Indigniamoci: ecco perché

Pubblicato: 16 October 2007, 9:16 am Add comments

In questo periodo in cui l’antipolitica monta, ci stiamo domandando come mai non “montiamo” anche noi. Non avendo trovato risposta al quesito (sarà la dieta) ecco alcuni (altri) esempi di spreco di denaro pubblico.

Il primo ce lo segnala Domenico (e visto che lui sul suo blog non ne parla -andate a cazziarlo ‘sto sfaticato :grin: – lo facciamo noi): il compito di gestire il blog di Bassolino ed alcuni altri servizi web della regione Campania sono stati dati ad una società “senza scopo di lucro” che però “ciuccia” ben 650.000 euro all’anno per farlo.
Andiamo a vedere i due siti:
- il sito della Regione Campania (come potete vedere è un banalissimo portale messo in piedi in un paio di ore al massimo)
- il blog di Bassolino (realizzato con un banalissimo WordPress e riempito con un po’ di link)
Ripeto: per queste due OPERE ARTISTICHE la regione ha speso 650.000 EURO. Per fortuna che la società che se ne è occupata era SENZA SCOPO DI LUCRO!
Trovate TUTTE le informazioni aggiuntive, compreso il PDF dell’articolo di giornale da cui sono state tratte, qui.

Passiamo al secondo link per indignarsi: grazie a Report, viene a galla una delle verità peggiori di questi decenni. Infatti se è vero come è vero che quando si discute di liberismo economico e del rapporto stato-cittadino, gli esempi più comuni sono la (mala)sanità, la scuola pubblica etc etc., in realtà c’è ben di peggio.
E questo peggio fa accapponare la pelle anche a Marcello FOA, che dopo aver visto la puntata di Report, ci ha scritto un post sopra.
Casualmente anche in questa vicenda ci rientra sempre Bassolino… ma perché cazzo non lo “abbattono” politicamente?
Chi è che lo tiene in piedi?
Quale verità si celano dietro quest’uomo?
Ce ne sarebbero di cose da dire su queste “pratiche”, ma poiché sono argomenti da “addetti ai lavori”, mi sembra quasi impossibile che i politici possano porvi rimedio da soli.
Aggiungo che il problema non sono solo i “fondi”, ma tante altre grandi iniziative in cui i comuni si imbarcano per compiacere “i poteri forti” del luogo che li hanno sostenuti in cmapagna elettorale. Ricordo, tempo fa, il comune di Roma che voleva creare una compagnia aerea insieme ad altri “amichetti”: cosa se ne dovesse fare il comune di una compagnia aerea a nessuno è stato saperlo.
Oppure pensate ai magheggi fatti dal comune di Firenze per favorire l’acquisto della Fiorentina da parte di DElla Valle. Un conto l’interessamento, un altro il cambiare completamente le regole del “gioco” (se ritrovo gli articoli di Carioti sull’argomento li posto).

Insomma, ogni giornata mondiale dell’INDIGNAZIONE!
Nel frattempo vado a godermi il ducetto Veltroni che dice di non voler mollare la poltrona di sindaco di Roma. Vedremo vedremo se te ne dovrai andare, Veltrondux!

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12 Responses to “Indigniamoci: ecco perché”

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  1. Gravatar
    capemaster Says:
    1

    bassolino non mi piace,
    ma nel suo blog c’è questo post

    forse serve.

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    kagliostro Says:
    2

    Sì, forse serve, forse no.
    Se avessi letto la delibera allegata avresti notato che il comune ha cmq destinato 650.000 euro a cazzo di cane.
    Che poi la Talete ne abbia spesi “solo” 200.000 (di cui Bologna cita appena 20.000 euro, ma degli altri 180 non c’è traccia) è un altro discorso.
    Inoltre si continua a parlare di canali audio-video di cui, perdonami, ma non c’è traccia.
    Insomma è tutta la delibera che è una vergogna.
    Io se volessi farmi fare il blog, chiederei n preventivo, mi farei fare un progetto di realizzazione etc etc: questa, credo, sarebbe la strada che OGNI PRIVATO CITTADINO sceglierebbe.

    Invece la regione Campania prende e delibera una cosa completamente fuori misura.
    Tu dirai che si tratta “solo” di 650.000 euro o di un banalissimo blog: beh, permettimi di dissentire visto che tra monnezza, i BOC, il blog, la camorra e compagnia questa è un’altra delle tante cose fatte a cazzo di cane.

    Poi 3.300 euro per un blog su wordpress con template prefabbricato… EDDAJEEEEEEEEEE!!
    :grin: :grin: :grin:

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    marco Says:
    3

    ma più che altro, 195 mila euri sembran pochi? glielo faccio io per 194mila, a prezzi stracciati!

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    Domenicotis Says:
    4

    Domenicotis è lieto di poter servire (cit.) :grin:
    Quando parlo di Bassolino & Company mi viene l’orticaria, un prurito che non ti dico soprattutto sulle parti basse :mrgreen:

    Sulla versione cartacea del quotidiano che sono riuscito a recuperare, viene precisato che in una delibera del 2006 il costo per mandare avanti il blog è passato da 408 mila euro del 2005 alle attuali 650 mila :?:
    Per quanto riguarda il sito della regione Campania basti dire che viene “sistematicamente bocciato ad ogni esercitazione” degli studenti dell’Unversità di Udine “che periodicamente analizzano l’accessibilità e l’usabilità dello spazio web campano”. Insomma ‘na tragedia :cry:
    E per rendere più incredibile questa vicenda si può solo aggiungere che siti molto più importanti di quello del governatore campano sono ridotti all’osso, non aggiornati da tempo e difficili da raggiungere se non per chi ha ‘una memoria da elefante’ (tipo http://212.239.112.236/campani.....epage.aspx)

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    kagliostro Says:
    5

    Seeeeeeee, Marco, aspetta e spera, che io glielo faccio per 193.000.
    Ma ci rendiamo conto di come cazzo buttano i soldi questi? secondo me la Talete informatica gli ha preso solo 195.000 euro perché si vergognava troppo. Ma fossero stati altri, per un banale CMS ed il blog in WP gliene avrebbero fottuti molti di più.

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    kagliostro Says:
    6

    Azzo, bravo Dom, lo vedi che ci dovevi fare un post te su tutta ‘sta roba?
    Cmq vergogna vergogna vergogna!

    E adesso vedremo che succederà con quelle cose dei derivati, ma prima o poi pure lì, vedrete che casino!
    Silvio, TORNA A CASA CHE STO CORE SPIETTA A TEEEEEEEEE!!!

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    capemaster Says:
    7

    Kag, io non lo difendevo, era solo perchè leggiucchiando il suo b log avevo visto quel post, tutto qui.

    Bassolino è la summa del fallimento a sinistra.

    Te lo dice un sinistro (lo sono ancora?).

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    kagliostro Says:
    8

    Cape, lo sei, lo sei, nun te preoccupà!
    Domenica hai fatto la cosa migliore per salvare la sinistra da un forse futuro disastro.
    Purtroppo in pochi ti hanno seguito, ma prima o poi vedrai che la lezione Prodi-Veltroni la assimileranno pure gli altri!

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    Giancarlo Says:
    9

    Premesso che per me Bassolino è un esempio della peggiore politica, io report l’ho visto domenica. Ti consiglio di guardarlo, di solito lo mettono in linea sul sito rai. Questa volta mi sembra che di Bassolino non abbiano parlato (il comune di Napoli è targato Jervolino), ne avevano parlato diffusamente l’anno scorso a proposito di rifiuti tirandolo in ballo perchè commissario straordinario e non ci ha fatto una bella figura, fingendo di non sapere niente di come erano stata buttata una montagna di milioni.
    Riguardo al discorso dei bond e dei derivati il discorso non è riconducibile a uno scontro destra/sinistra, è un fenomeno molto diffuso e bipartisan. Comunque io non riesco a capire perchè trasmissioni simili passino praticamente sotto silenzio: se ciò che affermano è falso, chi è tirato in ballo dovrebbe prendere Gabanelli & co. e chiedere risarcimenti danni galattici, se invece si tratta di cose reali i cittadini dovrebbero andare ad aspettare sotto casa questi amministratori e banchieri.
    Invece in questo strano paese si tace, al massimo si estrapola un pezzettino per i propri fini, come d’altronde hai fatto tu.

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    kagliostro Says:
    10

    Mmmmhhh, io non ho fatto proprio niente: ho preso il link dal blog di FOA e mi pare che lì la questione fosse esplicitata bene nel senso che chi è più indebitato è logicamente chi è più a braccetto con un certo tipo di poteri forti bancari.
    E quindi i comuni di Napoli, torino e compagnia.
    Del resto il 90% delle amministrazioni comunali non sono certo in mano alla destra.

    Cmq mi unisco allo sdegno per quei comuni di destra che sono ricorsi alla stessa “vaccata”.

    PS: vabbé, Bassolino, Jervolino, ma che differenza c’è? la Jervolino prende ordini da quelli che ha trovato prima di lei, mica il viceversa! cmq dopo correggo. :wink: :wink:

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    Giancarlo Says:
    11

    Se hai voglia di guardare l’inchiesta, vedrai che c’e’ una brevissima intervista a Sgarbi sulle qualità dei supermanager ingaggiati dalla Moratti al comune di Milano, dopo aver liquidato con modi sbrigativi (uso un eufemismo) un sacco di dirigenti precedenti.
    Dico questo, non per giustificare nessuno, ma perchè, da quello che posso constatare io, il magna magna è un sistema diffusissimo e usatissimo da chiunque governi qualcosa, al di la del colore politico. Se le cose stanno così, hai voglia di dare contro a Grillo e all’antipolitica per difendere un sistema che è marcio fin dalle fondamenta. Poi forse sono pessimista io e mi sbaglio, o forse quando c’era Lui certe cose non si facevano e se tornasse Lui si metterebbero a posto automagically.

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    kagliostro Says:
    12

    Maddai Giancà, mo’ pure Sgarbi mi tiri dentro :grin: :grin: :grin:
    Poi non ho capito che c’entri il problema dei supermanager di Milano con la questione dell’acquisto delle obbligazioni.
    Mi sa che ‘st’inchiesta me la devo vedè!

    Lui cmq sta bene dove sta e lasciamolo lì: al massimo andiamo a votare SILVIUCCIO!!!
    FORZA SILVIOOOOOOOOOOOOOO!!!

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