Open post: liberali, svolta a sinistra

Pubblicato: 17 September 2007, 10:00 am Add comments

Pare che ci sia un gran fermento nell’emisfero culturale sinistro della politica italiana: dopo il libro di Giavazzi e Alesina sul perché il liberismo sia di sinistra, adesso arriva nelle edicole, in collaborazione con il Riformista, un pamphlet di Michele Salvati, che si preannuncia decisamente interessante dal titolo, "Per la rivoluzione culturale".
Sconvolgente  è la coincidenza temporale: sconvolgente non per me, ma per loro che evidentemente dovranno scrivere un altro libro sul perché di questa coincidenza (che già evidenzia un malessere profondo se da più parti bisogna ricorrere a titoli "forti", atti a scuotere le fondamenta del dibattito per far svoltare a destra la sinistra).

Non ho letto nessuno dei due libri: di quello di Giavazzi e Alesina un po’ si sa perché se ne è parlato a lungo eppoi perché essendo due economisti non ci vuole molto ad immaginare quali argomenti di "giustizia ed equità" avranno usato per conciliare il lavoro a tempo determinato con i diritti dei lavoratori.
Un po’ meno prevedibile sarà il libro di Salvati.

Riflettendo (a lungo) e constatando come in tutto il mondo l’area liberale abbia sempre come baluardo il liberismo d’impresa, ma sia "conservatrice" nei valori, mentre avviene il contrario a sinistra, mi domando se l’operazione di portare liberismo d’impresa mantenendo il progressismo nei valori sia un’operazione fattibile.
L’unica risposta che mi viene da dare è no, non è una cosa fattibile.
Se in tutto il mondo la linea di frattura è quella non può essere solo un caso.
E cmq non lo si può trattare solo come un caso: un motivo ci dovrà pur essere se in Belgio hanno gli stessi problemi che in Italia o negli States ed in gra parte pure gli stessi schieramenti (vabbé negli States sono un po’ più avanti :grin: ).
Se non facesse ridere, mi verrebbe da aggiungere che l’unico liberale convinto a sinistra sia Rutelli che infatti guarda caso porta avanti entrambe le istanze: possibile che sia solo un problema di relazioni con il Vaticano?

Dunque, che a sinistra esistano delle persone convinte che la libertà d’impresa e lo stato leggero siano la cosa migliore per il "popolo" io ne sono certo. Ma un conto è dirlo a posteriori dopo aver visto i dati (ieri un bellissimo documentario sulla Russia trasmesso da Raidue parlava di un 10% dei russi che detiene il 40% delle ricchezze totali, contro il solo 25% che il 10% degli europei detiene, ed il 30% dell’America), un altro aver azzeccato la soluzione già un secolo fa.

Per questo alla base dei libri di Giavazzi e forse anche di Salvati si pone un problema grosso come una casa: ovvero il patentino di "liberale" che non può essere rilasciato solo perché si assumono lavoratori a progetto.
Nel secolo trascorso la distinzione è stata su problemi economici (ed ecco i due libri di Giavazzi e Salvati), ma evidentemente il futuro non ci riserverà un problema noto a cui ormai tutti danno la stessa soluzione (liberista).
La vera domanda è: dove dovranno stare i liberali in futuro? con l’uso degli embrioni per la tecnoscienza? con le tecniche di clonazione? o tutto il contrario?

PS: in realtà la domanda era molto più "facile/complicata" e cioé se il liberismo economico potesse essere sganciato dal conservatorismo nei valori (chiamatelo come vi pare, tanto il senso è chiaro) oppure quella dei Giavazzi e di Salvati è un’operazione destinata a fallire. O magari anche ad avere successo, ma creando una massa di convertiti "ai valori" da far impallidire Ferrara e soci. Alla fin fine avete visto come s’è ridotto Rutelli :grin: ?

PS2: è un open post ovvero se vi va, scrivete un bel post pure voi e fatemelo sapere (pure tramite i commenti).

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31 Responses to “Open post: liberali, svolta a sinistra”

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Pages: [2] 1 » Show All

  1. Gravatar
    Luca Rosso Says:
    31

    Ok ;-)

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    kagliostro Says:
    30

    Ah bella per te!
    Domani o dopodomani pubblico le 13 proposte leghiste per lo sciopero fiscale quindi ne parleremo sicuramente.

  3. Gravatar
    Luca Rosso Says:
    29

    …..mai giocato al lotto e simili. Per altro in cosa consiste questo sciopero? Comunque guadagno niente… o quasi… quindi non ho bisogno di scioperare :grin: :grin: :grin:
    Tu invece che lavoro fai, di che ti occupi? Le tasse a chi le paghi? Le paghi??? Non eri seguace del Berlusca? :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  4. Gravatar
    kagliostro Says:
    28

    MA tu aderiresti alla proposta della Lega sullo sciopero fiscale?
    :grin: :grin: :grin:

  5. Gravatar
    Luca Rosso Says:
    27

    Ragazzi, io di liberale non ci vedo nulla, né a destra né a sinistra. Ci vedo solo dei gran -tanaliberatutti-. Peraltro con poco buon senso. Infatti il cittadino informato e con senso critico si incazza. :twisted: :cry:

  6. Gravatar
    kagliostro Says:
    26

    Ahhhhhhh, e allora non c’è scampo: se è compassionevole Chuck, Rob non può che essere compassionevole pure lui.
    :grin: :grin: :grin:

  7. Gravatar
    freedomland Says:
    25

    Freedometto ricorda che Chuck Norris è uno degli idoli compassionevoli del nostro tempo. Un pò necon nei rapporti umani,ma compassionevole :cool:

  8. Gravatar
    kagliostro Says:
    24

    Vabbé ora ci provo.
    Simo, hai visto Cameron? ecco il welfare è mantenere come un nababbo uno come Cameron. Ed è indubbiamente una cosa di sinistra. :cann: :cann:

  9. Gravatar
    Robinik Says:
    23

    lol @ k

    P.S. Spiegalo tu a Freedometto che il welfare possibile lo posiziono a sx ;P

  10. Gravatar
    kagliostro Says:
    22

    @freedom: quando Rob è stato qui a Roma, l’ho visto uccidere un gatto nero che voleva attraversagli la strada con 1 solo sguardo (anzi solo occhio). Rob è compassionevole come Chuck Norris :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    @Paolo: concordo sull’elasticità che però comporta anche una forza di richiamo. Vedremo… magari avremo una selva di convertiti alla Ferrara.

  11. Gravatar
    Paolo Says:
    21

    Parole come “liberale” sono elastici che assumono forme diverse, a seconda di come li si vuole tirare. Per questo diventa necessario misurarsi con concetti più precisi, come: proprietà privata.
    Misurazione che aiuta molto, tra l’altro, a rispondere alla domanda “facile/complicata” del PS…
    ciao.

  12. Gravatar
    freedomland Says:
    20

    Ma,secondo te, se io potessi votare negli Stati Uniti starei qui a farmi tutte ste pippe su Brambilla, Giavazzi, Cazzi e Mazzi..?!?

    In America puoi votare chi vuoi che è comunque di destra e invade comunque un paese, resta da stabilire chi :grin:

    Ciò detto, vi state lentamente convertendo al compassionevolismo..è che non ve ne accorgete, siete portatori sani di compassione :mrgreen:

  13. Gravatar
    kagliostro Says:
    19

    @LM: mmmhhh, a me Profumo, Giavazzi e tanti altri sembra che lo facciano più per stare nel salottino “radical-chic” che perché ci credono davvero a quello che dicono o perché gliene freghi qualcosa.
    Al contrario di Ichino (che se non sbaglio è sotto scorta armata causa terrorismo rosso).
    Ma anche al contrario di Salvati di cui non condivido tutto, ma che mi sembra politicamente onesto e meritevole di ampia lettura.

    @Rob: i socialisti sono OVUNQUE! :cann: :cann:

  14. Gravatar
    Robinik Says:
    18

    Ecco … lo sapevo che arrivava

    ‘naggia a ‘sti socialisti :D

    P.S.

    basta il fatto che una cosa sia “economicamente separata” dalle altre per renderla accettabile?

    No… biosogna cha abbia la caratteristica di non nuocere a nessuno (come ho scritto :P )

  15. Gravatar
    lm Says:
    17

    appunto, è una questione di credibilità: se un iperdirigente bancario (Profumo & co.) iperpagato e un economista che comincia ad inneggiare al liberismo=socialismo si mettono a sostenere questa sinistra, c’è qualcosa che non quadra e nel mio piccolo rischio, magari, di essere masochista.

    Inoltre, il conservatorismo dei valori non ha tutta questa inflessibilità

  16. Gravatar
    kagliostro Says:
    16

    Io adesso non vorrei direi che avevo ragione con la storia del compassionevole… :idea:

    :cann: :cann: :cann:
    Per me vota Romney (o come si chiama) alle politiche USA dell’anno prossimo… :mrgreen: :mrgreen:

  17. Gravatar
    kagliostro Says:
    15

    Mmmmh della prima parte del primo commento, separerei solo le vicende di Ichino da Giavazzi. Ichino e Salvati mi sembrano di tutt’altra pasta.
    La seconda parte mi sembra più che ragionevole anche se introduce a sua volta un problema: basta il fatto che una cosa sia “economicamente separata” dalle altre per renderla accettabile (sia a destra che a sinistra ovviamente)?
    Sinceramente non lo so…

    Dell’addendum prendo tutto anche se il problema della destra è che Berlsuconi vuol fare troppo il piacione ed oltretutto alcune cose (e diciamoloooooooo) non le sappiamo fare neppure noi :grin: :grin: :grin:

    PS: in mezzo e quindi “passivi” :grin: :grin:

  18. Gravatar
    freedomland Says:
    14

    Io adesso non vorrei direi che avevo ragione con la storia del compassionevole… :idea:

  19. Gravatar
    Robinik Says:
    13

    Addendum:

    Il vero problema (e ne scrissi tempo fa …spero che adesso lo capirai meglio) è che a sinistra fanno i socialisti con la voglia di liberalismo solo perchè è più “popular” mentre a destra fanno i liberali con le zavorre della destra (e del centro) sociale . Questo paralizza la politica che riesce a definirsi solo “contro” qualcosa senza riuscire a produrre nulla.

    E noi in mezzo…

  20. Gravatar
    Robinik Says:
    12

    La questione in realtà è più complessa.

    1. Tutti liberali nessuno socialista:

    Il problema è che ad oggi i sostenitori dello stato sociale sono chiamati ad uno sforzo superiore. Se una volta infatti bastava sventolare la socialità per passare per buoni oggi la gente non è più disposta a tollerare che i soldi prelevati attrvs le tasse finiscano in realtà in sprechi. Vero è però che se ci dicessero: manteniamo questi servizi e le tasse vanno al 20% (ed è possibile) i dibattiti pro-contro welfare-state rimarrebbero accademici.
    Allo stesso tempo quelli come Bersani che vogliono fare i liberalizzatori dovrebbero essere più credibili rinunciando ai vecchi cavalli di battaglia comunisti.
    Dico infine che se i Giavazzi o gli Ichino vengono sbertucciati solo perchè “di sinistra” nel momento in cui sdoganano vecchie battaglie allora ci meritiamo la medaglia di “Masochisti a vita”

    2.E’ possibile avere liberismo in economia e progressismo nei valori?

    A mio parere si. Nel senso che è proprio il turbo-liberismo in campo economico che “permette” ai di essere progressisti nei valori. Nessuno deve stracciarsi le vesti quando qualcuno vuole toccare la 194 o si rifiuta di sottoscrivere i PACS dal momento che questi ad oggi si traducono in problemi sociali. Essendo finanziati da tutti inevitabilmente tutti hanno voce in capitolo.

    Entro i limiti della decenza e della logica (nel senso che non posso uccidere qualcuno soltanto perchè ho comprato il proiettile) nel momento in cui uno chiede un diritto che non pesa sulle tasche dei contribuenti e non nuoce a nessuno perchè negarglielo?

    Ciao!

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