E’ talmente un periodaccio che ormai iniziare ogni post con un bel “oggi avrei voluto tanto parlare di questo, ma non posso per mancanza di tempo” sta diventando una routine (ad es. queste 2-righe-2 che state leggendo ora, avevo iniziate a scriverle stamattina alle 8 e subito abbandonate perché non avrei fatto in tempo a finirle di scrivere).
Guardatela dal lato positivo: non siete sottoposti alla tortura di un mio post giornalieroÂ
))
Però per fortuna ci sono gli amici e Lontana mi è venuta in aiuto segnalandomi due splendidi post sulla questione Risé.
Per chi non avesse seguito la vincenda, Risè è uno psicoteraupa accusato di omofobia per aver parlato, in un articolo del Domencale, di Nicolosi, un altro psicoteraupa che, partendo dal dato oggettivo che l’omosessualità non è un fattore genetico irreversibile, sarebbe possibile, sempre secondo Nicolosi, aiutare quelle persone che ne facciano richiesta ad uscirne.
Ovviamente è una tesi controversa, ovviamente è una tesi che può essere strumentalizzata in un senso o anche nell’altro, ovviamente è una tesi che dovrebbe far discutere. Quello che invece non si dovrebbe vedere, è la caccia alle streghe quando queste streghe non ci sono.
Al di là di tutti i ragionamenti possibili, c’è da dire che dell’omosessualità e delle sue “cause” se ne sa poco. Chi sbraita contro gli studi di Nicolosi o di qualsiasi altra persona impegnata ad applicare il metodo scientifico (più o meno bene), dovrebbe sapere che l’omofobia, come tutti i razzismi, nasce dall’ignoranza. L’uomo ha paura di ciò che non conosce. Vietare la ricerca quando questa non comporta il danneggiamento di terzi o la violazione di vincoli etici fondamentali, vuol dire andare a colpire quella fascia intermedia di persone che oggettivamente soffrono.
Il mondo, a differenza di come lo immagina qualcuno, non è tutto bianco e tutto nero.
E… ops, anche oggi vi ho sottoposto ad un bel pistolotto e allora mi taccio lasciando parlare i post di due persone che riescono a spiegare molto meglio di me quello che vorrei tanto saper dire pure io.
Vi lascio perciò alla lettura del post di Phastidio e di Perla.
Del primo ho apprezzato tantissimo l’aver portato un esempio “pratico”: io ne avevo altri due, ma non li porto perché il primo è un amico che ogni tanto legge questo blog e non mi va di chiamarlo in causa, del secondo, ancora più emblematico, ne abbiamo letto in tanti, forse un anno fa, tra i commenti di un blog (non ricordo se di WAT o di HARRY). Non posso portarlo perché prima di tutto non mi ricordo il blog, né tantomeno chi aveva scritto quel commento (so solo che era uno dei commentatori più “de sinistra” e antiberlusconiano esistenti che raccontò della vicenda abbastanza drammatica del figlio omosessuale che lui aveva fatto “curare” ritrovandosi appiccicato a dosso tutte quelle odiose etichette di omofobo che a lui piaceva tanto attaccare a quelli di destra).
Qui potete leggere il post di Phastidio: vorrei potervi “quotare” la frase migliore del post, ma sinceramente il post va letto tutto, ma proprio tutto.
Perla sembra completare il discorso di Phastidio, regalandoci un’analisi, come suo solito, seria e approfondita di una vicenda che ha radici lontane e toccano anche gli strepiti sulla frase da bar detta da Berlusconi un po’ di tempo fa fino alla odierna vicenda che vede coinvolto Risé.
Di Perla mi ha colpito molto la semplicità di questa frase:
Ma ciò che appare bizzarro è che se una persona che si definiva eterosessuale scopre improvvisamente di non esserlo, quasi si applaude a questa presa di coscienza, mentre, al contrario, sembra che un gay non possa rinnegare quella che potrebbe essere, sempre più probabile e sempre più possibile, una condizione “semplicementeâ€? indotta dall’assenza di una figura paterna, inequivocabilmente maschile, da interiorizzare e nella quale identificarsi, durante il travagliato e delicato passaggio dall’infanzia all’età adulta di ciascun uomo.
Ecco, chiara, limpida e senza gli incomprensibilii fronzoli tipici dei miei post.
Da leggere entrambi.
Finito (per oggi) di affrontare la questione Risé, passiamo ad alcune cosette rimaste in sospeso.
COSETTA 1) come vedete il blog lo sto sistemando. Oggi arrivano (forse) altre limatine alla barra laterale e domani alcuni plugin (microscopici) che mi ero perso per strada. A me sembra abbastanza veloce, ma la connessione di TELE2 è una vera merda. Vi pregherei di farmi sapere se lo trovate più pesante di quello che c’era una settimana fa.
COSETTA 2) io sto morendo dalla voglia di vedere “300″. Questa settimana la toolbar sarà tutta con screenshot presi dal video in High Definition del trailer. Purtroppo ho provato a caricare il filmatino (75 mega per 1 minuto e 30 secondi di trailer) su MYSOAPBOX (della Microsoft, che è l’unica che ha un codec che mantiene quasi intatta la qualità del filmato), ma l’upload (della durata di oltre 1 ora e mezza) ben 2 volte è fallito miseramente al 95%, e le altre 2 volte la Microsoft s’è rifiutata di “processarlo”.
Così ho ripiegato su Metacafé (il video lo trovate qui a lato) che indubbiamente al momento è il miglior servizio di hosting video in quanto a funzioni. Il codec video con cui vengono compressi i filmatini non è buono come quello della Microsoft (ma chi lo è?), ma tra tutte le piattaforme provate (google video, youtube, mysoapbox etc) sta una spanna sopra agli altri. Tanto per dirne una, per caricare 75 mega sul sito della Microsoft ci voleva 1 ora e mezza, su Metacafè solo 35 minuti ed il video è stato disponibile dopo appena 10 minuti ( un RECORD!). Se aggiungiamo che i filmetti autoprodotti entrano anche in un circuito “remunerativo”, credo che non ci siano dubbi sul winner. Resta il fatto che la Microsoft ha uno splendido player, uno splendido codec, ma poche pochissime opzioni, il sito fa cagare ed è quasi impossibile scaricare i filmatini sul computer (c’è un modo, ma è un po’ un casino).
COSETTA 3) a proposito di video, che stra-mega-figata vedere che A Conservative mind ha citato il mio video di Guzzanti che imita Prodi (video trovato su EMULE e uplodato su YOUTUBE per provare il servizio). Debbo dire che mi sono quasi emozionato Â
 Â
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Vabbé, mo’ andatevi a leggere i post di Perla e Phastidio eppoi ne parliamo.
 Ciaooooooooooo
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11 Responses to “Spartani sì, per tutto il resto c’è Mastercard”
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Onorata per il link!
Comunque penso che i due bei post citati arrivino bene a mettere la parola fine a questa polemica assurda. O almeno lo spero…
Ciao Kagliostro!
Ciao Lonty!
Mah, non lo so, di certo stavolta creod che abbiano abbondantemente pisciato fuori del vasino ed ho letto pareri discordi anche da parte di alcuni loro compagni di merende.
Purtroppo il tema dell’omofobia
Il mio vecchissimo PIII 550Mhz 256MB con XP
sentitamente ringrazia per la leggerezza e la velocit
Meno male!!!
Io gi
a me francamente sembrava molto pi
correggo…non “molto pi
Mmmmmhhh sai che di questo difetto dei commenti non me n’ero accorto? cmq credo sia di facile soluzione.
Cmq mi sa che mi sono spiegato male nel post: quando vi chiedevo se questo template
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Lo so che
Si carica subito anche con la mia connessione, quindi dev’essere un razzo per il resto del mondo
Grazie per la segnalazione di Metacaf
intendiamoci non
Ciao Cherry!
Guarda, dopo aver parlato bene di Metacaf