Il regime e la legge liberticida

Pubblicato: 20 October 2007, 10:30 am Add comments

FA-VO-LO-SO!
Mentre per un paio di settimane i tele-giornali italiani si sono dimenticati di aggiungere l’aggettivo COMUNISTA alla dittatura birmana (vedi vignetta del Giulivo in proposito), viceversa ieri ci si è scatenati a descrivere come liberticida una proposta di legge che fa veramanete cagare, ma tutto farà tranne che privarci di una qualsivoglia libertà.
Innanzitutto c’è un antefatto: l’ideatore è tale Riccardo Levi che da tempo immemore combina pasticci con la stampa. Li faceva nel primo governo Prodi, ha continuato a combinarli quando Prodi se l’è portato in Europa (fu allontanato dallo stesso Prodi proprio per i rapporti tesissimi che si erano creati con i giornalisti) ed ovviamente non ha perso l’abitudine oggi. Così ogni volta che i giornalisti possono bacchettarlo lo fanno senza se e senza ma.
Ma Levi non è altro che il Visco dell’editoria: le parole d’ordine sono sempre le stesse cioé "controllo" e "tasse a volontà".
La proposta di legge avanzata ieri altro non è che questo "controllo" e "tasse".

C’è poi da aggiungere un’altra cosa: il governo Prodi è ormai morto e sepolto. Lo dice lo stesso Prodi che il funerale è vicinissimo. Quando ho letto la notiza di questo ddl, ho subito pensato al "governo ombra" di rutelliana memoria o a Hitler nel bunker che spara cazzate.
Questo ddl è carta straccia, anzi è molto meglio perché fa fare la giusta figura di merda, l’ennesima, ad un governo che "puzza".
In più permette di ricordare, come stanno facendo in molti, che una cosa del genere l’aveva proposta pure D’Alema nel 2001 ed il liberticida Berlusconi l’aveva disinnescata a tempo debito.
Vi domanderete come mai la sinistra proponga cose del genere come va al governo? ma scusate l’ordine dei giornalisti che cos’è? non è di sinistra pure quello? non è un modo per "controllare" pure quello? la mentalità dietro certe menate è sempre la stessa.

Sfatiamo altri miti: che internet sia l’isola che non c’è dove si può fare tutto quello che si vuole. Al di là del fatto che una cosa del genere non è logica, da recenti vicende giudiziarie sappiamo pure che questo non è vero.
Se diffami via blog fai meno danni perché hai meno lettori, ma non esiste un qualsivoglia diritto ancestrale alla diffamazione. Semmai si può discutere sulle "pene" (tipo la pubblicazione per 1 mese di fila di post di scuse), ma non che il fatto di informare gratis possa trasformarsi in uno sputtanamento a danni di altri. Ma queste regole sono già previste da anni.
La cosa grave è l’inasprimento delle pene, ma ricordiamoci che stiamo parlando della sinistra al governo e quindi c’era da aspettarselo.
Ma il principio "diffami->risarcisci (poi vedremo in che modo)" non vedo come possa essere liberticida. Liberticida è diffamare senza pagare, perché limiterebbe la libertà del diffamato.

Detto questo, bisogna poi entrare nella "polpa" del provvedimento: vedo che molti a sinistra si sono scandalizzati della mega cazzata del governo Prodi. Dispiace( :grin: ), perché il disegno di Levi non differisce nemmeno un po’ dalle politiche dei Prodi, dei Visco e della sinistra in genere: ossia registrare, controllare, statalizzare tutto. Ed ovviamente chiedere altri soldi, soldi, soldi anche per respirare.
Vuoi aprire un blog?
PA-GA–LA–TAS-SA!
Quindi come diavolo si fa a prendere le distanze da Levi e contemporaneamente approvare le maniacali azioni vessatorie di Visco come provvedimenti giusti e corretti?
Si fa perché nella sinistra rimane sempre il solito vizietto di dividere la società in "ricchi" e "poveri": siccome gli atti di Visco li pagano i "ricchi" (ma sappiamo che li pagano soprattutto gli onesti) allora nessuno fiata. Viceversa oggi che si paga la tassa sul blog allora le TASSE diventano il MALE ASSOLUTO!
E a nulla valgono le precisazioni che i blogger potrebbero andare in galera. Quando Berlusconi depenalizzò il reato di falso in bilancio introducendo una multa, ce lo ricordiamo cosa si disse a sinistra? che per i commercianti "furbetti" la multa è troppo poco: DEVONO andare in GALERA!
Eccoli accontentati con un bel disegno di legge (che non passerà mai, quindi risparmiatevi raccolte di firme) tarato su di loro.
Che facciamo? evadiamo :grin: ?

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9 Responses to “Il regime e la legge liberticida”

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  1. Gravatar
    Giancarlo Says:
    1

    Anche tu a sostenere che la dittatura Birmana sia comunista, o forse vuoi sostenere che tutte le dittature sono comuniste?
    La dittatura birmana non si ispira alla ideologia comunista, certamente è influenzata dalla vicinanza della Cina, ma la politica birmana ha oscillato tra il combattere le minoranze comuniste che hanno base vicino al confine e cercare di scendere a patti con la Cina per ottenere dei vantaggi economici, ma dal punto di vista ideologico definirla comunista è una forzatura mica da poco. Il giulivo non è mai stato tra i miei preferiti, ma la rozzezza di questa analisi me lo fa archiviare sotto la voce “cazzari”

  2. Gravatar
    kagliostro Says:
    2

    Veramente basta leggere qui e qui per capire che la Birmania è una dittatura socialista-comunista.
    Poi pure Cina e URSS si tiravano le bombe, però sempre comunisti erano, ognuno con una sua interpretazione del comunismo.
    Semmai è il nome che ogni tanto cambia, però quando sopprimi le libertà civili, instauri un regime “per il popolo” e soprattutto abolisci la PROPRIETA’ PRIVATA siamo proprio nello spirito del comunismo.
    O no? :wink: :wink:
    L’analisi del Giulivo è stata perfetta in questo. I telegiornali si sono appunto dimenticati di dire che in Birmania c’è un regime a causa del COMUNISMO, mica di altro.

  3. Gravatar
    Cachorro Quente Says:
    3

    http://en.wikipedia.org/wiki/F.....s_of_Burma

  4. Gravatar
    kagliostro Says:
    4

    Cachorro nel tuo link si parla di conflitto con la Cina, ma En Win sempre marxista era.
    PS: leggiti il post precedente e fammi sapere! :grin:

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    Cachorro Quente Says:
    5

    Sì ho capito cosa intendi Kagliostro… ma se neanche l’Index of Economic Freedom usa il termine comunista (per non parlare della stampa estera), perchè dovrebbe farlo la RAI?
    Mi pare una polemica assolutamente sterile. Quella birmana è una dittatura militare che ha attuato una politica economica socialistoide (ma allora sarà comunista anche Peron?); siccome non era nè nell’orbita dell’URSS nè in quella della Cina, mi pare che la vignetta di Giulivo sia gratuita. Poi a leggere i commenti si capisce che noi a sinistra abbiamo dei problemi, ma voi siete messi ancora peggio…

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    Deco Says:
    6

    Complimenti Kagliostro! Bellissimo post. Questione birmana a parte (che non mi sembra il problema centrale del post) condivido tutto quello che hai detto. Domani posterò sul mio blog un articolo da me scritto qualche mese fa su Internet, la politica e l’autorità. Quando lo inserisco ti scrivo così mi dai tuoi commenti.
    Un caro abbraccio e Forza Ferrari. Deco

  7. Gravatar
    kagliostro Says:
    7

    Miiiiiiiiiiiii, la Ferrari vince il mondiale e voi ancora con ‘sto post?????? :grin:
    Ma pensiamo alle cose serie va!
    Cachorro, potresti anche aver ragione, però ti ricordo che i vari tg (non solo il TG1, pure il TG5) non sono non hanno detto regime comunista, ma nemmeno socialista.
    Insomma in Birmania potrebbe esserci stato pure il capitalismo.

    PS: Cachorro, sto mettendo insieme un po’ di persone che non hanno un blog, creando per loro un sito dove possono scrivere quando e cosa vogliono in massima libertà (ovviamente niente esaltazioni del nazi-comunismo: è un sito di discussione “mediamente moderata”, stile Legnostorto).
    Nei prossimi giorni termino le “rifiniture” e mi farebbe piacere se ti registrassi e qualche volta scrivessi qualche post.
    Questo sito-blog è pensato per tutti quei commentatori che sarebbero ottimi blogger, ma non hanno né tempo né voglia di assumere impegni fissi creando un blog proprio (almeno per il momento). Del resto l’avvio di un blog è oneroso per chiunque anche perché i primi mesi scrivi più per te stesso che per gli altri.
    Fammi sapere :wink: :wink:

  8. Gravatar
    kagliostro Says:
    8

    Ciao DECO!
    Grazie per i complimneti!
    Cmq sei già nel mio feed reader e ti “sorveglio”! :grin:
    Ciaoooooooooooo

  9. Gravatar
    Cachorro Quente Says:
    9

    “Questo sito-blog è pensato per tutti quei commentatori che sarebbero ottimi blogger, ma non hanno né tempo né voglia di assumere impegni fissi”

    OK, grazie per l’”ottimo blogger”!

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