli manchino i mezzi e le conoscenze per mettere in piedi un server con migliaia di finti indirizzi email.
Direte: aggiungi un captcha da inserire nel modulo del controllo email ed in quel caso per forza non puoi più usare un bot per immettere migliaia di firme all’istante.
Resterebbe il fatto che persone fisiche potrebbero comunque violare “manualmente” il sistema.
Come si può notare, una vera soluzione non c’è, se non quella di rendere il sistema sempre più impermeabile.
Ed in ogni caso qualche gocciolina penetrerebbe sempre.

Ecco perché alla fine dei giochi, le raccolte di firme online fatte dai partiti, attualmente sono più un “tributo” alla futura net-democrazia che uno strumento valido.
Ed è per questo che come spiega bene Palmieri l’iniziativa di sabato e domenica era incentrata sui gazebi dove si è raccolto il grosso.

Piacerebbe però che come si è subito puntato il dito contro Rivotiamo.it, lo stesso si facesse anche quando altri come Beppe Grillo, piazzano moduli di raccolta senza dare i necessari riscontri di trasparenza o sicurezza.
Trasparenza purtroppo a doppio taglio: controllare le firme è l’unico modo per depurarle. Controllandole però si viola la privacy…
Siamo daccapo a dodici!

Per il resto gustatevi il video fatto dal Giulivo!

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9 Responses to “Strabismo”

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    Cachorro Quente Says:
    1

    Il problema non sono le firme su rivotiamo.it. Nessuno ha mai dato peso a una petizione elettronica.

    Il problema sono i 7 milioni di firme raccolti in due giorni con quattro gazebo… e chi dà questo dato rimanendo serio.

    Scusa, andando OT… quanto era penoso ieri Berlusconi da Ferrara? Io ho visto solo qualche minuto e poi ho cominciato a giocare a briscola, ma veramente da raccogliere i coglioni per terra con il cucchiaio, praticamente il suo principale argomento era che il PD è un partito comunista…
    E’ decisamente pronto per la pensione.

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    kagliostro Says:
    2

    Ma come?
    prima dici che Berlusconi ha rianimato la politica eppoi non ti annoii a seguirlo?
    :grin: :grin:
    In ogni caso non è stata una delle sue migliori performance anche perché ieri sera ha detto sempre le solite cose trite e ritrite (e pure molto da “ricucitura” con Fini)
    Invece noi vogliamo il SANGUEEEEEEEEEE!!!
    :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

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    Giancarlo Says:
    3

    Io ho messo in dubbio rivotiamo dopo avere inserito nel giro di pochi secondi, dallo stesso pc, con lo stesso ip 2 voti con nomi diversi e diverse località. Ho letto sul sito di chi ha fatto la cosa che non era possibile e che al secondo voto ci sarebbe stato un avvertimento: balle.
    Tra l’altro cosa sono neanche 200.000 voti paragonati ai 10.0000.0000. (circa un italiano su 6 compresi i neonati). Comunque io non credo neanche nei sondaggi on line anche se fatti con un minimo di filtro in più, però non mi risulta che i sondaggi on line venga dato molto credito.
    Non credo neanche ai 4.000.000 di votanti al referendum sindacale, ho seri dubbi anche sui partecipanti alle primarie del pd, ma mi viene da ridere se la risposta a cifre gonfiate sia gonfiarle “deppiu” come se la gara la vincesse chi la spara più gonfia.
    Vorrei sfatare anche un mito: si crede che l’informatica dia più garanzie rispetto al voto tradizionale, credo siano balle. La certezza assoluta non esiste e fino ad oggi anche i più sofisticati sistemi di sicurezza sono bypassati in pochi giorni. E’ di questi giorni il caso iphone di cui è stato reso disponibile lo sblocco poche ore dopo il rilascio dell’aggiornamento che doveva risolvere il problema dello sblocco precedente. Credo che se i metodi sicuri di crittografia e di sicurezza in genere, se esistono, siano in mano esclusivamente al pentagono.

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    kagliostro Says:
    4

    Giancà io sono meno pessimista di te.
    Metodi ce ne saranno e secondo me saranno un MIX di vecchio e nuovo.
    Ad esempio possibilità di votare dai bancomat -circuito sigillato- con speciali tessere e rilascio di apposita ricevuta di CARTA da imbucare in un contenitore apposito.
    Si avrebbero SUBITO i risultati e tramite lo scontrino si avrebbe anche una PROVA CONCRETA di possibili brogli.

    Insomma di metodi ce ne sarebbero per rendere le misure il più sicure possibili.
    Poi ovviamente ogni metodo riguarda diversi modi di agire (pensiamo a quello avvenuto in sudamerica dove i candidati di sinistra andavano a prendere direttamente le buste inviate dall’ambasciata compilandole loro).

    resta il fatto che non si capisce come mai se Grillo raccoglie le firme con un modulo della minchia nessuno parla.
    Se lo fanno quelli di rivotiamo, magari in buona fede, subito scattano le denunce.
    Mah…

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    Giancarlo Says:
    5

    C’e’ da dire che su di me Grillo non incide, fino al momento che decide di fare un partito faccia quello che gli pare, invece, permetti che se Veltroni e Berlusconi sparano cifre del menga un pò le palle mi girano?.
    Sul voto elettronico pesa un macigno enorme: nel momento che mi certifico il mio voto non è più segreto, figurati se si poteva votare nei bancomat di Fiorani cosa sarebbe successo, come minimo quello si vendeva le liste dei votanti.

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    Fabrizio Says:
    6

    Colle’, forse basterebbe mettere lo stesso disclaimer che mettono i giornali quando fanno i poll online. E cioè che non hanno valenza statistica, ma solo indicativa.
    Se invece si volessero fare le cose seriamentte, allora c’è solo la autenticazione con due passaggi: login + password e TAN. E saresti sicuro di chi vota. Solo che non esiste l’infrastruttura e mancano le carte d’identità elettroniche.

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    kagliostro Says:
    7

    Io credo che qui non ci stiamo capendo.
    Il fatto che il voto online sia una “cosa in più” e che abbia molto meno valore di quello ai gazebo, il post parla di altro.
    E si interroga sul fatto che si parli di brogli se e solo se c’è implicata FI o alleati.
    Viceversa se fanno i sondaggi Repubblica o Corriere e perfino Beppe Grillo, nessuno alza il ditino.
    Come si legge sul sito di LastKnight, una volta che a rivotiamo si sono accorti del buco del filtro hanno cercato (magari ingenuamente, magari sbagliando) di provvedere.
    DEl resto se uno fosse in malafede scriverebbe che online i voti arrivati sono 12 milioni e non 200.000.

    Il titolo del post è “strabismo”, non “che bello il voto elettronico”.
    Sul fatto che servano carte d’identità virtuali certificate lo diciamo tutti, ma finché non ci saranno, non è che possiamo accusare SOLO FI di non usarle.

    PS: fabrì la registrazione non serve ad una ceppa. registrarsi dando dati falsi e attivare un server che gestisca 1 milione di indirizzi email al secondo, programmandolo per rispondere automaticamente aad email di convalida (o registrare la pass nei suoi archivi) è una cosa quasi banale.
    Al massimo si potrebbero introdurre captcha ottici e sonori come fa la MS.
    E pure là non è detto che non si riesca a trovare il metodo in futuro…

    PS2: Fabrì, com’era quella cosa della FIDUCIA? :grin: :grin:

  8. Gravatar
    Cavallo di Troia Says:
    8

    Con Grillo non lo faranno mai perchè non è nella politica (anche se in qualche modo fa ridere come i politici)…invece con Silvio è ovvio che si facciano i controlli…

  9. Gravatar
    kagliostro Says:
    9

    Ciao Cavallo di Troia!
    Mmmhhh, io penso invece che quando ’ste cose le fanno quelli di cdx, c’è un riflesso indotto che quelli di cdx so’ ladri e dunque via con i controlli.
    Il tutto è dovuto ad un pregiudizio di fondo che di sicuro è ingiusto (la destra non paga le tasse, la desrta è mafiosa, la destra trucca le elezioni elettroniche etc etc).

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