300, 100, 10, 1

Pubblicato: 23 September 2007, 10:27 am Add comments

Domenica di lotta e di governo.
Un "big" come Phastidio fa  un’analisi condivisibilissima (ma non si stanca mai di essere così perfettino :grin: ? è quasi peggio di Harry) sul fenomeno (da baraccone) "Storace".
Gli risponde Carletto  affermando che, se non ho capito male io, è inutile spaccarsi la testa su nuove regole basate su leggi elettorali, tanto i politici "bravi" (do you remember Manzoni?) un modo per fottere e far valere il loro peso (piuma) lo trovano sempre. Se non lo possono fare in Parlamento o al Senato, lo faranno a livello locale, o addirittura nelle primarie. Ma è davvero così?

Devo dirvi la verità: in questi giorni mi sono trovato a desiderare il "dittatore democratico".
In questo senso: inutile eleggere 300 (se non 600) persone seppoi l’unica cosa che sembra andar bene a tutti è la votazione compatta di una delle due ca(ra)mpane.
Vi ricordate come scassava la minchia la sinistra sotto il governo Berlusconi perché Casini faceva distinguo dalla CdL però poi finiva sempre per votare le stesse cose?
E vi ricordate come la sinistra ha espulso dal partito Turigliatto (ed un altro) per aver coscienziosiamente votato contro Prodi?
E adesso il caso di Storace che è molto molto molto più grave di quello di Turigliatto. Con un cdx compatto a condannarlo (giustamente, perché se è grave un senatore della maggioranza che fa cadere per motivi di coscienza personale, tanto più uno dell’opposizione che non lo fa per motivi mediatici).

Carletto dal suo punto di vista non ha tutti i torti: annetterli per azzittirli è impossibile solo con la legge elettorale. Ma a ben vedere, chi l’ha detto che deve essere usata solo quest’ultima e non si può lavorare su due versanti (il secondo è quello dell’organizzazione interna dei partiti)? 
Ad es., per ovvi motivi costituzionali, una legge elettorale statale dovrà soddisfare una sorta di criteri civili, non ultimo quello di accontentare o permettere l’elezione delle più svariate tipologie di persone: dal ricco al povero, dall’ignorante al dotto, dall’onesto a quello che ha scontato 50 anni di carcere per strage.
Viceversa sul versante interno dei partiti ognuno può fare quello che vuole ed è anche giusto che sia così: c’è chi ha interesse  nel fine (il programma elettorale) e chi ripone fiducia solo nel mezzo (gli uomini), con tutte le sfumature dei due casi. Dunque è lì che va fatta la scrematura iniziale perché gli strumenti di ammazza-storaciani sono maggiori e ben più flessibili alle volontà del proprio elettorato.
Il partito di Grillo ad es. potrebbe inserire tutte quelle norme che a lui sembrano ottime, quello dei DS potrebbe estromettere tutti gli imprenditori televisivi a piacimento, Forza Italia tutti i magistrati ed i giudici :grin: . Infine il "potere" lo pigliano solo i primi due partiti eletti.

Chiaramente è domenica e qui stiamo giocando, ma il concetto è che a livello partitico le primarie, introdotte meritoriamente dall’Unione, aprono scenari importantissimi anche ad altre rivoluzioni (et similia) all’interno dei partiti, tra cui quella di arginare i fenomeni storaciani o ricondurli al loro giusto valore in ambito democratico (con 10 voti la tua voce c’è, ma vale 10 punto e basta). 
Il tutto va però armonizzato ad una legge elettorale "congrua": se mandiamo in parlamento o in senato persone in quantità tale da superare le centinaia di unità pretendendo oltretutto che da queste escano solo due voci, stiamo freschi.
E qui mi riaggancio alla frase detta sopra sul desiderio di un dittatore (eletto democraticamente of course).
Sarebbe perciò di gran lunga meglio eleggere al massimo 10 o 20 persone, dando loro (chessò) un diverso valore di voto: ad es. chi vince le elezioni potrebbe avere valore doppio nella votazione.
Se l’obiettivo è quello di maggiore coesione tra i poli, del bipolarismo e/o bipartismo, la strada è quella. E non parlo di costi perché sono argomenti da grillanti.

E quindi si finisce per dare ragione a Phastidio: sono le regole che fanno i comportamenti. Una legge elettorale statale che permettesse l’elezione del minor numero dei politici (1<num.politici<30 tra camera e senato) e pensata tenendo presente che devono essere i partiti ed i loro elettori ad autogestirsi e non a farsi gestire dallo stato, quasi sicuramente darebbe le risposte giuste a quello che da sempre si va cercando.
Oltretutto è più facile che si mettano d’accordo 10 o 20 persone (riducendo la litigiosità dei poli) che non 600, tentando di rispondere alle attese dell’elettorato e tentando di fare cose "forti".
Per la felicità dei Mele e della moglie che così potrebbero ricongiungersi e vivere tutti felici e contenti :grin:

PS: d’accordo è tutto molto demagogico, ma, ripeto, è domenica!
PS2: d’accordo, Capezzo(lo)ne non è la soluzione ai nostri mal di testa politici, però ieri oltre a lui in piazza c’erano pure Sacconi e Calderola(?) per difendere la Biagi. Possibile che su Repubblica, Corriere e Stampa non abbiano trovato uno spazietto per parlarne? eppure di solito bastano 50 no-global per richiamare 100 telecamere o 1 Pannella digiuno per 7 telegiornali… mah
PS3: fantastica questa cosa qui: la Carta di Roma. Mai nome più appropriato: chissà quante "fumate" si devono essere fatti quelli che l’hanno scritta :grin:
E meno male che il liberalismo è di sinistra sennò stavamo freschi…

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8 Responses to “300, 100, 10, 1”

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  1. Gravatar
    Luca Rosso Says:
    1

    Non sono d’accordo con Carletto e Phastidio: un numero di mandati limitato permette a più persone di candidarsi, inoltre se chi sale è giusto, cosa manca a me per non fare ciò che farebbe lui? Viceversa se si fa i cavoli suoi e convince pure di essere eletto… due mandati massimo e permettiamo al prossimo di fare come si sente.
    Non ci vedo nessuna incostituzionalità, anzi mi sembra nello spirito costituzionalista.
    Inoltre la politica italiana fa schifo ed il sistema elettorale non conta un tubo: sono tutti collusi insieme. Non ha senso che se uno sale al potere l’altro dice che fa una cazzata a prescindere e che sono sempre divisi, che siamo sempre uniti, che siamo i migliori che sono i peggiori, e così via sminchiando i maroni. In presenza di buon senso si dovrebbero fare delle scelte oneste ed eque, non clientelari. La differenza sarebbe se il paese fosse diviso su questioni serie del tipo mandiamo gli italiani a morire in guerra: gli italiani sceglieranno chi votare e chi non vorrà la guerra espatrierà. Ma siamo onesti, vale la pena di litigare per la spartizione del potere? Che politici sono? Quelli sono solo dei cioccolatai. Come a Massa, dove un ingegnere di AN che ha patteggiato la galera lunga per una detenzione breve dato che per colpa di un suo progetto sono morti in 11. Ora sta di nuovo progettando e chi ha denunciato la cosa è stato espulso dal partito. Ma vi pare? Tutti collusi ed interessati a spartirsi la torta, alla faccia del cristianesimo, della morale, della onestà e non aggiungo altro. Buon lavoro! ;-) …e poi parlano di politica.

    Questo il commento che avrei lasciato di là. Per quanto riguarda invece il minor numero di persone i parlamento i al governo, la sostanza non cambia: Se ci governa una persona sola, se questa sbaglia, chi la convince del contrario? Sono le dittature o giù di lì. Se sono due che governano o legiferano, sarà vero della snellezza, ma di nuovo… come ci si cautela dalle cavolate? in fondo al centro di tutto non dovrebbe esserci chi sta al comando ma il cittadino. Almeno secondo quello che penso io di democrazia. Mettine tre come il triunvirato romano e viene su già un po’ più un casino. Mettici un parlamento come quello italiano dove ognuno vuole mangiare e sarà facile governare finché hai soldi per farlo. Purtroppo anche quelli finiranno e tu ti ritrovi come un osso spolpato dai cani che ti hanno litigato. Gesù Cristo filosofo invece parlava secondo buon senso: voletevi bene e non siate invidiosi gli uni degli altri. Diceva addirittura di più: lasciate tutto, appoggiandosi all’idea di un mondo dopo questo e così fece S.Francesco il quale era rispettato anche dai Sultani d’Oriente dai quali era andato in qualche suo viaggio già quando era povero. Amatevi gli uni gli altri, ma non per interesse personale. Parlo forse idealisticamente? Finché ognuno sarà legato ad interessi personali e non a governare secondo buon senso imparando ad ascoltare gli altri e non le proprie tasche ecc… l’Italia andrà avanti in questa maniera. E qui gli esempi si sprecano ma ho già scritto più del dovuto, al massimo li riporto ad una eventuale prossima puntata.
    Ad ogni modo non c’è mattarello o porcata che tenga. Qui si sta parlando di un sistema che blindi l’umanità delle persone. Le persone in quanto tali non potranno essere comunque blindate e impedite allo sbaglio. Fatta la regola, trovato l’inganno. L’unica è trovare la maniera di radiografare il candidato e far leva sulla coscienza di chi accetta di essere cliente del sistema clientelare. Se poi uno non vuole avere coscienza… e se la cerca… ok, benvenuta questa regola e W l’anarchia, W la jungla, W il più forte. Anche se poi chi va al potere ha paura quando va a dormire.
    Buon lavoro! ;-)

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    Luca Rosso Says:
    2

    Ok, mi sono scordato che parlavi demagogicamente per pararti il culo, comunque mi è sembrato più utile puntualizzare per far emergere i veri problemi in Italia. Che non sono la spartizione della RAI a mio avviso. Se li bevano loro i loro prodotti :cann: :cann: :cann: Sapete per esempio che Mastella è da undici legislature che sta su e che è salito (secondo un libro se non erro) al potere entrando in RAI con un calcio nel sedere (perché un mio amico dice che un calcio nel sedere ed un bicchiere d0acqua non si nega a nessuno) e subito dopo aspettando che tutti andassero in mensa per chiamare i presidenti di seggio e spacciarsi per il Direttore RAI (allora era il ‘76 e c’era forse il super mega direttore ultra galattico alla Fantozzi).
    Mi spiace ma due legislature sono più che sufficienti se uno è nella ragione, figuriamoci nel torto. Sapete che Cuffaro ha avuto successo in politica dop che al Maurizio Costanzo Show inveì contro Falcone ed altri dicendo che erano montature che infangavano la politica? Anni fa dicevo dopo aver preso l’inculata dalla Lega che era andata a Roma a mangiare come gli altri (…e io pago! SGRUNT), dicevo appunto a chi mi criticava Berlusconi: lasciatelo lavorare… avrà ben le sue capacità no?! Dopo aver visto Fini e compagnia briscola divertirsi a suon di rapporti orali negli uffici, dopo aver sentito di Moggi anzi della moglie in giro con i poliziotti di scorta come favore personale. Ecc ecc ecc.
    E sulla sinistra siete sicuramente meglio informati di me anche se non mi informate mai quindi non calco la mano. Anche perché come si fa a dar retta a chi vede la pagliuzza ma non vede il trave? Ok, vale pure il viceversa. Cioè sono tutti collusi.

    Ora per favore una radiografia mi pare il minimo. Che nessuno si avvicini dunque a meno di tre palmi dal mio deretano. Ho già dato. Ora vorrei pure io la mia parte. :grin: :grin: :grin: :grin: :grin: :grin: :grin:

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    kagliostro Says:
    3

    Luca, e allora scendi in politica, presentati, findo un movimento, raggruppa gli amici etc etc
    Adesso tu che mi rispondi?
    che siccome non hai gli agganci, che poiché è un magna-magna a te non te fanno entrà, che la politica è un meccanismo infernale etc etc
    E allora che si fa?
    Te lo dico io: si vota chi pian pianino ogni volta tira giù una parte di stato: una volta si privatizza la RAI, un’altra si vende l’Alitalia, un’altra ancora si privatizza sanità e scuola etc etc
    Più lo stato esce, meno magnoni entrano.

    Il problema è che siamo andati fuori tema.
    Infatti quello che ho cercato di dire col mio post è che partendo dalla cancellazione degli Storaci, forse è possibile creare un sistema elettorale “completo” usando una legge elettorale che tenga conto dei meccanismi interni dei partiti. Ovvero la pulizia dentro di loro la devono fare prima di tutto i partiti.
    Ma l’unico modo per incentivarli è quello di ridurre al minimo le poltrone ed i posti decisionali. Vedrai che poi ci penseranno gli elettori tramite le primarie a PREMIARE chi merita e a lasciare a casa i Follini.

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    Fabrizio Says:
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    Kaglio’, come ho detto da me, io ci credevo che fosse possibile fare un’altra politica. Dopo tanti anni io direi che con gli Storaci, ovvero con i Pecorari Scani da noi, c’è poco da fare. Sono troppo smart.

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    Luca Rosso Says:
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    Pensavo davvero di entrare in politica. A questo punto non so se scherzare o meno. Il problema secondo me non sono i Follini e compagnia briscola. Sono quelli che non rispettano i cittadini e le istituzioni. Il problema non è che non mi fanno entrare, non mi reputo meno di quelli che abbiamo discusso sopra e su questo blog in generale da non so quando a questa parte. Il mio problema attualmente è che ci sono troppe cose oscure nel paese che ho paura di finire pure io fra quelle. Tipo la bomba in piazza a Bologna o le varie altre, o i vari omicidi a scopo politico ed economico per educarne mille tipo Mattei e altri vari. Per ora mi limito a studiare, ma mai dire mai. In fondo non credo che questi abbiano improvvisamente dei rimorsi di coscienza e sistemino qualcosa. Amici ne ho un po’ e le idee non mi mancano. Mi mancano i soldi ma l’invettiva e la fortuna non è detto che non mi debbano dare una mano. Se in fondo ragioniamo che non si può far nulla e tocca sempre aspettare il prossimo allora “cucù merlo anatra d’oro”. In fondo lo Storace non ha affatto torto, mentre era in merda pur essendo nella ragione gli amici non gli hanno parato il culo se non erro. Ed in fondo non ha usato prescrizioni ad minchiam ed è risultato intonso sempre se non erro. Il problema credo che sia piuttosto un altro: se si sa camminare con la schiena dritta e ti circondi di persone tali allora non devi temere nulla da nessuno. E’ giusto che ognuno si comporti secondo coscienza. Se viceversa l’unica tua forza sono i soldi, allora non sarai mai al sicuro da nessuno, sopratutto sarai sempre soggetto a ricatti magari anche in latinorum secondo dubbie o fondate cronache su Previti o non so chi per esempio. In fondo è nel sistema che sta la stabilità. Per quanto riguarda la riduzione delle poltrone eccetera non è tutto oro quello che luccica, perché come dice un mio amico siculo, i veri capimafia sono quelli che fanno i netturbini e si alzano alle 4 di mattina. Perché il sistema clientelare non è basato solo sui posti lassù in alto di quelli che possono andare in tele rappresentando nonsannonemenolorocosa.

    Sai una cosa, più mi addentro nei dettagli con i ragionamenti e più mi accorgo di consumare la tastiera a vanvera. Da fuori mi sembra inutile parlare di qualsiasi cosa facendo ipotesi a muzzo.
    Complimenti per il sito. Purtroppo nonostante l’interesse ad imparare il punto di vista altrui non so se tornerò a postare di nuovo. Buone cose. Ho degli impegni in sospeso fra università ecc. Forse è ora che cresco e divento grande :smile: :smile: :smile: :smile: :smile:

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    kagliostro Says:
    6

    Fabrì, ma chi la vuole fare ’sta politica con gli Storace e con i Pecoraro?
    Il problema è, come ti ha ricordato Phastidio, un sistema elettorale sballato che costringe BErlusconi a fare alleanze.
    Ovviamente uno potrebbe anche rischiare di andare da solo, ma poiché dall’una e dall’altra parte si grida alla fine della repubblica se vincesse l’altro.
    E questo di Storace è un problema mooooooolto più grande a sinistra dove le grida, chissà perché, sono sempre più altine e dove le posizioni sono le più eterogenee possibili (tanto tanto Storace…).

    La verità è che se si è sbagliato a creare un sistema elettorale decente prima, non si può poi venire a dire che non è più possibile migliorarlo. Verranno altri che se non saranno compromessi ideologicamente come i precendenti qualcosa riusciranno a fare.
    Perché alla fin fine nel 2006 ci sono state ottime modifiche alla costituzione, abrogate per via referendaria perché aprivano la strada al dittatore.
    Adesso bisogna fare le stesse modifiche perché come al solito aveva ragione Berlusconi e Prodi non può governare.
    Siete TARDONI, ma noi vi vogliamo bene così :grin: :grin: :grin:

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    kagliostro Says:
    7

    Beh tu scrivi un po’ di meno, ma facci sentire la tua presenza soprattutto se dovessi diventare ministro ricordati di noi. :grin: :grin: :grin:

    Io invece ti consiglio vivamente di entrare in politica e di lasciare stare le leggende metropolitane.
    E’ vero che ci sono anche brutte cose, ma secondo me l’uomo è fautore del suo destino fino ad un certo punto. Alla fin fine ti accorgi sempre che c’è poco da fare e che quello che entra per risolvere i problemi inizia a diventare parte del problema stesso.

    Cmq facce sapè!
    Ma con chi ti vorresti candidare? con Grilluzzo?

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    Luca Rosso Says:
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    Macché grilluzzo. Quella è anarchia. comunque hai scritto una frase bellissima che sembra tratta da un film.

    Alla fin fine ti accorgi sempre che c’è poco da fare e che quello che entra per risolvere i problemi inizia a diventare parte del problema stesso.

    Ed è proprio per non diventare anche io parte del problema che per ora mi limiterò ad osservare. Comunque una cosa sarà certa… non mi ricorderò di nessuno… se non tutto quello che ho scritto sarebbe diventato vano. A proposito, non credo che la soluzione al problema di aprire la strada alla dittatura sia la soluzione al problema. Quello sarebbe un ripiego. Le soluzioni sono molto più coraggiose. Oggi sono stato al compleanno di una… 80 anni magnificamente portati. Non vi dico di quell’episodio che si mangiò un volantino partigiano per non passare guai con i tedeschi che facevano rastrellamenti. Nemmeno 15 anni. E di bevute all’olio motore se no erano botte da orbi. Non per le donne chiaro, ma per i capofamiglia. A volte penso che ci stiamo tutti rammollendo un po’ troppo e che ci perdiamo troppo in chiacchiere. Buone cose!! :!: :!: :!:

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