E mentre noi aggiorniamo il blog, notiamo con tristezza la campagna in atto contro Risé, dopo che le intimidazioni della scorsa settimana hanno costretto Dell’Utri a mandare una lettera di chiarimenti al direttore del Domenicale per l’articolo della settimana precedene.
Sul tema abbiamo già detto la volta scorsa, vi abbiamo consigliato di leggere l’articolo originale  (con il quale non si deve essere per forza d’accordo), ma per il resto non ci va di riprendere il tema (con questo po’ po’ di blog, il plurale maiestatis è d’obbligo ;))) ). Solidarietà ad Astrolabio che sta disperatamente tentando di spiegare a queste frange estremiste e stataliste della CdL che un articolo del genere non c’entra un cazzo con l’omofobia e che chiedere l’intervento dell’ordine degli psicanalisti per colpire chi ha avanzato alcune teorie sia quanto di più becero (e illiberale) ci possa essere.
Oggi Risé, ieri chi faceva analisi politiche teorizzando il dialogo con l’Iran… etc etc. Ovviamente però scrivere che i cristiani sono dei malati che vanno dietro ad un pazzo sanguinario che uccide per piacere e che i preti sono tutti dei froci e dei pedofili, quello no, non è razzzista.
Sinceramente prendersela perché ci sono degli squilibrati sarebbe come sparare alla Luna: dispiace solo che i moderati della CdL, nonostante gridino tutto il giorno contro gli estremisti di sinistra, poi tacciano su quelli di casa nostra, siano essi fascisti o radicali (che poi sempre di ex socialisti stiamo parlando).
L’unica speranza è che qualcuno di questi sia preso al più presto dalla “sindrome di Follini”. Purtroppo conoscendo i tipi (da quella che investe denaro nelle SPA per la crocerossa a quello che non mi dai la poltrona di presidente che mi avevi promesso e allora me ne vado), dubitiamo che fortemente che la sinistra abbia risorse e posti tali da compensare l’ansia di visibilità di questi qui.
PS: tanto per dirne una, noi che il politically correct ci piace e non ci piace (sia perché ci vuole coraggio, sia perché talvolta rompere i coglioni non è la strategia migliore per una serena convivenza) , la vignetta del Giulivo, non l’avremmo fatta (non la sapremmo manco fare per la verità ), ma non ci verrebbe mai in mente di andare a denunciare il Giulivo (al quale andranno i miei complimenti per l’eternità !) all’ordine della satira (sicuramente in Italia ne esisterà uno) per lesa maestà o peggio ancora di pensare che quei grandissimi del Giulivo siano omofobi. Eppure quella vignetta ci sembra più “dura” ed “irriverente” (come d’altronde deve essere la satira) dell’articolo di Risé: libero io di non farmela piacere come le altre, liberissimi loro di farla.Â
Ma forse la differenza sta nei numeri: sì, nei numeri delle visite dei blog di Risé e del Giulivo.
BUONA DOMENICA!
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6 Responses to “Nota a margine”
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Parto dalla fine, i numeri non contano.
Quello che conta in un blog e’ quello che uno scrive perche’ io credo che uno faccia un blog per il piacere di esprimersi e per la convinzione che l’espressione di una libera opinione costituisca il proprio contributo a una manifestazione di civile condivisione o dissenso.
Essere irriverente
Giulivo, ma ci mancherebbe altro.
Io non sono un grandissimo fautore della satira-per-perdere-gli-amici (figurati che ci ho pensato mezz’ora prima di decidere di citarti, proprio per evitare di strumentalizzarti in una vicenda che con te c’entra marginalmente), credo che in tutte le cose oltre all’intelligenza (che mi pare indinspensabile), serva anche e soprattutto l’assenza di pregiudizi.
Chi legge il tuo blog sa perfettamente come la pensi e sa anche che la spiegazione che hai dato a quella vignetta non potrebbe essere pi
Ho le lacrime agli occhi dalla commozione, basta sedersi sulla riva del fiume e prima o poi il cadavere tuo nemico passa.
Avete accolto Ris
A parte che camerata ci chiami tua sorella, non siamo entrati proprio in nessun campo.
Tu e quelli che hai citato fate tutti parte dello stesso grupposcolo di persone che quando non sono d’accordo subito vi avvalete della censura e del tappare la bocca al prossimo con metodi statalisti e stalinisti.
Ed un conto
Ovvio che offendere la sorella altrui
Ciao,
ti ho mandato un’email, l’hai ricevuta?